giovedì 31 marzo 2011
SVOLTA PER IL CENTRO STORICO, OBAMA HA COMPRATO CASA A SERIATE!
Sull'esempio del "collega" italiano e sulla scia del clamoroso successo ottenuto a Lampedusa (nuove voci parlano del nuovo stadio del Milan proprio sull'isola siciliana...), Obama spiazza tutti e compra casa nel centro storico di Seriate. Ha detto, tra l'altro, che per risolvere la difficile situazione che si è venuta a creare nel ghetto della ns. città, dovrà diventare seriatese pure lui. La sindaca è corsa dal parrucchiere, è il primo presidente degli Stati Uniti che visita Seriate.
mercoledì 30 marzo 2011
Bandolo del Lavoro n° 2
Caro amico,
eccoci con il 2° numero de Il Bandolo del Lavoro, supplemento al Bandolo di Seriate (organo del circolo del PD Seriate) dedicato unicamente alle tematiche sul lavoro.
Alla prossima!
Redazione del Bandolo Lavoro
il bandolo del lavoro N^ 2 (marzo 2011)
eccoci con il 2° numero de Il Bandolo del Lavoro, supplemento al Bandolo di Seriate (organo del circolo del PD Seriate) dedicato unicamente alle tematiche sul lavoro.
Alla prossima!
Redazione del Bandolo Lavoro
il bandolo del lavoro N^ 2 (marzo 2011)
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martedì 29 marzo 2011
FEDERALISMO FISCALE: LEGA DOVE SEI?
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MISERIA A BRACHE
Eravamo indecisi se ritirare l’ordine del giorno sulla Libia. La stesura risaliva a prima della risoluzione ONU e dell’attacco militare a difesa della città di Bengasi e dei cosiddetti “ribelli”. Conteneva però delle parole importanti e di tale sensatezza da renderlo, comunque, attuale.
Dai banchi della maggioranza si è levata una sconsolante tiritera ideologica sullo stile… “lo fate in solidarietà della Libia perché in Libia c’è Gheddafi e, con lui, volete far emergere il discutibile rapporto che Berlusconi ha tenuto con il raiss….”. Una così bassa caratura intellettuale da far rabbrividire, un così squallido gioco di parte da far cadere le braccia anche ai più pazienti. Miseria a brache, come si dice dalle nostre parti.
Fortunatamente, e lo ringraziamo di questo, c’è stato l’intervento del capogruppo dell’Albatro che con parole circostanziate e di senso ha riportato la discussione ad un livello più consono, perché noi volevamo semplicemente esprimere solidarietà al popolo libico, bombardato dal dittatore, ed esprimere la necessità di portare la questione del Nord Africa ad un livello di gestione europeo per quanto riguarda i profughi, i rifugiati e le problematiche legate al ricambio degli organi di governo in detti paesi.
Inutile dire che per evidenziare le contraddizioni del premier non servono giri di parole. Il leader del centro-destra è un portatore insano di malcostume e malgoverno, senza senso dello Stato e delle Istituzioni: refrattario alla vergogna, per usare una calzante definizione di Franco Cordero.
Dai banchi della maggioranza si è levata una sconsolante tiritera ideologica sullo stile… “lo fate in solidarietà della Libia perché in Libia c’è Gheddafi e, con lui, volete far emergere il discutibile rapporto che Berlusconi ha tenuto con il raiss….”. Una così bassa caratura intellettuale da far rabbrividire, un così squallido gioco di parte da far cadere le braccia anche ai più pazienti. Miseria a brache, come si dice dalle nostre parti.
Fortunatamente, e lo ringraziamo di questo, c’è stato l’intervento del capogruppo dell’Albatro che con parole circostanziate e di senso ha riportato la discussione ad un livello più consono, perché noi volevamo semplicemente esprimere solidarietà al popolo libico, bombardato dal dittatore, ed esprimere la necessità di portare la questione del Nord Africa ad un livello di gestione europeo per quanto riguarda i profughi, i rifugiati e le problematiche legate al ricambio degli organi di governo in detti paesi.
