Intervista a Enrico Berlinguer di Eugenio Scalfari, La Repubblica, 28 luglio 1981. «I partiti sono diventati macchine di potere»
«I partiti non fanno più politica», dice Enrico Berlinguer. «I partiti hanno degenerato e questa è l'origine dei malanni d'Italia».
La passione è finita?
Per noi comunisti la passione non è finita.
mercoledì 27 luglio 2011
LA QUESTIONE MORALE (1981)
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martedì 26 luglio 2011
CARA LEGA, NON BASTA: BORGHEZIO DEVE ESSERE ESPULSO DAL PARTITO
Borghezio questa volta l'ha fatta grossa, molto grossa. Ha giudicato giuste le idee del folle ciminale norvegese che ha commesso, nel weekend scorso, una orribile strage arrivando ad uccidere quasi ottanta persone. Il suo partito ha preso le distanze, ma non basta: uno così deve essere espulso, non può rappresentare nemmeno se stesso al parlamento europeo: una vergogna indicibile...
giovedì 21 luglio 2011
Una manovra economica inadeguata e ingiusta
di Rocco Artifoni
Venerdì 15 luglio il Parlamento ha approvato la manovra economica dell’importo complessivo di 48 miliardi di euro in 4 anni.
Lo stesso giornola Banca d’Italia ha reso noto che il 31 maggio 2011 il debito pubblico ha raggiunto l’ennesimo record assoluto: 1.897 miliardi di euro, con un incremento di 54 miliardi di euro in 5 mesi.
Sempre venerdì 15 luglio l’Istat ha segnalato che gli italiani “poveri” sono 8 milioni.
Contemporaneamente sono stati resi noti gli incassi derivati dai giochi (lotterie, slot machine, ecc.) nei primi 5 mesi dell’anno: 30 miliardi di euro, con un incremento del 19% rispetto al 2010, di cui 6 miliardi sono andati allo Stato.
Lo stesso giorno
Sempre venerdì 15 luglio l’Istat ha segnalato che gli italiani “poveri” sono 8 milioni.
Contemporaneamente sono stati resi noti gli incassi derivati dai giochi (lotterie, slot machine, ecc.) nei primi 5 mesi dell’anno: 30 miliardi di euro, con un incremento del 19% rispetto al 2010, di cui 6 miliardi sono andati allo Stato.
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martedì 19 luglio 2011
lunedì 18 luglio 2011
BERSANI: DICHIARAZIONE DI VOTO CONTRARIO SU MANOVRA
Signor Presidente, la fiducia che il Governo ha posto oggi l'aveva annunciata un mese fa, come aveva già fatto per quarantasei volte prima di questa. Noi abbiamo consentito al Governo, insieme alle altre forze di opposizione, di cambiare i tempi della questione di fiducia, di porla in una settimana invece che nelle solite tre. L'abbiamo fatto per l'Italia aggredita dai mercati, per non aggiungere due settimane di confusione ed una situazione già confusa e drammatica, sapendo che la confusione finisce sempre per scaricarsi sui più deboli.
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LA NOTA DEL MATTINO: 18 LUGLIO
1. I MERCATI NON SI FIDANO DEL GOVERNO BERLUSCONI E FANNO BALLARE L’ITALIA. CALA LA BORSA. SI ALLARGA ANCORA LO SPREAD TRA BTP E BUND TEDESCHI. E A FINE MESE DOBBIAMO RINNOVARE 25 MILIARDI DI DEBITI.
Grazie all’ennesimo voto di fiducia, il governo ha approvato una manovra pesantissima, scaricandone i costi sui ceti medi e bassi e senza interventi sull’evasione fiscale o sulle rendite finanziarie. Sotto l’attacco della speculazione, e nella certezza che la maggioranza avrebbe votato la fiducia facendo passare comunque questa manovra, Pd, Idv e Udc hanno presentato emendamenti correttivi (accorpamento piccoli comuni, accorpamento province, accorpamento società comunali, riduzione degli stipendi dei parlamentari, riforma dei vitalizi, aumento delle imposte sulle rendite finanziarie…), ma hanno accettato di accorciare i tempi rispondendo anche all’appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Grazie all’ennesimo voto di fiducia, il governo ha approvato una manovra pesantissima, scaricandone i costi sui ceti medi e bassi e senza interventi sull’evasione fiscale o sulle rendite finanziarie. Sotto l’attacco della speculazione, e nella certezza che la maggioranza avrebbe votato la fiducia facendo passare comunque questa manovra, Pd, Idv e Udc hanno presentato emendamenti correttivi (accorpamento piccoli comuni, accorpamento province, accorpamento società comunali, riduzione degli stipendi dei parlamentari, riforma dei vitalizi, aumento delle imposte sulle rendite finanziarie…), ma hanno accettato di accorciare i tempi rispondendo anche all’appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
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La nota del mattino
lunedì 11 luglio 2011
L'ANCI: LA MANOVRA COLPISCE SOLO GLI ENTI LOCALI (ALTRO CHE FEDERALISMO!)
ANCI
UFFICIO DI PRESIDENZA
ROMA, 6 LUGLIO 2011
Le misure economico-finanziarie contenute nella manovra per il 2012-2014 non coniugano il necessario rigore con l’esigenza di sostenere sviluppo e produttività; non riducono, semmai accentuano, le difficoltà di far fronte ai costi sociali prodotti dalla crisi dell’economia e del mondo del lavoro.
I contenuti della manovra economico-finanziaria per gli anni 2012-2014 riguardanti il comparto dei Comuni sono in aperto contrasto e in palese violazione del processo di attuazione del federalismo fiscale e dei suoi principi fondanti ed irrinunciabili.
