Nell’ennesima “manovra” il Governo ha deliberato, tra i tanti provvedimenti annunciati per far fronte ad una crisi fini a ieri negata e che rischia di travolgerci, di accorpare le “festività civili” nelle giornate di domenica.
Tra queste festività c’è il 25 Aprile.
Il 25 Aprile, come gli Italiani sanno (o dovrebbero sapere), è data sacra alla Patria, perché ricorda la libertà, la democrazia, la civiltà ritrovate (per tutti), la sconfitta del mostro nazifascista, il sacrificio dei tanti italiani che per questo si sono battuti, riscattando l’Italia dalla vergogna e dall’ignominia nazifascista che aveva contribuito a creare.
Vergogna e ignominia che altri Italiani, quelli della “repubblica di Salò”, hanno convintamente sostenuto e, da ultimo, difeso alle dipendenze dei nazisti e contro le scelte del Governo italiano. Italiani, questi ultimi, tra l’altro, che l’attuale Governo vorrebbe, con un disegno di legge in itinere in Parlamento, equiparare ai combattenti per la libertà.
Pensare di cancellare il 25 Aprile, come fosse una qualsiasi sagra paesana, per risparmiare qualche milione, certamente reperibile in modo più giusto e più degno, significa ferire la coscienza civile degli Italiani e recare offesa irreparabile a chi è morto o si è battuto per la civiltà e la dignità della persona. Gesto odioso, in linea, del resto, con la pretesa sopra ricordata di riabilitare il peggiore fascismo, quello razzista e filonazista di Salò.
Chiediamo a tutti gli Italiani di difendere i valori resistenziali contro questo mercatismo d’accatto, incapace di capire che l’Italia può riprendersi solo se spinta dai grandi ideali comuni. Vale molto di più infatti, anche economicamente, la coesione sociale, basata sul senso di identità e di appartenenza, che qualche milione raccattato in malo modo, svilendo quegli ideali e quei i valori.
ORA E SEMPRE IL 25 APRILE (NON ALTRA DATA) RIMANGA IL NOSTRO GIORNO DELLA MEMORIA E DELLA RICONOSCENZA.
La Presidenza
A.N.P.I - Regionale Lombardia
lunedì 22 agosto 2011
sabato 13 agosto 2011
La manovra alternativa del PD
Contro una manovra depressiva e ingiusta, le 7 proposte del PD. Paghi chi non paga mai
Le decisioni prese dal Consiglio dei ministri sono inadeguate e poco credibili rispetto alla sfida che il paese ha di fronte anche sul piano internazionale e fortemente inique sul piano sociale e fiscale.
Gli esempi più eclatanti riguardano in particolare l’anticipo della delega sull’assistenza, che facilmente si tradurrà in un drastico taglio degli sgravi fiscali, scaricando sulle famiglie una parte rilevante dell’intera operazione di riduzione del disavanzo pubblico, colpendo in modo particolare i nuclei meno abbienti. La mancata precisazione degli interventi da inoltre all’anticipazione di questa delega un carattere generico e di incertezza che non corrisponde all’esigenza di credibilità della manovra. L’intervento sugli enti locali è ancora insufficiente sul piano del riordino istituzionale, ma fortemente incisivo sul livello dei servizi, livello che invece va mantenuto e in alcuni casi irrobustito. Il contributo di solidarietà incide sui ceti popolari e sui ceti medi che pagano le tasse. In sostanza paga chi già paga. L’intervento sul Tfr dei dipendenti pubblici non porta efficienza, ma rappresenta un peso sui ceti medi e bassi. Gli interventi sulle relazioni industriali e sui rapporti di lavoro rappresentano una notevole intromissione nei rapporti e nell’autonomia delle parti sociali. Molte di queste misure dovranno essere abolite o fortemente alleggerite.
In sostanza, la manovra del governo scarica il costo del rientro dal deficit pubblico sui ceti popolari e sugli onesti che pagano le tasse. E’ inoltre un intervento destinato a deprimere l’economia invece di rilanciarla e non prevede nulla di significativo per la crescita.
Gli esempi più eclatanti riguardano in particolare l’anticipo della delega sull’assistenza, che facilmente si tradurrà in un drastico taglio degli sgravi fiscali, scaricando sulle famiglie una parte rilevante dell’intera operazione di riduzione del disavanzo pubblico, colpendo in modo particolare i nuclei meno abbienti. La mancata precisazione degli interventi da inoltre all’anticipazione di questa delega un carattere generico e di incertezza che non corrisponde all’esigenza di credibilità della manovra. L’intervento sugli enti locali è ancora insufficiente sul piano del riordino istituzionale, ma fortemente incisivo sul livello dei servizi, livello che invece va mantenuto e in alcuni casi irrobustito. Il contributo di solidarietà incide sui ceti popolari e sui ceti medi che pagano le tasse. In sostanza paga chi già paga. L’intervento sul Tfr dei dipendenti pubblici non porta efficienza, ma rappresenta un peso sui ceti medi e bassi. Gli interventi sulle relazioni industriali e sui rapporti di lavoro rappresentano una notevole intromissione nei rapporti e nell’autonomia delle parti sociali. Molte di queste misure dovranno essere abolite o fortemente alleggerite.
