Come quasi tutti sanno la Lega non ha mai brillato nel proporre idee nuove se non una versione illusoria e stupida del federalismo giusto per nascondere la volontà di solleticare il razzismo che si nasconde in tutti e raccogliere facilmente consensi da portare, alla fin fine questo è successo, come gentile omaggio al loro capo di Arcore.
Non hanno portato novità tant’è che che per scegliere un inno hanno dovuto ricorrere al Va Pensiero (che non c’entra nulla con il federalismo) di Giuseppe Verdi (che notoriamente auspicava l’unità d’Italia).
Non sono nemmeno riusciti a fare quello che il movimento operaio e contadino ha spesso fatto in Italia: trasformare canzoni famose in canzoni di lotta intervenendo sul testo. Quello che segue è una versione del Va Pensiero riconvertita a inno del Primo Maggio da Pietro Gori, avvocato anarchico, nel 1892. Ricordiamo che all’epoca il Primo Maggio rappresentava una giornata di lotta per ottenere le otto ore e che è sempre stata una giornata per i diritti dei lavoratori.
In un periodo in cui ai lavoratori vengono proposte limitazioni dei diritti e precarietà, forse ci toccherà tornare alle ragioni primarie di questa festa.
Inno del primo maggio
Vieni o Maggio t'aspettan le genti
ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua dei lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol
Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
a la vasta ideal fioritura
in cui freme il lucente avvenir
Disertate o falangi di schiavi
dai cantieri da l'arse officine
via dai campi su da le marine
tregua tregua all'eterno sudor!
Innalziamo le mani incallite
e sian fascio di forze fecondo
noi vogliamo redimere il mondo
dai tiranni de l'ozio e de l'or
Giovinezze dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date ai petti il coraggio e la fè
Date fiori ai ribelli caduti
collo sguardo rivolto all'aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente poeta che muor!
Informazioni: L'Inno del Primo Maggio fu scritto da Pietro Gori sulla base della melodia del Va’ pensiero, il coro del Nabucco verdiano, nel 1892, nel carcere milanese di San Vittore dove era stato rinchiuso preventivamente.
Lo si può sentire in una classica versione su
http://www.youtube.com/watch?v=WZt_2DgB8YU
mentre in una versione rock su
http://www.youtube.com/watch?v=L1sYRBCB_E0
sabato 30 aprile 2011
BUON PRIMO MAGGIO! BEATO... CHI UN LAVORO CE L'HA....
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PRIMO MAGGIO
venerdì 29 aprile 2011
Ciao,
Pier Luigi Bersani ha risposto su YouDem ad alcune domande sullo scontro tra Pdl e Lega Nord, sulla mozione del Pd sulla Libia che vuole mostrare le contraddizioni del governo, sulle prossime elezioni amministrative, sui referendum e sul grande pasticcio governativo su nucleare e rinnovabili. Potete guardare il video su Pdnetwork. Vi invitiamo e a commentarlo con il resto della community.
Se la pensi come noi, metti questa immagine al posto della tua foto nel profilo facebook, come ha fatto Pier Luigi nella sua pagina.
a presto,
la redazione
Ps: L’impegno di tutti noi continua con passione, tenacia e fiducia, aiutaci anche tu: iscriviti al PD.
NON E’ COLPA LORO, PROPRIO NON CI ARRIVANO…
Ieri sera in consiglio comunale c’è stata la solita sceneggiata. L’assessore all’urbanistica, giustamente incalzata, che si affanna in una non spiegazione, il solito bla bla bla nel quale, oltre a leggere i documenti, non emerge nulla di chiarificatore. Dai banchi della maggioranza la solita tiritera a giustificare, con toni falsamente pacati ed accenni inutilmente tecnici, l’ennesima urbanizzazione inutile. Non hanno ancora capito che è evidente a tutti quando un piano ha dei pregi dal punto di vista architettonico. Non è questo il punto. Il problema è che, se non servono, le nuove costruzioni non vanno fatte. Almeno per ora. Ci sono, probabilmente approssimando per difetto, 800 appartamenti sfitti in città, chissà quanti anni ci vorranno per andare a regime abitativo. E chissà quali problemi andranno risolti per adeguare i servizi, la viabilità, e la vivibilità di questa città, cresciuta troppo in fretta. Non è colpa loro, proprio non ci arrivano…
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CONSIGLIO COMUNALE,
POLITICA LOCALE
COMMEMORAZIONE RICORRENZA DEL 25 APRILE A SERIATE
Le ASSOCIAZIONI D’ARMA di SERIATE
con la collaborazione
dell’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
di SERIATE
ANNUNCIANO LA COMMEMORAZIONE DELLA RICORRENZA DEL
25 APRILE “GIORNATA DELLA LIBERAZIONE”
La Cerimonia si svolgerà
NELLA GIORNATA DI SABATO 30 APRILE 2011
col seguente programma:
- Ore 15 ritrovo al Monumento all’Alpino;
- Alzabandiera;
- resa Onori ai Caduti;
- corteo,
- resa Onori ai Caduti ai Monumenti ai Carristi, ai
Bersaglieri ed a Betty Ambiveri;
- Cimitero, resa Onori ai Caduti.