Inutile dire che per evidenziare le contraddizioni del premier non servono giri di parole. Il leader del centro-destra è un portatore insano di malcostume e malgoverno, senza senso dello Stato e delle Istituzioni: refrattario alla vergogna, per usare una calzante definizione di Franco Cordero.
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lunedì 28 marzo 2011
Referendun su ACQUA & NUCLEARE
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domenica 27 marzo 2011
mercoledì 23 marzo 2011
IPERGARANTISMO IN SALSA PIDIELLINO-LEGAIOLA
Ci risiamo. Nuovo ministro, nuova frittata.
Napolitano è stato messo nelle condizioni di eccepire sull'opportunità da parte del premier di presentare un ministro (Francesco Saverio Romano, ex UDC, ora "responsabile" da premiare) che è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Certo, fino a che non vi è una condanna in tutti i gradi di giudizio, c'è la presunzione di innocenza, ci mancherebbe...
Quello che una persona normale si chiede è: possibile che non ci sia in Italia una persona per lo meno più presentabile? Possibile che si debba obbligatorimente forzare la mano e proseguire su questa strada densa di dubbi ed incertezze. E se l'indagine dovesse prendere una "brutta piega", saremo ancora qui a dire che c'è un ministro perseguitato dalla magistratura? Alzi la mano chi di voi è sottoposto ad indagini. Nessuno, appunto. Sto premier li va proprio a cercare con il lanternino... i voti per tirare a campare... Vergogna, andate a casa!
Napolitano è stato messo nelle condizioni di eccepire sull'opportunità da parte del premier di presentare un ministro (Francesco Saverio Romano, ex UDC, ora "responsabile" da premiare) che è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Certo, fino a che non vi è una condanna in tutti i gradi di giudizio, c'è la presunzione di innocenza, ci mancherebbe...
Quello che una persona normale si chiede è: possibile che non ci sia in Italia una persona per lo meno più presentabile? Possibile che si debba obbligatorimente forzare la mano e proseguire su questa strada densa di dubbi ed incertezze. E se l'indagine dovesse prendere una "brutta piega", saremo ancora qui a dire che c'è un ministro perseguitato dalla magistratura? Alzi la mano chi di voi è sottoposto ad indagini. Nessuno, appunto. Sto premier li va proprio a cercare con il lanternino... i voti per tirare a campare... Vergogna, andate a casa!
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REFERENDUM
Tra il 15 aprile e il 15 giugno ci sarà il referendum che potrà fermare
il ritorno del nucleare in Italia.
Chiediamo al Ministro dell'Interno On. Roberto Maroni di accorpare
l'appuntamento referendario con le elezioni amministrative che si
terranno in molte città a maggio.
Per due motivi:
- facilitare la partecipazione democratica al referendum
- destinare agli aiuti per il Giappone 400 milioni di euro risparmiati
Chiedi anche tu al Ministro Maroni di votare a maggio, favorendo la
partecipazione democratica e aiutando il Giappone ad affrontare l'emergenza.
Per aderire clicca QUI
il ritorno del nucleare in Italia.
Chiediamo al Ministro dell'Interno On. Roberto Maroni di accorpare
l'appuntamento referendario con le elezioni amministrative che si
terranno in molte città a maggio.
Per due motivi:
- facilitare la partecipazione democratica al referendum
- destinare agli aiuti per il Giappone 400 milioni di euro risparmiati
Chiedi anche tu al Ministro Maroni di votare a maggio, favorendo la
partecipazione democratica e aiutando il Giappone ad affrontare l'emergenza.
Per aderire clicca QUI
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REFERENDUM
martedì 22 marzo 2011
lunedì 21 marzo 2011
COMONTE COME CASSINONE: UNA FRAZIONE DIMENTICATA
Stasera c'è stata la consulta di Comonte. Insolitamente molto affollata. Nell'ultimo incontro avevamo proposto, come PD, di convocare gli assessori competenti per dare dei pareri e delle proposte da prendere in considerazione in fase di stesura del PGT.