In sostanza, la manovra del governo scarica il costo del rientro dal deficit pubblico sui ceti popolari e sugli onesti che pagano le tasse. E’ inoltre un intervento destinato a deprimere l’economia invece di rilanciarla e non prevede nulla di significativo per la crescita.
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sabato 6 agosto 2011
ITALIA COMMISSARIATA
Leggete La Repubblica. Gran bella figura di m.... per il governo Berlusconi. La casta di incompetenti in economia e finanza capeggiati da Silvio al mare e poi in Terra Santa con Lupi per farsi benedire (?) ... e a noi ci tocca pagare !!!
Il Tesoro Usa scende in campo
e la Bce commissaria il Cavaliere
L’intervento del segretario al Tesoro Tim Geithner convince la Merkel a dare il via libera all’acquisto dei titoli pubblici italiani. Il forcing di Sarkozy preoccupato dalla crisi dei titoli di Stato francesi. La Casa Bianca ringrazia Parigi e Berlino per il “ruolo guida”dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK - “La Bce ha commissariato l’Italia, Trichet governa a Roma su mandato di Germania e Francia”. Sono le 13 a Wall Street, manca un’ora e mezza alla conferenza stampa di Silvio Berlusconi in Italia, e i mercati sanno già tutto. Un “gabinetto di crisi” sovranazionale ha dato mandato alla Bce per scrivere l’agenda del governo italiano. “Anticipo dei tagli al deficit; pareggio di bilancio nella Costituzione; liberalizzazioni dei mercati”: in tre diktat, è l’anticipazione che la Borsa americana apprende molto prima dei cittadini italiani.
La fonte che firma lo scoop è l’agenzia Dow Jones, le gole profonde stanno al Tesoro di Washington e alla Federal Reserve, e subito gli indici di Borsa recuperano.
Barack Obama a tarda sera di venerdì si mette al telefono con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy che “ringrazia per la loro leadership”. A mezzanotte ora italiana non c’erano invece conferme di telefonate con Berlusconi. Il segretario al Tesoro Tim Geithner è al lavoro dietro le quinte fin da giovedì sera. È costretto a un intervento eccezionale sui governi europei dopo il tracollo di 513 punti del New York Stock Exchange.
I suoi interlocutori privilegiati sono il leader francese che è anche presidente di turno del G7 e G20; la cancelliera tedesca; il presidente della Bce. L’obiettivo è far passare uno schema familiare a Geithner, che si fece le ossa al Fmi e nella diplomazia Usa quando i focolai di crisi erano Thailandia, Argentina, Brasile.
Il Tesoro Usa scende in campo
e la Bce commissaria il Cavaliere
L’intervento del segretario al Tesoro Tim Geithner convince la Merkel a dare il via libera all’acquisto dei titoli pubblici italiani. Il forcing di Sarkozy preoccupato dalla crisi dei titoli di Stato francesi. La Casa Bianca ringrazia Parigi e Berlino per il “ruolo guida”dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK - “La Bce ha commissariato l’Italia, Trichet governa a Roma su mandato di Germania e Francia”. Sono le 13 a Wall Street, manca un’ora e mezza alla conferenza stampa di Silvio Berlusconi in Italia, e i mercati sanno già tutto. Un “gabinetto di crisi” sovranazionale ha dato mandato alla Bce per scrivere l’agenda del governo italiano. “Anticipo dei tagli al deficit; pareggio di bilancio nella Costituzione; liberalizzazioni dei mercati”: in tre diktat, è l’anticipazione che la Borsa americana apprende molto prima dei cittadini italiani.
La fonte che firma lo scoop è l’agenzia Dow Jones, le gole profonde stanno al Tesoro di Washington e alla Federal Reserve, e subito gli indici di Borsa recuperano.
Barack Obama a tarda sera di venerdì si mette al telefono con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy che “ringrazia per la loro leadership”. A mezzanotte ora italiana non c’erano invece conferme di telefonate con Berlusconi. Il segretario al Tesoro Tim Geithner è al lavoro dietro le quinte fin da giovedì sera. È costretto a un intervento eccezionale sui governi europei dopo il tracollo di 513 punti del New York Stock Exchange.
I suoi interlocutori privilegiati sono il leader francese che è anche presidente di turno del G7 e G20; la cancelliera tedesca; il presidente della Bce. L’obiettivo è far passare uno schema familiare a Geithner, che si fece le ossa al Fmi e nella diplomazia Usa quando i focolai di crisi erano Thailandia, Argentina, Brasile.
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GOVERNO
venerdì 5 agosto 2011
Ciao ,
ieri a Montecitorio abbiamo sentito un Berlusconi che o ha sbagliato discorso o ha sbagliato Parlamento. Siamo in Italia e non si può descrivere la nostra situazione come ha fatto lui: un cielo azzurro con qualche nuvola, che spazzerà via facilmente. Non possiamo permetterci di vivere in un favola, la crisi c'è. Sono tre anni che diciamo questa cosa. Dopo una lunga stagione di bassa crescita - e in otto degli ultimi dieci anni hanno governato le destre - c'è stata una contrazione così forte solo in Italia. Purtroppo non vuole prenderne atto: abbiamo perso sei punti di PIL, non li ha persi nessun altro paese in Europa.