Seguirà lettura della prefazione de “1943 – 1945 La Resistenza degli Italiani”;
Chiuderà la cerimonia l’oratore ufficiale, Presidente provinciale dell’ANPI bergamasca, ing. Salvo Parigi.
con la collaborazione
dell’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
di SERIATE
ANNUNCIANO LA COMMEMORAZIONE DELLA RICORRENZA DEL
25 APRILE “GIORNATA DELLA LIBERAZIONE”
La Cerimonia si svolgerà
NELLA GIORNATA DI SABATO 30 APRILE 2011
col seguente programma:
- Ore 15 ritrovo al Monumento all’Alpino;
- Alzabandiera;
- resa Onori ai Caduti;
- corteo,
- resa Onori ai Caduti ai Monumenti ai Carristi, ai
Bersaglieri ed a Betty Ambiveri;
- Cimitero, resa Onori ai Caduti.
Seguirà lettura della prefazione de “1943 – 1945 La Resistenza degli Italiani”;
Chiuderà la cerimonia l’oratore ufficiale, Presidente provinciale dell’ANPI bergamasca, ing. Salvo Parigi.
domenica 24 aprile 2011
sabato 23 aprile 2011
BUONA PASQUA
Buona Pasqua a tutti,
a chi crede,
a chi non crede,
a chi crede di credere,
a chi crede di non credere,
ma soprattutto, Buona Pasqua a
.. quello che tende la mano al semaforo rosso....
TELA DI RAGNO - Gianmaria Testa
Sono una tela di ragno sospesa
Sono l’acqua che stagna marcita
Sono la crosta di sangue che piaga una vecchia ferita
Sono una mosca che sporca il bicchiere
Sono la brace che sporca il cuscino
Sono una sveglia che suona sbagliata di primo mattino
E…Sono un cane che abbaia di notte
Sono vernice che macchia il vestito
Sono un treno arrivato in ritardo che tutto è finito
E sono rogna patema imbarazzo
Sono un grumo di sale nei denti
Sono la chiave lasciata in ufficio che ha chiuso i battenti
Sono corrente che manca d’inverno
Sono ruota finita in un fosso
Sono quello che tende la mano… al semaforo rosso
Sono tempesta sul grano maturo
Sono singhiozzo che viene e non passa
Sono l’anello prezioso perduto nell’acqua più bassa
Sono un martello sul dito e sul muro
Sono una lettera che non arriva
Sono l’inutile cosa buttata che adesso serviva
Sono la coda nel posto sbagliato,gatto nero sull’itinerario,
coincidenza perduta partita da un altro binario
Sono la mano sudata che stringe
Sono zucchero al posto del sale
Sono l’amante tenuta segreta che chiama a Natale
E…Sono sabbia che punge nel letto,scarafaggio che ti sale addosso
Sono quello che tende la mano… al semaforo rosso
Sono polvere nell’ingranaggio
Sono il rovescio che non ha medaglia
Sono l’ago trovato con un piede in un mucchio di paglia
Sono biglietto vincente perduto
Sono il rubinetto che cola una goccia
Sono saliva sputata che arriva e offende la faccia
Sono la porta che batte sul naso
Sono rifiuto da chi non ti aspetta
Sono vergogna privata finita alla gogna di tutti
Sono la mano sinistra del caso
Sono silenzio che gela un saluto
Sono soccorso che arriva correndo ma a tempo scaduto
Sono la beffa che intossica il danno
Sono la cosa che voglio e non posso
Sono quello che tende la mano… al semaforo rosso
Sono la beffa che intossica il danno
Sono la cosa che voglio e non posso
Sono quello che tende la mano al… semaforo rosso
a chi crede,
a chi non crede,
a chi crede di credere,
a chi crede di non credere,
ma soprattutto, Buona Pasqua a
.. quello che tende la mano al semaforo rosso....
