mercoledì 30 novembre 2011

UNA FOLLIA NON RICONOSCERLI ITALIANI

"Primopiano" del N. 49 di Famiglia Cristiana, in edicola dal 30 novembre.

Il Presidente Napolitano e la cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia.

«Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un’autentica follia, un’assurdità». Come non condividere l’auspicio del presidente Napolitano? Eppure, c’è chi resiste e obietta. Anche in modo rozzo. Per lucrare residui consensi elettorali. A spese dei bambini, figli di stranieri, che di fatto sono già italiani. Sono nati nel nostro territorio, parlano la nostra lingua e anche i dialetti. Amano l’Italia e vi si riconoscono. Senz’altro, più di quelli che gli negano la cittadinanza. Vogliono che il loro futuro sia nel nostro Paese. Dove i loro genitori pagano le tasse. Sono, soprattutto, una “risorsa demografica”. Per un Paese vecchio, senza più bambini. E un futuro incerto, con poche speranze.

Negare un diritto, solo perché la cittadinanza ai bambini stranieri non è nelle priorità del nuovo Governo, è assurdo. Un vergognoso alibi. Rimasuglio di una politica miope. E autolesionista. Senza ideali e un progetto per il Paese. La ripresa dell’Italia è da programmare non a prescindere, ma a partire da questi“nuovi italiani”. Sono il nostro futuro. La speranza di crescita. Per dirla con Andrea Riccardi, ministro della Cooperazione e integrazione, l’Italia ha bisogno di una visione strategica,«di cui l’integrazione degli immigrati è un capitolo importante».

L’ha spiegato bene il capo dello Stato. Riconoscere la cittadinanza alle «centinaia di migliaia di bambini che frequentano le nostre scuole» non è soltanto «diritto elementare, ma dovrebbe corrispondere a una visione della nostra nazione, acquisendo nuove energie per una società invecchiata, se non sclerotizzata». Gli ha fatto eco il nuovo governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco: senza«meccanismi efficaci di integrazione» per gli studenti figli di cittadini stranieri «la dotazione di capitale umano del nostro Paese, già su bassi livelli, rischia di essere ulteriormente penalizzata».

L’auspicio del Colle ha trovato la contrarietà di chi continua ad alimentare la politica della paura e dell’odio sociale. E parla di «stravolgimento dei princìpi della Costituzione». Il Paese è chiamato a un salto di qualità. A una scelta di civiltà. Forse, tardiva, ma non più rinviabile. E alla “moratoria” di una politica di“bassissima lega”. Che non fa onore al Paese, nella stragrande maggioranza accogliente e solidale. Basta con l’“asse del Nord”, che ha soggiogato e ricattato l’Italia. E via con l’“asse del Paese”. Con una nuova musica. E note di civiltà e coesione.

Con la speranza che il forte richiamo di Napolitano non cada nel vuoto. Ma “obblighi”il Parlamento a legiferare con urgenza. Per tramutare quei bambini, nostri “fratellini d’Italia” in “nuovi italiani”.

DISASTRO SCUOLA. UNA DELLE EREDITA’ DELLA DESTRA. MA NON ERA INCAPACITA’ A GOVERNARE: ERA VOLONTA’ POLITICA.

La Fondazione Agnelli fa l’ennesima indagine sulla scuola e presenta il risultato: la scuola media è al disastro. Dopo anni e anni di egemonia berlusconiana e della destra, la scuola pubblica ormai è ridotta al lumicino.