Questo vuol dire che mentre gli altri hanno già assorbito la botta, noi stiamo ancora faticosamente sforzandoci di recuperare.
Il governo ci ha raccontato che stiamo meglio degli altri, nel conformismo generale, e non ha guardato in faccia questo problema.
Ieri nel mio intervento in Aula ho chiesto una svolta; una svolta politica senza la quale nulla di tutto ciò che faremo ci porterà ad un risultato.
Berlusconi deve fare un passo indietro e dare la possibilità all'Italia di riacquistare la credibilità persa a causa della sua guida politica inconcludente. Alla politica degli annunci il PD risponde con i fatti. Le nostre proposte per le imprese, il lavoro, il piano di liberalizzazioni, gli incentivi all'economia verde. Le misure per l'equità sociale e la lotta all'evasione fiscale. Oltre alle misure per la trasparenza della politica: la Camera ha approvato il bilancio con i tagli proposti dal Pd: i parlamentari così avranno lo stesso trattamento pensionistico degli altri cittadini. Grazie al PD, ci saranno tagli anche alle spese del Senato. Un risparmio di circa 150 milioni di euro.
a presto,
Pier Luigi Bersani
PS: domani sarò a Lampedusa. Nonostante il silenzio di tg e giornali, sull'isola l'emergenza sbarchi continua, così come purtroppo continuano le tragedie con decine di morti, come è accaduto ancora pochi giorni fa.
ieri a Montecitorio abbiamo sentito un Berlusconi che o ha sbagliato discorso o ha sbagliato Parlamento. Siamo in Italia e non si può descrivere la nostra situazione come ha fatto lui: un cielo azzurro con qualche nuvola, che spazzerà via facilmente. Non possiamo permetterci di vivere in un favola, la crisi c'è. Sono tre anni che diciamo questa cosa. Dopo una lunga stagione di bassa crescita - e in otto degli ultimi dieci anni hanno governato le destre - c'è stata una contrazione così forte solo in Italia. Purtroppo non vuole prenderne atto: abbiamo perso sei punti di PIL, non li ha persi nessun altro paese in Europa.
Questo vuol dire che mentre gli altri hanno già assorbito la botta, noi stiamo ancora faticosamente sforzandoci di recuperare.
Il governo ci ha raccontato che stiamo meglio degli altri, nel conformismo generale, e non ha guardato in faccia questo problema.
Ieri nel mio intervento in Aula ho chiesto una svolta; una svolta politica senza la quale nulla di tutto ciò che faremo ci porterà ad un risultato.
Berlusconi deve fare un passo indietro e dare la possibilità all'Italia di riacquistare la credibilità persa a causa della sua guida politica inconcludente. Alla politica degli annunci il PD risponde con i fatti. Le nostre proposte per le imprese, il lavoro, il piano di liberalizzazioni, gli incentivi all'economia verde. Le misure per l'equità sociale e la lotta all'evasione fiscale. Oltre alle misure per la trasparenza della politica: la Camera ha approvato il bilancio con i tagli proposti dal Pd: i parlamentari così avranno lo stesso trattamento pensionistico degli altri cittadini. Grazie al PD, ci saranno tagli anche alle spese del Senato. Un risparmio di circa 150 milioni di euro.
a presto,
Pier Luigi Bersani
PS: domani sarò a Lampedusa. Nonostante il silenzio di tg e giornali, sull'isola l'emergenza sbarchi continua, così come purtroppo continuano le tragedie con decine di morti, come è accaduto ancora pochi giorni fa.
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crisi economica
lunedì 1 agosto 2011
La nota del mattino 1 agosto 2011
- ANNUNCIATO L’ACCORDO IN USA. I MERCATI PER ORA SI MANTENGONO POSITIVI.
QUESTA SERA IL VOTO NEL PARLAMENTO USA.
Questa mattina (sera in Usa) la Casa Bianca ha annunciato un accordo tra repubblicani e democratici sull’aumento del debito pubblico. L’intesa, se votata da entrambi i rami del Parlamento statunitense (il voto alle 19 ora Usa), metterebbe il paese al sicuro dal default.
Questo non significa che i guai sono finiti. Intanto bisognerà verificare come i mercati giudicheranno il contenuto dell’intesa. In secondo luogo, l’accordo non risolve i problemi di fondo dei paesi più industrializzati, a cominciare dalla scarsa crescita dell’economia.
I mercati per ora hanno risposto bene all’annuncio. Le borse asiatiche hanno chiuso in rialzo. Le borse europee hanno aperto questa mattina in modo positivo. E’ un fatto positivo, ma appunto non risolutivo. Lo spread tra Btp e bund tedeschi, cioè il maggior tasso di interesse che noi italiani dobbiamo pagare rispetto ai più affidabili tedeschi per vendere ai risparmiatori i nostri titoli di Stato, questa mattina è rimasto al di sopra dei tre punti percentuali (3,23).
Questa sera il voto nel parlamento Usa.
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