TELA DI RAGNO - Gianmaria Testa
Sono una tela di ragno sospesa
Sono l’acqua che stagna marcita
Sono la crosta di sangue che piaga una vecchia ferita
Sono una mosca che sporca il bicchiere
Sono la brace che sporca il cuscino
Sono una sveglia che suona sbagliata di primo mattino
E…Sono un cane che abbaia di notte
Sono vernice che macchia il vestito
Sono un treno arrivato in ritardo che tutto è finito
E sono rogna patema imbarazzo
Sono un grumo di sale nei denti
Sono la chiave lasciata in ufficio che ha chiuso i battenti
Sono corrente che manca d’inverno
Sono ruota finita in un fosso
Sono quello che tende la mano… al semaforo rosso
Sono tempesta sul grano maturo
Sono singhiozzo che viene e non passa
Sono l’anello prezioso perduto nell’acqua più bassa
Sono un martello sul dito e sul muro
Sono una lettera che non arriva
Sono l’inutile cosa buttata che adesso serviva
Sono la coda nel posto sbagliato,gatto nero sull’itinerario,
coincidenza perduta partita da un altro binario
Sono la mano sudata che stringe
Sono zucchero al posto del sale
Sono l’amante tenuta segreta che chiama a Natale
E…Sono sabbia che punge nel letto,scarafaggio che ti sale addosso
Sono quello che tende la mano… al semaforo rosso
Sono polvere nell’ingranaggio
Sono il rovescio che non ha medaglia
Sono l’ago trovato con un piede in un mucchio di paglia
Sono biglietto vincente perduto
Sono il rubinetto che cola una goccia
Sono saliva sputata che arriva e offende la faccia
Sono la porta che batte sul naso
Sono rifiuto da chi non ti aspetta
Sono vergogna privata finita alla gogna di tutti
Sono la mano sinistra del caso
Sono silenzio che gela un saluto
Sono soccorso che arriva correndo ma a tempo scaduto
Sono la beffa che intossica il danno
Sono la cosa che voglio e non posso
Sono quello che tende la mano… al semaforo rosso
Sono la beffa che intossica il danno
Sono la cosa che voglio e non posso
Sono quello che tende la mano al… semaforo rosso
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TESTI DI CANZONI
venerdì 22 aprile 2011
La beatificazione di Wojtyla è un’operazione di marketing - micromega-online - micromega
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RELIGIONE
giovedì 21 aprile 2011
NON E' IL RICORDO CHE INFASTIDISCE?.... APRIAMO IL DIBATTITO...
Non è il ricordo che infastidisce. A infastidire sono intelligenza e cultura che impediscono di ricostruire la storia ed il passato a proprio uso e consumo e di descrivere un presente in cui tutti gatti sono grigi.
A infastidire sono gli esempi di chi si è speso non per il proprio tornaconto personale, per essere primo nei sondaggi, per comparire ai tagli inaugurali dei nastri ma per la libertà, la giustizia e la dignità collettiva.
A infastidire sono gli esempi di chi si è speso non per il proprio tornaconto personale, per essere primo nei sondaggi, per comparire ai tagli inaugurali dei nastri ma per la libertà, la giustizia e la dignità collettiva.
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POLITICA LOCALE
mercoledì 20 aprile 2011
SE IL RICORDO INFASTIDISCE....
A Seriate si intitolano le vie ad Alberto da Giussano ed alla Padania. Si toglie l'intitolazione del SUO parco a Betty Ambiveri con un'operazione ridicola di camuffamento delle intenzioni ed a discapito di un accorato appello dei nipoti della stessa. La Sindaca partecipa mal volentieri alla bella manifestazione per ricordare il 150° dell'unità d'Italia, "tirata dentro", suo malgrado, dalle associazioni che, nonostante l'Amministrazione facesse di tutto per far passare la giornata in sordina, hanno fortemente voluto il corteo. La sindaca non si prodiga per niente nell'organizzaizone della ricorrenza del 25 Aprile, l'assessore alla cultura (alla cultura!) ha richiesto la rimozione del tricolore dalle finestre della biblioteca.
Per fortuna ci sono i ragazzi, che nelle scuole hanno prodotto bellissimi lavori, sul 150°, sul giorno della memoria. A qualcuno è persino tornato in mente il Presidente Pertini.... Non possiamo certo dire che questi ragazzi hanno sindaco ed assessore che meritano. Sono il sindaco e l'assessore che non meritano questi ragazzi.
Per fortuna ci sono i ragazzi, che nelle scuole hanno prodotto bellissimi lavori, sul 150°, sul giorno della memoria. A qualcuno è persino tornato in mente il Presidente Pertini.... Non possiamo certo dire che questi ragazzi hanno sindaco ed assessore che meritano. Sono il sindaco e l'assessore che non meritano questi ragazzi.
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POLITICA LOCALE
martedì 19 aprile 2011
FESTA DEL 25 APRILE: MANIFESTAZIONE A MILANO
LUNEDI’ 25 APRILE
vorremmo fosse davvero una Festa densa di significato, con la consapevolezza che una buona riuscita sarà un successo per tutti e farà bene alla salute malferma del nostro Paese.
Sarà una giornata importante per noi Democratici che mettiamo i valori della Resistenza e della Costituzione al primo posto. Per questo chiediamo a tutti di esserci e di garantire la massima partecipazione, con le bandiere del PD, nonostante la coincidenza con la Pasquetta.