Da La Stampa. Articolo di Flavia Amabile. “La scuola media esce a pezzi dall`analisi della Fondazione Agnelli. Il rapporto del 2011 è tutto dedicato al ciclo intermedio dell`istruzione:160 pagine di numeri e analisi che descrivono un fallimento. Che altro si potrebbe dire di una scuola da cui 1 professore su 3, se può, scappa? O dove addirittura si trovano insegnanti (quasi uno su dieci) che non esitano a criticare il loro stesso mestiere? Persino un maestro (o una maestra) su 4 delle elementari la considerano un disastro, anche se si tratta di un ciclo superiore e quindi una specie di traguardo a cui aspirare. Nulla, bocciata anche da loro. Insomma qualcosa non va nelle scuole medie italiane. L`ex ministro dell`Istruzione Mariastella Gelmini probabilmente la considererà per sempre la sua riforma mancata, l`ultima, quella che avrebbe completato la sua opera. Non è detto che gliel`avrebbero permesso nemmeno se il governo Berlusconi fosse rimasto in carica l`intera legislatura ma per non perdere tempo stava preparando una riforma dell`esame di terza media. E comunque alla fine i ragazzi e le famiglie italiane dovranno convivere con la secondaria inferiore ancora per un po`. Non è un bel vivere a giudicare da quel che si legge nel Rapporto 2011 della Fondazione Agnelli. I professori potrebbero essere i nonni dei loro alunni. Se i docenti italiani sono già i più anziani all`interno dell`Ocse, quelli delle scuole medie detengono il primato assoluto: sono più vecchi persino di quelli delle scuole elementari e superiori italiane, età media dei prof di ruolo di oltre 52 anni,
e una loro concentrazione soprattutto nella fascia fra i 58 e i 60 anni. Nessun insegnante di ruolo ha meno di 35 anni. E comunque trovarne è una vera rarità: oggi si diventa di ruolo a oltre 40 anni, il doppio rispetto a quello che avveniva all`inizio degli Anni Settanta. Quel che più lascia sbigottiti è che i meno soddisfatti della propria formazione sono proprio loro, i prof. Le tecnologie? Il 46% ritiene inadeguata, o poco adeguata, la propria preparazione contro il 39% degli insegnanti delle elementari e il 43% di quelli delle superiori. La multiculturalità?

Non ne parliamo: il 44% dei prof delle medie si ritiene non all`altezza rispetto al 27% delle elementari e il 43% delle superiori. Persino per comunicare con i genitori il 47% ritiene di non avere gli strumenti necessari invece del 30% delle elementari e del 45% dellesuperiori. Stesso discorso per la gestione della classe: il 39% non si ritiene preparato a sufficienza contro il 21% delle elementari e il 36% delle superiori. Come sintetizza il Rapporto,sono «poco attrezzati per affrontare i profondi cambiamenti che interessano gli studenti preadolescenti e l`organizzazione scolastica». Una simile catastrofe non può non fare vittime. Innanzitutto i preadolescenti italiani vanno a scuola meno volentieri dei loro coetanei stranieri. Solo il 17% dei maschi e il 26% delle femmine di undici anni è contento di stare in classe, un gradimento quasi tre volte inferiore rispetto a quello di Germania e Inghilterra e comunque molto più basso della media europea del 33 e 44%. Ma il gradimento cala ancora se si considerano i ragazzi dopo tre anni di medie. A 13 anni a dirsi contenti di andare a scuola sono solo il 7% dei ragazzi e 1`11% delle ragazze italiane. In tutti gli altri Paesi invece, il gradimento aumenta. Come sempre a rimetterci davvero sono i deboli. «La famiglia continua ad avere un ruolo decisivo e crescente nel tempo - sottolinea l`analisi. Chi ha genitori con al massimo la licenza media ha una probabilità tre volte più elevata di essere in ritardo in prima media e quattro volte più alta in terza media. Chi viene da una famiglia povera ha il 60% di probabilità di essere in ritardo rispetto a chi ha .un benessere economico elevato. E gli immigrati figli di stranieri - nati però in Italia - che iniziano le medie in condizioni di parità rispetto agli italiani possono perdere terreno anche di 3,5 volte entro la terza media. «La scuola media fallisce proprio dove la scuola primaria riesce: contenere l`influenza delle differenze sociali nei livelli di apprendimento», conclude senza sconti il Rapporto”.

martedì 29 novembre 2011

CANCELLAZIONE DEI VOLI NOTTURNI: PER LA MAGGIORANZA SI E' GIA' FATTO TANTO. A NOI PARE DI NO.