I presenti sono stati subito sorpresi dalla presenza di un solo assessore (Cotti - Sport e Cultura) e dalle scuse accampate dall'Amministrazione (ridicole) di rigetto dell'ultimo verbale della consulta e di giustificazione per l'assenza degli assessori competenti (viabilità ed Urbanistica) causata, a loro dire, dal ritardo di presentazione della domanda. Dopo un'ora e passa di interventi, anche accorati, rispetto alle problematiche emerse, l'assessore rispondeva, nello stupore generale, solo all'ultima istanza portata dal presidente della consulta rispetto al progetto di costruzione di un campo da tennis (non ci sono i soldi...).
Per il resto, lui non si intende. Viene da chiedersi, ma che ci è venuto a fare?
Verso la fine abbiamo chiesto il motivo per cui l'Amministrazione non si senta nel dovere di promuovere assemblee pubbliche, anche nelle frazioni, nelle quali raccogliere proposte ed istanze provenienti dal territorio da passare agli estensori del PGT. Le motivazioni sono le solite, lo vogliono fare loro, clandestinamente, e poi chiederanno i pareri in una assemblea finale. Ovviamente le istanze dal territorio finiranno nel dimenticatoio, come quelle, osservava il presidente della consulta, che regolarmente da anni vengono inviate all'Amministrazione e rimaste tutte senza risposta.
Ci si è lasciati con l'intenzione di rivedersi tutti la prossima volta (molto presto) presentando le istanze principali alla presenza degli assessori competenti. La gente comincia a dare segni di insofferanza, pare che l'effetto Iper stia finendo. Come diceva una nonna saggia, finito il miele rimane solo la luna....
I presenti sono stati subito sorpresi dalla presenza di un solo assessore (Cotti - Sport e Cultura) e dalle scuse accampate dall'Amministrazione (ridicole) di rigetto dell'ultimo verbale della consulta e di giustificazione per l'assenza degli assessori competenti (viabilità ed Urbanistica) causata, a loro dire, dal ritardo di presentazione della domanda. Dopo un'ora e passa di interventi, anche accorati, rispetto alle problematiche emerse, l'assessore rispondeva, nello stupore generale, solo all'ultima istanza portata dal presidente della consulta rispetto al progetto di costruzione di un campo da tennis (non ci sono i soldi...).
Per il resto, lui non si intende. Viene da chiedersi, ma che ci è venuto a fare?
Verso la fine abbiamo chiesto il motivo per cui l'Amministrazione non si senta nel dovere di promuovere assemblee pubbliche, anche nelle frazioni, nelle quali raccogliere proposte ed istanze provenienti dal territorio da passare agli estensori del PGT. Le motivazioni sono le solite, lo vogliono fare loro, clandestinamente, e poi chiederanno i pareri in una assemblea finale. Ovviamente le istanze dal territorio finiranno nel dimenticatoio, come quelle, osservava il presidente della consulta, che regolarmente da anni vengono inviate all'Amministrazione e rimaste tutte senza risposta.
Ci si è lasciati con l'intenzione di rivedersi tutti la prossima volta (molto presto) presentando le istanze principali alla presenza degli assessori competenti. La gente comincia a dare segni di insofferanza, pare che l'effetto Iper stia finendo. Come diceva una nonna saggia, finito il miele rimane solo la luna....
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Strada: “Bisognava pensarci prima. La guerra? Non si deve fare mai”
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PACE
venerdì 18 marzo 2011
Scarica il Bandolo di marzo
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giovedì 17 marzo 2011
Cassinone senza confine
ALL’ATTENZIONE DELLE FORZE POLITICHE
BAGNATICA
Nuova Bagnatica
Uniti per Bagnatica -Movimento Cristiano
CALCINATE
Crescere insieme per Calcinate
Lega Democratica
Lega Nord-Gruppo misto
SERIATE
Lega Nord Padania
Lista Saita
Il Popolo della Libertà
Partito Democratico e Italia dei Valori
Lista civica Albatro Seriate
Partito della Rifondazione Comunista Sinistra Europea
Gentili Capigruppo,
Cassinone Senza Confini nasce nel gennaio 2010 a Cassinone per diffondere e sostenere la consapevolezza che la frazione, seppur divisa amministrativamente fra i comuni di Bagnatica, Calcinate e Seriate è animata da un’unica comunità.