Alla manifestazione nazionale a Milano lunedì pomeriggio, in corteo e fino a Piazza Duomo, sarà con noi il segretario Pierluigi Bersani.
L’appuntamento per noi del Partito Democratico è per le 14.00 in Corso Venezia all’altezza di via Palestro per poi proseguire tutti insieme in corteo percorrendo Corso Venezia, Piazza S. Babila, Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza Duomo.
Ci vediamo a Milano. Buona Pasqua e...
Buon 25 Aprile!
Maurizio Martina
Segretario Regionale Lombardo del Partito Democratico
vorremmo fosse davvero una Festa densa di significato, con la consapevolezza che una buona riuscita sarà un successo per tutti e farà bene alla salute malferma del nostro Paese.
Sarà una giornata importante per noi Democratici che mettiamo i valori della Resistenza e della Costituzione al primo posto. Per questo chiediamo a tutti di esserci e di garantire la massima partecipazione, con le bandiere del PD, nonostante la coincidenza con la Pasquetta.
Alla manifestazione nazionale a Milano lunedì pomeriggio, in corteo e fino a Piazza Duomo, sarà con noi il segretario Pierluigi Bersani.
L’appuntamento per noi del Partito Democratico è per le 14.00 in Corso Venezia all’altezza di via Palestro per poi proseguire tutti insieme in corteo percorrendo Corso Venezia, Piazza S. Babila, Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza Duomo.
Ci vediamo a Milano. Buona Pasqua e...
Buon 25 Aprile!
Maurizio Martina
Segretario Regionale Lombardo del Partito Democratico
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25 APRILE,
PARTITO DEMOCRATICO
lunedì 18 aprile 2011
venerdì 15 aprile 2011
Un nostro lettore
Da qualche tempo abbiamo trascurato la posta del bandoloblog e ci scusiamo con il lettore che con una email del 21 marzo scorso poneva alla comunità di Seriate un quesito non di vitale importanza ma che tasta il polso di una situazione che forse interessa tutti visto che cita una fonte di paragone e le nostre tasche.
Ecco la lettera:
di identità è di 25€??
Manco fosse una VISA carta oro!!
Ad esempio a Milano il costo è di circa 5€ (http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/Ho%20bisogno%20di/Ho%20bisogno%20di/certificati%20e%20documenti_documenti%20personali#par01)
Ma è possibile che la LEGA a Seriate, possa lucrare sui cittadini?
Possibile che non sia vietato dalla legge fare utili?
Non mi sembra che la "casa comunale" di tutti i cittadini sia una S.p.A.
Sbaglio forse io?
AR
Ecco la lettera:
Spett. BANDOLO,mi confermate che a Seriate (il comune + ricco d'Italia) il costo della carta
di identità è di 25€??
Manco fosse una VISA carta oro!!
Ad esempio a Milano il costo è di circa 5€ (http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/Ho%20bisogno%20di/Ho%20bisogno%20di/certificati%20e%20documenti_documenti%20personali#par01)
Ma è possibile che la LEGA a Seriate, possa lucrare sui cittadini?
Possibile che non sia vietato dalla legge fare utili?
Non mi sembra che la "casa comunale" di tutti i cittadini sia una S.p.A.
Sbaglio forse io?
AR
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Lettere
"Incontri sul Serio" -La citta’ che vorrei -
c'e' un posto in prima fila per te......
nuovo ciclo "Incontri sul Serio" 2011 – La citta’ che vorrei -
Citta’ per gli uomini o alberi di 30 piani
Incontro/dialogo con Marta Vincenzi – Sindaco di Genova -
Venerdi’ 29 aprile 2011 -
Ore 20,45 Teatro Aurora - Seriate -
Se volete.....se potete
Associazione Il Greto Onlus
Denise Sertorio
giovedì 14 aprile 2011
mercoledì 13 aprile 2011
LEGA SENZA VERGOGNA
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la lega ti frega,
REFRATTARI ALLA VERGOGNA
SPAZIO TERZO MONDO
libri e caffè
libri e caffè
Venerdì 15 Aprile 2011 – dalle 19.30
presso SpazioTerzoMondo – Seriate
A.N.P.I. e SPAZIO TERZO MONDO sono lieti di invitarvi alla
A.N.P.I. e SPAZIO TERZO MONDO sono lieti di invitarvi alla
FESTA D’APRILE
Buffet, musica e raccolta fondi per la realizzazione di un monumento ai partigiani a Seriate.
Buffet, musica e raccolta fondi per la realizzazione di un monumento ai partigiani a Seriate.
Ingresso e buffet liberi con consumazioni maggiorate di 2 euro che andranno a finanziamento dell’iniziativa.