La maggioranza, astenendosi in blocco, boccia di fatto la mozione da noi presentata congiuntamente a PRC. Si sono presentati con un emendamento che cancellava in sostanza tutte le nostre richieste, non ultima quella di formare una commissione comunale che si occupasse in dettaglio del problema, interfacciandosi con le varie realtà interessate alla questione. La nostra indisponibilità ad accogliere l'emendamento non è data, come ipotizzato da qualcuno, da questioni ideologiche di appartenenza politica, al contrario non è accettabile che la maggioranza tenti sempre una sorta di "raggiro" per impadronirsi dell'iniziativa a scopo propagandistico. D'altro canto, molti hanno detto che le due posizioni erano praticamente coincidenti: ecco, visto che non c'erano differenze, perchè non votare il nostro documento? Questi "giochetti" di sistemare le carte ed accontentare tutti in una sorta di "volemose bene" in salsa padana, li lasciamo ad altri, abbastanza inclini al "terzopolismo" stile, ne di qua, ne di là, finchè non capirò dove tirerà il vento...
Dopo un anno dall'ultimo consiglio comunale in cui si trattò l'argomento aeroporto, i voli sono aumentati, quelli notturni pure, l'inquinamento anche, e Cassinone è la località in cui si registra il livello sonoro più alto. Ecco, un amministratore viene giudicato anche sui risultati, e questi sono decisamente scadenti.
P.S.
La Giunta ha stanziato 100.000 euro per il micro nido di Cassinone, soldi provenienti dall'accantonamento per le opere di mitigazione dei disagi causati dall'aeroporto. Nulla da dire, spieghiamo però bene l'operazione ai cittadini interessati non che tra qualche anno salti fuori la storiella che il micro nido è stato costruito dall'aeroporto: è noto a tutti, d'altro canto, che il campo sportivo è stato ristrutturato dall'iper. D'accordo, il campo sportivo si presta facilmente all'equivoco, visto il colore e lo stile della costruzione (pubblicità occulta!): stai a vedere che nel giardino del micro nido ci metteranno un aereo in miniatura...

2 dicembre: un passo avanti (insieme)

Carissimi democratici/che,


la fiducia al Governo Monti apre una nuova fase politica nel Paese. Il Pd si è dimostrato una forza responsabile e capace di mettere al primo posto l'Italia. Questo, soprattutto questo, è il tempo dell'unità, ma al tempo stesso abbiamo l'occasione per una riflessione vera sul profilo che il nostro partito deve continuare a costruire. Le diverse occasioni di confronto e proposta organizzate negli ultimi mesi a Bergamo e in giro per l'Italia, in particolar modo gli appuntamenti di Bologna, Firenze, l'Aquila, l'Assemblea programmatica lombarda, la presentazione dell'Agenda 2012 per la Provincia e il pacchetto di proposte per la piccola e media impresa bergamasca, rappresentano una ricchezza che deve essere portata a sintesi. In questo senso il richiamo all'unità deve andare di pari passi con l'ambizione ad una innovazione vera nei contenuti e nelle forme democratiche del Pd. Ce lo chiedono soprattutto territori come i nostri dove il Partito Democratico può soprattutto ora giocarsi fino in fondo la possibilità di essere riconosciuto come forza di governo.

Per discutere e condividere le nostre idee abbiamo organizzato con la Scuola di Formazione un momento di confronto al quale sono invitati tutti coloro che hanno a cuore il Partito Democratico (durante la serata verrà distribuito un primo contributo scritto di Sergio Gandi al quale speriamo se ne possano aggiungere altri) e che sono convinti che "Mai nulla di grande è stato realizzato se non da chi ha osato pensare che dentro di se esistesse qualcosa di più grande delle circostanze".

Concluderà l'incontro Alessandro Alfieri, vicesegretario Pd Lombardia.

Ti aspettiamo!

Gabriele Riva Matteo Rossi Sergio Gandi

Durante la serata sarà attivo anche un collegamento via face book e via twitter.

Segui tutte le novità all'indirizzo https://www.facebook.com/event.php?eid=181571545266466#!/event.php?eid=181571545266466

Hanno fin'ora aderito: Gabriele Riva, Maurizio Martina, Sergio Gandi, Matteo Rossi, Marcello Saponaro, Alessandro Frigeni, Luca Gibellini, Nicola Peroni, Alberto Vergalli, Roberto Tomaselli, Chicco Crippa, Vladimiro Lanfranchi, Massimo Alborghetti, Miriam Campana, Virna Facheris, Luca Pontani, Elena Carnevali, Jacopo Scandella, Mario Vicini, Alberto Colombelli, Tobia Perini, Ivana Cattaneo, Elena Assi, Daniele Gerosa, Valentina Vavassori, Roberto Pegurri, Massimo Cortesi, Dario Guerini, Roberto Benintendi, Pierangelo Manzoni, Mario Colleoni, Enzo Milesi, Dino Pusceddu, Laura Rossoni, Pasquale Andreozzi, Daniele Rota, Filippo Schwamenthal, Pasquale Gandolfi, Romina Russo,Roberto Mazzetti, Roberta Masseretti, Francesca Riccardi, Giovanni Gambaro, Gianfranco Costelli