BAGNATICA
Nuova Bagnatica
Uniti per Bagnatica -Movimento Cristiano
CALCINATE
Crescere insieme per Calcinate
Lega Democratica
Lega Nord-Gruppo misto
SERIATE
Lega Nord Padania
Lista Saita
Il Popolo della Libertà
Partito Democratico e Italia dei Valori
Lista civica Albatro Seriate
Partito della Rifondazione Comunista Sinistra Europea
Gentili Capigruppo,
Cassinone Senza Confini nasce nel gennaio 2010 a Cassinone per diffondere e sostenere la consapevolezza che la frazione, seppur divisa amministrativamente fra i comuni di Bagnatica, Calcinate e Seriate è animata da un’unica comunità.
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Cassinone
Omaggio all'Italia . Noi c'eravamo
Di generazione in generazione questi 150 anni passati non sono solo “il passato” ma il futuro della promessa di una vita buona e giusta, di un sogno per tante donne e tanti uomini. Noi del Pd c'eravamo e ci siamo. E voi? Di generazione in generazione dai nostri padri abbiamo imparato a lottare contro l'indifferenza. Per l'unità degli italiani è stato un piacere esserci. Ci fanno bene buoni incontri come questo di oggi e questa è l'Italia che vogliamo abitare insieme a voi. Ma voi dove siete?
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150° UNITA' D'ITALIA,
Unità d'Italia
mercoledì 16 marzo 2011
VIVA L'ITALIA - GRAZIE, 1000!
VIVA L'ITALIA - Francesco de Gregori
Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.
Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.
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150° UNITA' D'ITALIA,
TESTI DI CANZONI
NUCLEARE? NO GRAZIE, PREFERISCO SPEGNERE IL CONDIZIONATORE
I sapientoni al governo, sbraitano stupidaggini a destra e manca sulla questione delle centrali nucleari, mancando l'obbiettivo primario: spiegare come, dove, perchè e quando.
E non mancano l'occasione di stare zitti, specialmente ora che, sull'onda emotiva della crisi in Giappone, ne avrebbero più di un motivo. Mezzo mondo si interroga sul tema del nucleare e sti quattro dilettanti allo sbaraglio se ne escono con un: "impossibile tornare indietro", dimenticandosi che, il tornare indietro, in Giappone, significherebbe vita anzichè morte. Frase quantomai fuori luogo, oltrechè stupida.
Non sono tra quelli che direbbero no, senza se e senza ma, troppo facile: tanto la lampadina sul comodino si accende, fa niente se si accende con l'atomo francese o svizzero....
Sono tra quelli che il nucleare non lo vogliono perchè non pare sia la soluzione giusta, le centrali sono, nella loro vita completa, troppo costose, e poi, letto sulla Stampa stamane, le quattro preventivate in Italia coprirebbero il 6% del fabbisogno nazionale. Ma allora di che cosa parliamo? Usiamo meno i condizionatori, anzi, non usiamoli, spegnamo di più le luci in casa, non teniamo gli elettrodomestici in stand-by, limitiamo l'uso di energia elettrica laddove non strettamente necessario, insomma, facciamo del buono e sano risparmio energetico. Con quello, altro che 6%.... e i sapientoni si mettano il cuore in pace....
Ed il costo, risparmiato, delle centrali trasferiamolo su tante belle iniziative che rinforzino la presenza dell'uso delle fonti rinnovabili anche in Italia ed un uso più intelligente e razionale dell'energia.
Cavoli, non ci avevo pensato! E' troppo facile, e le cose facili e di buon senso, da noi, non hanno successo.
Tito
E non mancano l'occasione di stare zitti, specialmente ora che, sull'onda emotiva della crisi in Giappone, ne avrebbero più di un motivo. Mezzo mondo si interroga sul tema del nucleare e sti quattro dilettanti allo sbaraglio se ne escono con un: "impossibile tornare indietro", dimenticandosi che, il tornare indietro, in Giappone, significherebbe vita anzichè morte. Frase quantomai fuori luogo, oltrechè stupida.