Per l’occasione si esibiranno:
CHAMPAGNE CHARLIE (old time music & countryblues)
e
I(N)SOLITI ACCORDI (musica d’autore)
CHAMPAGNE CHARLIE (old time music & countryblues)
e
I(N)SOLITI ACCORDI (musica d’autore)
Durante la serata verrà messo all’asta un quadro del pittore EMILIO GRASSI.
Venerdì 15 Aprile 2011 – dalle 19.30 -ingresso libero
SPAZIO TERZO MONDO
via Italia 73 - Seriate (BG)
tel e fax 035.290.250
www.spazioterzomondo.com
info@spazioterzomond.com
via Italia 73 - Seriate (BG)
tel e fax 035.290.250
www.spazioterzomondo.com
info@spazioterzomond.com
martedì 12 aprile 2011
UN CONSIGLIO PER I MINISTRI
Persino Gianni Letta pare scettico e preoccupato. La PDL pare allo sbando e pure la Lega, dopo aver perseguito la politica dello scendiletto berlusconiano, lascia trasparire arrabbiature ed incomprensioni tra i suoi. L’elettorato di centro-destra seppur, a volte, incredibilmente genuflesso verso l’unto del signore, comincia ad esprimere una certa insofferenza verso un governo proteso solo alla difesa di un premier indifendibile, con problemi incredibilmente grandi lasciati alla deriva (ricordiamo sommessamente che c’è una guerra alle porte di casa, una centrale nucleare in Giappone che ricorda sempre di più la tragedia di Chernobyl, la tragedia delle morti in mare tra i barconi dei disperati , l’Europa che ci dice che il numero dei profughi in arrivo è molto basso, facilmente assorbibile da una nazione di 60 milioni di persone). I nostri ministri, invece, si dilettano nello sport della smentita reciproca. Così come fece la Presitigiacomo (…”basta stronzate con il nucleare, ci fa perdere le elezioni…”) che smentì pochi giorni dopo Romani (…”con il nucleare non si torna indietro..”), adesso è Frattini che, poche ore dopo la sparata di Maroni (…”usciamo dall’Europa…”) puntella per bene il discorso con un bel ..”nervi saldi, l’Europa è un’opportunità”. Se come ciliegina sulla torta ci mettiamo il premier che copia una sceneggiatura già scritta con comizietti ridicoli fuori dal palazzo di giustizia di Milano, il pranzo è servito. Ci limitiamo ad osservare che più che Consigli dei Ministri avremmo bisogno di molti consigli per Ministri. Ed un primo ministro in pensione. Con processo breve.
lunedì 11 aprile 2011
APRIAMO IL DIBATTITO....
Riceviamo e pubblichiamo questo contributo di riflessione. Che ne pensate? Farà poi sempre bene la concorrenza? Farà poi sempre male?
CONCORRENZA
E' l’essenza del mercato.
C'è chi, mentre per sé la nega, per gli altri la caldeggia, ne propugna l'estensione cantandone miracolosi effetti economici per tutti e la chiama con il suo primo nome: pubblicità.
Mentre la divulga lucrandone alti guadagni, innesca ed espande i processi di indebolimento fino alla scomparsa della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La concorrenza è lotta per la produttività,
l'azienda diventa una nuova trincea, un vero campo di battaglia dove vengono profuse le migliori energie per produrre sempre di più ed a costi sempre più bassi. di fatto si combatte contro altri operai o altri contadini di altre aziende che a loro volta lottano dovendo produrre di più, per non perdere il lavoro e non essere economicamente sopraffatti.
Per mantenere alta la produttività, i cicli di lavoro si svolgono in tempi sempre più brevi, vengono progressivamente eluse le misure di sicurezza anche le più elementari. senza più sicurezza l'azienda si trasforma in un vero campo di battaglia con i propri morti.
In Italia si hanno più di mille morti all'anno sul lavoro. tre persone di noi al giorno, sabato e domenica compresi, non tornano a casa.
E' tanto esagerato che sembra un frottola. nessuno se ne accorge.
Bisogna far cessare la corsa che ci vuole gli uni contro gli altri in una assurda guerra mondiale.
Alberto Ragazzi
CONCORRENZA
E' l’essenza del mercato.
C'è chi, mentre per sé la nega, per gli altri la caldeggia, ne propugna l'estensione cantandone miracolosi effetti economici per tutti e la chiama con il suo primo nome: pubblicità.
Mentre la divulga lucrandone alti guadagni, innesca ed espande i processi di indebolimento fino alla scomparsa della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La concorrenza è lotta per la produttività,
l'azienda diventa una nuova trincea, un vero campo di battaglia dove vengono profuse le migliori energie per produrre sempre di più ed a costi sempre più bassi. di fatto si combatte contro altri operai o altri contadini di altre aziende che a loro volta lottano dovendo produrre di più, per non perdere il lavoro e non essere economicamente sopraffatti.