giovedì 24 novembre 2011

le note ... di merito

1. EURO IN TEMPESTA. LA LINEA DEI TEDESCHI E DELLE DESTRE EUROPEE STA PORTANDO TUTTI AL DISASTRO. LO DICONO I PRINCIPALI ECONOMISTI LIBERALI , DA TABELLINI A GIAVAZZI E ALESINA.
Dopo il fallimento di una’asta dei Bund tedeschi in emissione ieri, nell’editoriale di Handesblatt, autorevole quotidiano tedesco, oggi si può leggere: “Saremo costretti a scegliere tra la peste e il colera”. La peste sono gli eurobond, titoli pubblici emessi dall’intera Europa a copertura dei debiti dei singoli Stati; il colera è la possibilità che la Banca centrale europea sia autorizzata a fare come fa la Federal Reserve Usa o la Banca d’Inghilterra, cioè fare da prestatore di ultima istanza verso gli Stati.

venerdì 18 novembre 2011

La nota

1. OGGI SI CONCLUDE IL PRIMO ATTO. IL GOVERNO MONTI HA LA FIDUCIA DEL PARLAMENTO. SARA’ UNA STRADA IN SALITA. NON TUTTO SARA’ COME VUOLE IL PD. E NON SARA’ IL GOVERNO DEL PD. MA L’ITALIA HA RIPRESO IL SUO CAMMINO.
Oggi il governo del presidente Mario Monti ottiene la fiducia anche della Camera dei deputati. Non è il governo del Pd. Non è il governo delle larghe intese. E nel discorso programmatico del presidente Monti ci sono anche interventi che possono non piacere al Pd. Ma un fatto è incontrovertibile. Si è chiusa una pagina brutta della storia italiana. E la rabbia manifestata ieri da Berlusconi e dalla Lega Nord sono la testimonianza più chiara e lampante di questa realtà. Il cammino dell’Italia è ripreso. Non sarà facile. La crisi internazionale è drammatica. I ritardi e gli errori accumulati dal governo della destra hanno provocato guasti che non sarà semplice rimediare. Ma il paese ha voltato pagina. Sarà una prova anche per il Pd.

Evasione fiscale e patrimoniale straordinaria

Una sfida storica per l’Italia e per il governo Monti
di Rocco Artifoni



L'evasione fiscale in Italia ammonta al "18% del Pil e colloca il nostro Paese al secondo posto nella graduatoria internazionale guidata dalla Grecia". La stima è di Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, che l’ha resa nota il 15 novembre durante un'audizione in commissione finanze del Senato.

Dato che il PIL italiano nel 2010 è stato di 1.549 miliardi di euro, l’imponibile evaso sarebbe di 279 miliardi di euro. Tassato al 43%, cioè il valore della pressione fiscale media, fornirebbe alle casse dell’erario 120 miliardi di euro. Si tratta dell’8% del PIL. Basterebbe recuperane la metà per chiudere finalmente il bilancio dello Stato in pareggio.

In realtà, proprio il mancato incasso di questi soldi del sommerso comportano un eccesso di pressione fiscale per i cittadini onesti. Infatti, il presidente della Corte dei Conti ha segnalato che "implicazioni del fenomeno emergono ancora più nettamente quando si va a calcolare la pressione fiscale effettiva, rapportando il carico impositivo solo al Pil dichiarato al fisco: la pressione fiscale effettiva va corretta verso l'alto, di circa 10 punti rispetto a quella apparente, con l'effetto, così, anche di un ampliamento della distanza dai partners europei, a causa del nostro più alto tasso di evasione".

Inoltre, la pressione fiscale è destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni: se si considera "il già contabilizzato taglio delle agevolazioni fiscali recato dalla recente manovra estiva si arriva al 44,8% già nel 2013". Una soglia che potrebbe crescere ancora considerando "gli aumenti di prelievo che potranno derivare dall'impiego della leva fiscale da parte di regioni ed enti locali".
Tra le imposte più evase c’è sicuramente l'Iva con un tasso che arriva al 36%, inferiore soltanto a quello della Spagna. “La struttura dell'Iva - ha sottolineato Giampaolino - è rimasta quella di inizio decennio con un livello più basso nel confronto europeo e il rendimento dell'imposta italiana risulta intaccato dal livello e dall'estensione delle basi imponibili diverse da quella ordinaria, oltreché dai regimi speciali e di esenzione".