UFFICIO DI PRESIDENZA
ROMA, 6 LUGLIO 2011
Le misure economico-finanziarie contenute nella manovra per il 2012-2014 non coniugano il necessario rigore con l’esigenza di sostenere sviluppo e produttività; non riducono, semmai accentuano, le difficoltà di far fronte ai costi sociali prodotti dalla crisi dell’economia e del mondo del lavoro.
I contenuti della manovra economico-finanziaria per gli anni 2012-2014 riguardanti il comparto dei Comuni sono in aperto contrasto e in palese violazione del processo di attuazione del federalismo fiscale e dei suoi principi fondanti ed irrinunciabili.
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venerdì 8 luglio 2011
IL MONUMENTO AI PARTIGIANI E LA MEMORIA NON CONDIVISA
Pietas verso tutti
Il monumento ai partigiani e la memoria non condivisa
Egregio Direttore de “L’eco di Bergamo”,
il 4 giugno 2011 è stato inaugurato il monumento ai partigiani a Seriate, che peraltro è giudicato dagli esperti molto discreto, semplice e significativo; si tratta di un monumento voluto dalla Sezione A.N.P.I. locale per ricordare – con un segno sul suolo pubblico – quanti si sono adoperati per la sconfitta del fascismo e del nazismo, a volte anche perdendo la vita. La nostra Città è stata segnata profondamente dal lutto nei giorni 27 e 28 aprile 1945 (27 aprile: scontro fra la colona Farinacci e le formazioni partigiane con una decina di morti; 28 aprile sparatoria - non provocata - da parte di una colonna tedesca in ritirata con quattro morti).
Inizia proprio dal “monumento” la lettera del sig. Luigi Cortesi (“L’eco di Bergamo”, 18 giugno 2011), una lettera che dalle prime parole si rivela subito dettata da un rancore inconcepibile a distanza di 66 anni e poco rispettosa dei cittadini che non la pensano come lui, i cittadini che si sono sentiti rappresentati dalle parole che il sig. Prefetto ha detto in occasione dell’inaugurazione.
Il monumento ai partigiani e la memoria non condivisa
Egregio Direttore de “L’eco di Bergamo”,
il 4 giugno 2011 è stato inaugurato il monumento ai partigiani a Seriate, che peraltro è giudicato dagli esperti molto discreto, semplice e significativo; si tratta di un monumento voluto dalla Sezione A.N.P.I. locale per ricordare – con un segno sul suolo pubblico – quanti si sono adoperati per la sconfitta del fascismo e del nazismo, a volte anche perdendo la vita. La nostra Città è stata segnata profondamente dal lutto nei giorni 27 e 28 aprile 1945 (27 aprile: scontro fra la colona Farinacci e le formazioni partigiane con una decina di morti; 28 aprile sparatoria - non provocata - da parte di una colonna tedesca in ritirata con quattro morti).
Inizia proprio dal “monumento” la lettera del sig. Luigi Cortesi (“L’eco di Bergamo”, 18 giugno 2011), una lettera che dalle prime parole si rivela subito dettata da un rancore inconcepibile a distanza di 66 anni e poco rispettosa dei cittadini che non la pensano come lui, i cittadini che si sono sentiti rappresentati dalle parole che il sig. Prefetto ha detto in occasione dell’inaugurazione.
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mercoledì 6 luglio 2011
LA NOTA DEL MATTINO DEL 6 LUGLIO 2011
La nota del mattino - 6 luglio 2011
1. SEGRETERIA PD: PERCHE’ LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO DI CENTRODESTRA E’ INADEGUATA, INIQUA E IRRESPONSABILE.
Ieri mattina si è riunita a Roma la segreteria nazionale del Pd con i segretari regionali. Al centro dell’incontro l’analisi della manovra economica del governo, il punto sulla fase politica e l’avvio della discussione sulla conferenza dedicata al partito, che ha preso le mosse dalla riunione della direzione nazionale del 24 giugno.
Sulla manovra ha fatto il punto Stefano Fassina, responsabile economia del Pd. In particolare, come ha poi detto anche alle agenzie di stampa, Fassina ha sottolineato che "La manovra economica del governo è inadeguata, iniqua, irresponsabile". "E' inadeguata da diversi punti di vista. Non raggiunge la somma annunciata dal governo, ma rimane largamente al di sotto. Dunque non porterà all’annunciato pareggio di bilancio. Soprattutto non affronta il problema di fondo, che è il sostegno alla crescita”.
1. SEGRETERIA PD: PERCHE’ LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO DI CENTRODESTRA E’ INADEGUATA, INIQUA E IRRESPONSABILE.
Ieri mattina si è riunita a Roma la segreteria nazionale del Pd con i segretari regionali. Al centro dell’incontro l’analisi della manovra economica del governo, il punto sulla fase politica e l’avvio della discussione sulla conferenza dedicata al partito, che ha preso le mosse dalla riunione della direzione nazionale del 24 giugno.
Sulla manovra ha fatto il punto Stefano Fassina, responsabile economia del Pd. In particolare, come ha poi detto anche alle agenzie di stampa, Fassina ha sottolineato che "La manovra economica del governo è inadeguata, iniqua, irresponsabile". "E' inadeguata da diversi punti di vista. Non raggiunge la somma annunciata dal governo, ma rimane largamente al di sotto. Dunque non porterà all’annunciato pareggio di bilancio. Soprattutto non affronta il problema di fondo, che è il sostegno alla crescita”.
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martedì 5 luglio 2011
SENTI CHE BEL VENTO: FESTA DEMOCRATICA A PONTIDA!
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PD IN FESTA A VILLA DI SERIO (8-17 LUGLIO 2011)
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