Per mantenere alta la produttività, i cicli di lavoro si svolgono in tempi sempre più brevi, vengono progressivamente eluse le misure di sicurezza anche le più elementari. senza più sicurezza l'azienda si trasforma in un vero campo di battaglia con i propri morti.
In Italia si hanno più di mille morti all'anno sul lavoro. tre persone di noi al giorno, sabato e domenica compresi, non tornano a casa.
E' tanto esagerato che sembra un frottola. nessuno se ne accorge.
Bisogna far cessare la corsa che ci vuole gli uni contro gli altri in una assurda guerra mondiale.
Alberto Ragazzi
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DIBATTITO
venerdì 8 aprile 2011
DOMENICA 10, DALLE 9 ALLE 12 GAZEBO
Domenica 10, dalle 9 alle 12 ci sarà il consueto gazebo della seconda domenica del mese. Distribuiremo il volantino "LA LEGA DOPO SETTE FETTE HA CAPITO CHE ERA POLENTA", giusto per spiegare che siamo seri ma non siamo fessi.
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POLITICA LOCALE
COMUNICATO COMITATO ADESSO! BG
COMUNICATO
Per toccare con mano la situazione problematica dei giovani italiani sarebbe sufficiente un dato. Il 30% dei giovani del nostro paese risulta senza un posto di lavoro. Purtroppo è un dato che trova parziale riscontro anche nella nostra provincia e che negli ultimi anni si è acutizzato.
Noi del coordinamento Adesso! BG abbiamo provato a mettere in fila alcuni dati che poco ci rassicurano.
Si veda ad esempio la percentuale di giovani disoccupati ad un anno dalla laurea, ormai al 20% per quanto riguarda le facoltà di ingegneria, mentre per chi ha scelto un percorso umanistico la percentuale è ancora più alta e si attesta tra il 40% e il 45%.
Da tener presente poi che si tratta per la maggior parte di impieghi precari in ogni loro forma.
Oggi un giovane impiega il doppio del tempo rispetto a 10 anni fa per trovare un posto a tempo indeterminato, se prima erano 2 ora sono 4 gli anni d'attesa.
A questo si aggiunge che a livello nazionale le retribuzioni ad un anno dalla laurea (pari ai 1.150 euro per i laureati di primo livello e di poco al di sotto di 1.100 euro per i titoli magistrali), perdono ulteriormente potere d'acquisto rispetto alle indagini precedenti di Almalaurea: la contrazione lievita fino al 4% tra i triennali e gli specialistici a ciclo unico, al 5% tra gli specialistici biennali.
C'è un altro aspetto poi che ci preoccupa, l'innalzamento del numero di partite IVA. Da non confondere con un rinnovato spirito di imprenditorialità. Spesso infatti questo nasconde situazioni di sfruttamento e di alienazione dei diritti. I particolare per tutti coloro che si trovano a lavorare negli studi professionali, come avvocati o architetti
Sono questi alcuni dei motivi per cui Sabato 9 Aprile il coordinamento Adesso! BG scenderà in piazza aderendo all'iniziativa nazionale denominata IL NOSTRO TEMPO E' ADESSO. Il presidio si terrà a Bergamo, in piazza Matteotti, dalle ore 16.30 e prevede momenti di testimonianza e di confronto.
Vogliamo sottolineare che sarà un presidio senza colore politico. La situazione di precarietà e di stabile incertezza non è prerogativa di una parte politica piuttosto che di una altra ed è per questo che invitiamo tutti i giovani di qualunque schieramento a partecipare senza simboli o bandiere, per portare il proprio contributo e la propria esperienza. Sarà un appuntamento inedito e che
permetterà a tutti di manifestare la propria condizione, per raccontarsi e non farsi raccontare, per cominciare ad essere protagonisti attivi del proprio futuro, ADESSO!
Comitato Adesso! BG, organizzatore de "Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta" a Bergamo
e-mail: adesso.bg@gmail.com
Per toccare con mano la situazione problematica dei giovani italiani sarebbe sufficiente un dato. Il 30% dei giovani del nostro paese risulta senza un posto di lavoro. Purtroppo è un dato che trova parziale riscontro anche nella nostra provincia e che negli ultimi anni si è acutizzato.
Noi del coordinamento Adesso! BG abbiamo provato a mettere in fila alcuni dati che poco ci rassicurano.
Si veda ad esempio la percentuale di giovani disoccupati ad un anno dalla laurea, ormai al 20% per quanto riguarda le facoltà di ingegneria, mentre per chi ha scelto un percorso umanistico la percentuale è ancora più alta e si attesta tra il 40% e il 45%.