Di fronte a questa situazione restano profetiche le parole scritte da Luigi Einaudi nel 1946:

“In Italia nessuno crede, neanche a scuoiarlo vivo, che le imposte possano in futuro diminuire. Aumentare sì, diminuire mai. Gli italiani hanno sentito gran bei discorsi sulla necessità di sgravare i contribuenti, ma i fatti hanno insegnato ad essi che le imposte crescono sempre. È accaduto persino che gli italiani abbiano visto nei titoli dei giornali annunciati sgravi tributari; ma, leggendo il testo sottostante, si sono accorti che lo sgravio consisteva in un aumento minore di quello che si temeva od era stato annunciato.”

Dato che le tasse non potranno aumentare senza limiti, verrà un giorno in cui una seria lotta all’evasione fiscale diventerà davvero necessaria e ineludibile. Infatti negli ultimi mesi in Italia la proposta di rendere deducibili alcune spese familiari ha cominciato a circolare. Perché solo creando un effettivo contrasto di interessi tra compratore e venditore si arriverà a risultati significativi nella lotta all’evasione.

Nel frattempo si sta facendo strada l’ipotesi di un’imposta patrimoniale straordinaria, seppur contestata da alcuni settori economici e politici. È il caso di ricordare quanto ha scritto in proposito un economista liberale come Luigi Einaudi: “L’imposta straordinaria sul patrimonio dice al contribuente: - Vivi sicuro e fidente. Io vengo fuori ad intervalli rarissimi (…) per mettere una pietra tombale sul passato (…). Per l’avvenire tu pagherai solo le imposte ordinarie che tu stesso, per mezzo dei tuoi mandatari in parlamento, avrai deliberato per far fronte alle spese correnti dello stato. Saranno alte o basse a seconda tu vorrai. Se tu amministrerai bene le cose tue non saranno mai gravose. Potranno essere alte; ma a te sembreranno leggere, perché pagate per ottenere servigi più importanti dell’onere delle imposte pagate - ”
Molti oggi si lamentano per le tasse troppo elevate e molti criticheranno un’eventuale imposta patrimoniale stabilita dal nuovo governo Monti. Tutti farebbero meglio ad ammettere di aver eletto per decenni rappresentanti politici che hanno tollerato e permesso l’evasione fiscale e che non hanno mai saputo “far fronte alle spese correnti dello Stato”, accumulando debiti su debiti. Per questo le tasse sono diventate sempre più ingiuste e gravose per gli onesti.
In fondo l’imposta patrimoniale è un’implicita ammissione di colpa: da un lato si è speso più delle risorse a disposizione e dall’altro ci sono patrimoni che hanno eluso la tassazione ordinaria. Per questo l’imposta patrimoniale straordinaria è diventata una necessità. Ma affinché resti “straordinaria” è necessario che in futuro i “mandatari in parlamento” rispettino la Costituzione, che prevede che ogni legge “che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte” (art. 81).

mercoledì 16 novembre 2011

INCONTRO PUBBLICO: RIDUCIAMO

DONNE IN RETE Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Il Tavolo provinciale di coordinamento DONNE IN RETE in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


vi invita alla proiezione del film OFFSIDE venerdì 25 novembre ore 21, Cinema Conca Verde - Bergamo

Camillo Carboni

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Il cerchio di gesso – Società cooperativa sociale ONLUS

via Pignolo, 10 – 24121 Bergamo

T + F: 035 238361 - Cell. 348 6784023

Web: www.ilcerchiodigesso.it

LE TANTE FACCE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

COMUNICATO


Il seminario della CGIL di Bergamo
LE TANTE FACCE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Nella Giornata Internazionale dedicata al tema, venerdì 25 novembre

Un’insidia dalle diverse facce, che colpisce i loro corpi, le loro menti, dentro e fuori casa o al lavoro. È la violenza sulle donne: venerdì 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per la sua eliminazione e proprio in quella data la CGIL di Bergamo organizza un seminario dal titolo “Conoscere per prevenire: le forme della violenza sulle donne”. I lavori prenderanno il via a partire dalle ore 9.30 nella sala Luciano Lama del sindacato di via Garibaldi 3.