Da tener presente poi che si tratta per la maggior parte di impieghi precari in ogni loro forma.
Oggi un giovane impiega il doppio del tempo rispetto a 10 anni fa per trovare un posto a tempo indeterminato, se prima erano 2 ora sono 4 gli anni d'attesa.
A questo si aggiunge che a livello nazionale le retribuzioni ad un anno dalla laurea (pari ai 1.150 euro per i laureati di primo livello e di poco al di sotto di 1.100 euro per i titoli magistrali), perdono ulteriormente potere d'acquisto rispetto alle indagini precedenti di Almalaurea: la contrazione lievita fino al 4% tra i triennali e gli specialistici a ciclo unico, al 5% tra gli specialistici biennali.
C'è un altro aspetto poi che ci preoccupa, l'innalzamento del numero di partite IVA. Da non confondere con un rinnovato spirito di imprenditorialità. Spesso infatti questo nasconde situazioni di sfruttamento e di alienazione dei diritti. I particolare per tutti coloro che si trovano a lavorare negli studi professionali, come avvocati o architetti
Sono questi alcuni dei motivi per cui Sabato 9 Aprile il coordinamento Adesso! BG scenderà in piazza aderendo all'iniziativa nazionale denominata IL NOSTRO TEMPO E' ADESSO. Il presidio si terrà a Bergamo, in piazza Matteotti, dalle ore 16.30 e prevede momenti di testimonianza e di confronto.
Vogliamo sottolineare che sarà un presidio senza colore politico. La situazione di precarietà e di stabile incertezza non è prerogativa di una parte politica piuttosto che di una altra ed è per questo che invitiamo tutti i giovani di qualunque schieramento a partecipare senza simboli o bandiere, per portare il proprio contributo e la propria esperienza. Sarà un appuntamento inedito e che
permetterà a tutti di manifestare la propria condizione, per raccontarsi e non farsi raccontare, per cominciare ad essere protagonisti attivi del proprio futuro, ADESSO!
Comitato Adesso! BG, organizzatore de "Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta" a Bergamo
e-mail: adesso.bg@gmail.com
mercoledì 6 aprile 2011
DALLA GUERRA DI LIBERAZIONE, DAL 25 APRILE NON SI TORNA INDIETRO
martedì 5 aprile 2011
Lettera aperta della Tavola della pace di Bergamo
Pur nella convinzione che “Cessate il Fuoco, Difendiamo i diritti umani” siano parole e pratiche da difendere senza esitazione e da seguire in ogni caso, mai come di fronte alla situazione attuale di alcuni paesi nordafricani, della Libia in particolare, ci siamo trovati in difficoltà a esprimere una posizione certa e senza tentennamenti.
Ci riteniamo pacifisti, ma ci domandiamo come possa sacrificare la vita di popolazioni oppresse chi non accetta la politica delle bombe. Non riusciamo a dire che stiamo con i giovani e il popolo in lotta senza chiederci che fare perché Gheddafi cessi dpacei massacrare il suo popolo. Se la politica o la mancanza di politica non hanno dato risultati, è lecito pensare alle armi? Ci aiuta a dare una risposta, l’articolo 11 della Costituzione italiana nella sua affermazione “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”?
E’ pensabile che l’Italia, in una posizione particolarmente delicata vista la sua storia coloniale passata, possa prender parte in alcun modo a un intervento militare in Libia?
Abbiamo letto casualmente in un blog la lettera di un comune cittadino italiano che si definisce “pacifista attivo”; ne riportiamo alcune parti che ci sono sembrate mettere chiaramente in luce lo stato d’animo di molti di noi.
“ Speravo che più di 40 anni di lotte minoritarie e perdenti avessero insegnato a chi si interessa delle sorti del mondo che non si possono usare schemi prefissati e slogan senza capire a fondo e senza spiegare alla gente che cosa questi slogan comportano..............................
..................Allora dovevamo tenerci gli Austriaci nel Lombardo -Veneto, come sostengono i Leghisti, noti pacifisti, oppure bisognava manifestare contro i partigiani che combattevano i fascisti e i Nazisti? Andatelo a dire agli Ebrei, ai Comunisti, agli Zingari, ai Gay che sono riusciti a non finire nei campi di concentramento grazie alla “guerra dei partigiani e degli Alleati”.
..................Allora dovevamo tenerci gli Austriaci nel Lombardo -Veneto, come sostengono i Leghisti, noti pacifisti, oppure bisognava manifestare contro i partigiani che combattevano i fascisti e i Nazisti? Andatelo a dire agli Ebrei, ai Comunisti, agli Zingari, ai Gay che sono riusciti a non finire nei campi di concentramento grazie alla “guerra dei partigiani e degli Alleati”.
Guerra sì o guerra no? Non abbiamo saputo rispondere in modo univoco alla concreta situazione. Ci pare essenziale concentrarci sull’informazione, per capire e per riflettere senza lasciarci prendere dall’emotività e dall’ansia di mostrare che siamo pacifisti, con la consapevolezza che è più difficile capire la storia quando sta accadendo piuttosto che quando è già accaduta.
Forse, rispetto alla Libia, dovremmo interrogarci sulle nostre responsabilità nel non aver preso una posizione forte a favore di interventi diplomatici prima che la situazione diventasse irreparabile. Non ci siamo nemmeno interrogati per tempo sulle possibili conseguenze della rivolta armata dei Libici, diversa dalla rivolta non violenta degli Egiziani e dei Tunisini. E non ci siamo posti il problema di manifestare contro Gheddafi in occasione della sua visita in Italia o contro il governo al momento della firma dell’accordo di amicizia e partenariato Italia - Libia dell’agosto 2008.
Su un punto però abbiamo delle certezze e possiamo chiedere a gran voce a chi ci governa un cambiamento politico e un comportamento semplicemente umano nei confronti degli immigrati che arrivano nel nostro paese. Anche solo per coerenza il nostro governo che ha scelto di partecipare a un intervento “umanitario”, dovrebbe mettere in atto tutte le misure necessarie ad accogliere chi fugge da paesi in grandi difficoltà economiche e sociali. Su questo tema non possiamo accampare scuse di alcun genere: la difesa dei diritti umani degli immigrati è uno sforzo serio che dobbiamo intraprendere e che potrebbe renderci effettivamente attori di un processo di pace.
Su questa questione, ci facciamo portavoce del Forum tunisino delle associazioni e dei partiti che hanno partecipato alla rivoluzione e che oggi fanno parte del governo provvisorio della Tunisia, riportando le parole del documento redatto dal Forum:
“Sappiamo che al momentola Tunisia sta vivendo un momento difficile della sua storia, e si sta avviando verso un regime democratico affrontando molte difficoltà per farla finita con un sistema dittatoriale e corrotto. In più, malgrado le difficoltà del nostro paese, la Tunisia ha accolto a partire dal 20 febbraio 2011 oltre 160 mila persone provenienti dalla Libia attraverso la frontiera di Ras Ejdir. La Tunisia ha affrontato questa emergenza basandosi sui propri mezzi e attraverso una campagna di solidarietà attivata soprattutto dai cittadini tunisini senza nessuna lamentela e senza chiedere alcun aiuto alla comunità internazionale, ai cittadini, agli Stati o agli organismi internazionali.
........il Forum sociale tunisino chiede al governo italiano: 1) Di prendere in considerazione la delicata situazione nella quale si trova attualmentela Tunisia dopo la rivoluzione, di prendersi le proprie responsabilità verso un paese partner della comunità europea e di attivare le conseguenti forme di protezione provvisoria per i cittadini tunisini espatriati 2) Di trasferire immediatamente gli immigrati che si trovano attualmente a Lampedusa verso altre località e posti più sicuri, dove si possano offrire loro condizioni di vita che rispettino la dignità umana, e di proteggerli secondo quanto stabilito dalle leggi internazionali 3) Di combattere le manifestazioni a carattere razzista contro gli immigrati, nei confronti delle quali esprimiamo il nostro sdegno e rifiuto 4) Di offrire tutte le agevolazioni necessarie ai componenti della società civile tunisina affinché possano dare il loro contributo per occuparsi degli immigrati nei posti in cui si trovano.
Infine, il Forum chiede a tutta la comunità europea di prendere atto delle proprie responsabilità nei confronti della Tunisia, che sta vivendo un periodo difficile e che nonostante questo si sta facendo carico di un'altra emergenza migratoria che proviene dalla Libia”.
“Sappiamo che al momento
........il Forum sociale tunisino chiede al governo italiano: 1) Di prendere in considerazione la delicata situazione nella quale si trova attualmente
Infine, il Forum chiede a tutta la comunità europea di prendere atto delle proprie responsabilità nei confronti della Tunisia, che sta vivendo un periodo difficile e che nonostante questo si sta facendo carico di un'altra emergenza migratoria che proviene dalla Libia”.
Ci piacerebbe che chi si sente parte del mondo pacifista continuasse a riflettere e a confrontarsi al suo interno senza criminalizzare chi ha preso – noi crediamo non a cuor leggero - una posizione diversa dalla sua.
All’interno della Tavola della pace sono presenti posizioni diversificate. Cerchiamo di discutere le nostre idee in modo pacato e non pregiudiziale. Vorremmo che questo stesso atteggiamento fosse assunto da chi legge questa nostra lettera aperta.
Tavola della pace di Bergamo
Aprile 2011
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PACE
lunedì 4 aprile 2011
venerdì 1 aprile 2011
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