“Iniziamo qui un percorso di informazione e formazione dei nostri delegati e dei funzionari” ha detto Luciana Fratus della segreteria provinciale della CGIL. “Abbiamo deciso di farlo proprio nella data simbolica del 25 novembre con un’iniziativa dedicata ai diversi modi in cui la violenza si esercita sulle donne. Cerchiamo, in quest’occasione, di fornire ai nostri rappresentanti nelle aziende del territorio, come ai funzionari sindacali, strumenti adeguati per affrontare il tema complesso della gamma di violenze, dai maltrattamenti ai soprusi, fino alle pressioni psicologiche. Nel delegato sindacale come nell’organizzazione sindacale in generale i lavoratori possono trovare i giusti alleati per reagire o denunciare. Perché nessuno dica: non mi riguarda”.

Perché la data del 25 novembre?

Si tratta della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, in ricordo del giorno del 1960 in cui le tre sorelle Mirabal vennero uccise in uno dei più sanguinosi assassini della storia dominicana sotto il regime di Trujillo. Nel 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituì questa giornata, con la risoluzione 54/134, al fine di sensibilizzare governi, opinione pubblica e mezzi di informazione sul fenomeno sempre più frequente della violenza ai danni delle donne.

Programma
ore 9.30 interventi di
Luciana Fratus, segretario della CGIL di Bergamo
Alessandra Vincenti, sociologa dell’Università degli Studi di Bergamo, “Le forme della violenza sulle donne”
Sara Modora, dell’associazione Aiuto Donna, “Violenza familiare”
Alzira Maria Da Costa Baia, coordinatrice della mediazione OO.RR. Bergamo, “Donne migranti: salute riproduttiva, violenza familiare e sociale”
Laura Austoni, sessuologa, consulente dell’AIED, “Adolescenti e sessualità violenta”
Maria Aurelia Lavore, direttore dell’INAIL di Bergamo, “Infortuni e malattie professionali in un’ottica di genere”
Giovanna Adamo, dell’Ufficio Vertenze della CGIL di Bergamo, “La violenza nei luoghi di lavoro: il mobbing”
ore 12 dibattito
ore 13 conclusioni di Luigi Bresciani, segretario generale CGIL Bergamo

Ufficio Comunicazione CGIL Bergamo - Cell 339.4633420 - francesca.ghirardelli@cgil.lombardia.it

lunedì 14 novembre 2011

LA NOTA

Lunedì 14 novembre 2011
1. L’INCARICO C’E’. IL GOVERNO E’ ANCORA DA COSTRUIRE. MA GIA’ SI VEDE LA DIFFERENZA.
Ieri sera il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha affidato l’incarico di formare un nuovo governo al senatore Mario Monti, che ha accettato con riserva. Oggi Monti vedrà i dirigenti delle diverse forze politiche per discutere di programmi e della composizione del governo. Entro domani si attende (prima è meglio è per la tenuta dell’Italia sui mercati) lo scioglimento della riserva.

S. ANNA DI STAZZEMA NON SI TOCCA!

domenica 13 novembre 2011

AN SE' MìA CAPICC

E' poco confortante vedere i leader politici uscire con diktat e condizioni per il sostegno al nascituro nuovo governo. Tutti hanno qualcosa da dire, qualche sassolino nella scarpa: quelli più ridicoli sono quelli che invocano nuove elezioni, "per dare voce al popolo sovrano". Peccato che il popolo sovrano ne ha ampiamente piene le scatole: in più di tre lustri, con tanto di chiamata al voto del popolo sovrano, non si è combinato un granchè... Ed è sempre più evidente che lo strumento elettorale, così com'è, non funziona e non garantisce la governabilità. Chi lo invoca, quindi, pare ossessionato dal tentativo di perpetuare lo stallo (istituzionale e civile) ed i privilegi (scandalosi) di cui gode la casta.
La sensazione è che, come al solito, non sappiano che pesci pigliare.
Allora ci permettiamo di dare qualche piccolo consiglio da attuare, se possibile, durante questo governo di "transizione":
- fare una bella patrimoniale che prelevi proporzionalmente rispetto ai redditi con fascia di reddito minima intoccabile
- fare una nuova legge elettorale che garantisca governabilità, che non ammetta pregiudicati nelle liste, che preveda il vincolo di mandato e non metta le istituzioni in balia del 3% di turno con il mal di pancia.
- fare la riforma delle Istituzioni con dimezzamento dei parlamentari, riduzione drastica degli stipendi, eliminazione del vitalizio
- rendere impossibile la finanza "allegra" e l'aumento del debito pubblico
- fare una lotta serrata all'evasione fiscale
- rilanciare l'occupazione facendo leva anche su opere pubbliche non più derogabili
- ridurre (o eliminare) le provincie e le innumerevoli sorgenti di sprechi

Si potrebbe proseguire con molte altre cose...
Resta inteso che il diktat questa volta arriva dal popolo sovrano, (non da loro...) e che alle prossime elezioni vogliamo andarci sono con la certezza dei risultati. Sono praticamente tutti maggioranza, non ci sarà il minimo inghippo con l'opposzione, vediamo cosa riescono a combinare...
Se qualcuno farà il furbo ci si accorgerà subito e ricordino, il "popolo sovrano" non è più disposto a farsi prendere per i fondelli.

sabato 12 novembre 2011

BRINDIAMO ALLA NUOVA ITALIA...

Grazie Presidente Napolitano, viva la Costituzione.

venerdì 11 novembre 2011

LETTERA AI GIOVANI DI SERIATE

Il Circolo del PD di Seriate si rivolge ai giovani. Ecco la lettera che verrà recapitata nei prossimi giorni a 2500 giovani tra i 18 e i 30 anni, residenti nella nostra città. Invitandoli ad un incontro fissato per lunedì 21 Novembre alle 20,30 presso la sede di via Montecampione 15/A.

giovedì 10 novembre 2011

La nota del mattino

1. LE ULTIME FURBATE DI BERLUSCONI RISCHIANO DI MANDARE L’ITALIA IN
FALLIMENTO. LA FERMEZZA DEL PD E L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO
CHIUDONO I GIOCHI. ENTRO SABATO IL VOTO SULLA LEGGE DI STABILITA’.
DOMENICA CONSULTAZIONI E INCARICO AL NUOVO GOVERNO, OPPURE IL VOTO.
Silvio Berlusconi e i suoi fedelissimi, dimostrando per l’ennesima volta di non avere
alcuna idea dell’interesse dell’Italia, ieri mattina hanno ricominciato a lavorare per
risorgere con l’ennesima piroetta. Il presidente del Senato ha puntato ad allungare i

mercoledì 9 novembre 2011

TRE QUESTIONI

Cari Circoli,

tre cose importanti: quello che possiamo fare per le popolazioni alluvionate di Liguria e Toscana, la manifestazione “Riprendiamoci il campo” del 12 novembre a Milano, e infine un doveroso grazie per l’ottima riuscita della partecipazione lombarda alla manifestazione di Roma del 5 novembre.

LA SOTTOSCRIZIONE DEL PD LOMBARDO
PER LE ZONE ALLUVIONATE DI LIGURIA E TOSCANA


Come sapete anche il PD ha attivato una sottoscrizione straordinaria di fondi a sostegno delle zone alluvionate della Liguria e della Toscana colpite nei giorni scorsi da violentissimi temporali.
Anche il Partito Democratico lombardo deve fare la sua parte. Invitiamo quindi tutti i circoli, le federazioni provinciali e gli amministratori locali PD ha sottoscrivere e diffondere la raccolta di fondi che abbiamo promosso anche sabato scorso in piazza San Giovanni a Roma.

Per contribuire alla sottoscrizione i conti correnti attivati sono i seguenti:

SOTTOSCRIZIONE LIGURIA: Codice IBAN IT14Q0617510700000003111580 intestato a Partito Democratico Coordinamento della Spezia con causale: contributo popolazione colpita da alluvione.

SOTTOSCRIZIONE TOSCANA: codice IBAN IT82U0611024500000082067680, intestato a Partito Democratico di Massa Carrara con causale: donazioni alluvionati Lunigiana.

RIPRENDIAMOCI IL CAMPO

Con un’altra grande iniziativa popolare, a Milano e DA MILANO, vi invitiamo a essere presenti alla manifestazione

RIPRENDIAMOCI IL CAMPO
Sabato 12 novembre, dalle 14.30, presso i Bastioni di Porta Venezia a Milano


Per mettere fuori gioco questo governo che fa male al Paese colpendone i cittadini più deboli. Una nuova politica economica è necessaria per la crescita e l’occupazione, nel rispetto dei diritti e della dignità delle donne e degli uomini. Ridiamo un futuro ai giovani, facciamo ripartire l’Italia.
Qui www.pdlombardia.it/static/news/Manifestazione_12_novembre_2011.pdf il volantino scaricabile.

LA MANIFESTAZIONE DEL 5 NOVEMBRE A ROMA

E’ stato un grande momento di partecipazione, in cui tanti di noi hanno testimoniato - con il loro esserci - il bisogno di Ricostruzione del nostro Paese.
Una piazza bella, gremita, allegra, ha accolto partecipanti giunti da tutte le Regioni italiane, e anche dalla Lombardia siamo stati in tanti a riempire in Piazza San Giovanni.
Grazie
a tutti coloro che sono venuti, e grazie anche a quelli che hanno lavorato duramente, nelle Federazioni e nei Circoli, per organizzare treni e pullman, per diffondere le notizie, per dire quanto fosse importante partecipare a questo grande appuntamento in cui il Partito Democratico ha dimostrato di essere necessario al Paese e di avere molto da dire, e da dare.
Grazie anche a chi ha sopportato qualche disagio nel viaggio per raggiungere Roma, o per ripartire: è anche da questa disponibilità che si può misurare quanto crediamo nel nostro progetto e nel nostro partito.
Ora ci attendono novità politiche, importanti. Facciamoci trovare pronti.

Un caro saluto,

Maurizio Martina
Segretario regionale PD lombardo


Roberto Rampi
Responsabile regionale Organizzazione PD lombardo

martedì 8 novembre 2011

La nota del mattino


  1. UNA SETTIMANA DA BRIVIDO CON PAPANDREU DIMISSIONARIO E CON LO SPREAD BTP- BUND CHE APRE A LIVELLI RECORD: 4,90.
    Si apre oggi una settimana difficilissima sui mercati finanziari. Il primo ministro greco Papandreu è dimissionario e si va alla formazione di un governo di unità nazionale. L’Italia è nel mirino. Questa mattina lo spread Btp-Bund ha toccato il livello record del 4,90, segno di che cosa può accadere se l’Italia non diventerà più credibile nelle prossime settimane.

In nome del popolo italiano

Per la ricostruzione democratica, sociale, economica del paese
Piazza San Giovanni Roma 5 novembre 2011


1
Grazie a voi, Democratiche e Democratici, Amici e Compagni, Cittadine e Cittadini che siete qui con noi. Voglio dire prima di ogni altra cosa lo sgomento per la drammatica alluvione che ha investito la Liguria e prima ancora la Liguria e la Toscana e che ci lascia in ansia anche in queste ore.

I FATTI A SERIATE DEL 27 E 28 APRILE 1945: FACCIAMO CHIAREZZA

sabato 5 novembre 2011

SCARSAMENTE DEMOCRATICO

E' scarsamente democratico chi, fingendo di non ricordare, non prende atto che le primarie per il segretario sono state fatte solo un anno e mezzo fa e che sono state stravinte dall'attuale segretario. Tutto il resto è fuffa... Volendo evidenziare un altro aspetto, sottolineo il fatto che non basta essere giovani e saper parlare davanti alle telecamere per fare gli arroganti con chi, come Cofferati, ha lottato una vita per i diritti dei lavoratori e per le conquiste civili. Bisognerebbe scendere dal piedistallo e spiegare come si è arrivati alle massime cariche provinciali e cittadine di Firenze prima di dire che gli altri sono vecchi ed espressione di un modo di far politica superato: Renzi, da questo punto di vista, è preistoria.

Tito

venerdì 4 novembre 2011

STREAMING UNIVERSITA'

... SU ROMA (massiccia manifestazione del PD)

nota del mattino

1. PD. DECOLLA MANIFESTAZIONE 5 NOVEMBRE A ROMA GIA’ PRONTI 14 TRENI SPECIALI, DUE NAVI, 700 PULLMAN.
BERSANI: TUTTI IN PIAZZA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO PER LA RICOSTRUZIONE DEL PAESE.
PARLERANNO ANCHE HOLLANDE E GABRIEL. CONCERTI DI VECCHIONI E MARLENE KUNTZ.
La manifestazione nazionale indetta dal partito democratico per sabato 5 novembre in piazza San Giovanni a Roma si annuncia come un gradissimo appuntamento popolare. Già prenotati 14 treni, due navi, oltre 700 pullman. Il Pd sta predisponendo tutto perché la manifestazione sia una festa della democrazia, aperta a tutti, per lanciare le proposte dell’alternativa alla destra e per avviare la ricostruzione democratica, sociale ed