Non sono tra quelli che direbbero no, senza se e senza ma, troppo facile: tanto la lampadina sul comodino si accende, fa niente se si accende con l'atomo francese o svizzero....
Sono tra quelli che il nucleare non lo vogliono perchè non pare sia la soluzione giusta, le centrali sono, nella loro vita completa, troppo costose, e poi, letto sulla Stampa stamane, le quattro preventivate in Italia coprirebbero il 6% del fabbisogno nazionale. Ma allora di che cosa parliamo? Usiamo meno i condizionatori, anzi, non usiamoli, spegnamo di più le luci in casa, non teniamo gli elettrodomestici in stand-by, limitiamo l'uso di energia elettrica laddove non strettamente necessario, insomma, facciamo del buono e sano risparmio energetico. Con quello, altro che 6%.... e i sapientoni si mettano il cuore in pace....
Ed il costo, risparmiato, delle centrali trasferiamolo su tante belle iniziative che rinforzino la presenza dell'uso delle fonti rinnovabili anche in Italia ed un uso più intelligente e razionale dell'energia.
Cavoli, non ci avevo pensato! E' troppo facile, e le cose facili e di buon senso, da noi, non hanno successo.
Tito
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POLITICA,
POLITICA DELLE ENERGIE RINNOVABILI,
SOCIETA'
martedì 15 marzo 2011
Ecco la lista (segreta) del governo dei 45 siti nucleari in Italia
Ecco la lista:
Piemonte
1. la zona lungo il Po, da Trino a nord di Chivasso (Vercelli).
2. la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea (Biella)Lombardia
3. la zona a nord di Voghera lungo il Po (Pavia)
4. la zona a sud di Mantova lungo il Po
5. la zona a sud di Cremona lungo il PoVeneto
6. la zona a sud di Legnago fra Adige e Po (Rovigo)
7. la zona del delta del Po (Rovigo)
8. la zona della foce del Piave (Venezia)
9. la zona costiera al confine con il Friuli (Venezia)
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NUCLEARE
sabato 12 marzo 2011
venerdì 11 marzo 2011
A DIFESA DELLA COSTITUZIONE. GRANDE MANIFESTAZIONE IL 12 MARZO
Anche a Milano, sabato 12 marzo, è fissata una manifestazione in difesa della Costituzione e della Scuola Pubblica. L’iniziativa si colloca nell’ambito di una mobilitazione nazionale che avrà come epicentro Roma L’unica bandiera sarà il Tricolore, l’unico simbolo sarà il libro della Costituzione. La manifestazione si svolgerà in Largo Cairoli, con inizio alle ore 15.
Tutti i partiti dell’attuale opposizione sono stati invitati ad aderire. Sul palco saranno chiamati a intervenire esponenti dei movimenti della società civile, del mondo delle professioni, della scuola pubblica, della ricerca, della cultura. Personaggi noti si alterneranno a cittadini attivi. Tra i primi relatori già confermati:
Dario Fo
Vincenzo Consolo
Gioacchino Genchi
Nando dalla Chiesa
Mario Agostinelli
Salvatore Borsellino
Guido Scorza
Jorge Carazas
Daniele Biacchessi
Marilisa D’Amico
Hanno aderito fino a ora:
Qui Milano Libera
Rete Scuole
Movimento delle Agende Rosse
Popolo Viola Milano
Libertà e Giustizia Milano
Arci Milano
Moto spontaneo di indignazione
Le Girandole
Immigrati Autorganizzati
Comitato Provinciale per i SI’ al referendum sull’acqua pubblica
Libera Milano
Rete 29 Aprile
Giuristi Democratici - sezione Milano
Tutti i partiti dell’attuale opposizione sono stati invitati ad aderire. Sul palco saranno chiamati a intervenire esponenti dei movimenti della società civile, del mondo delle professioni, della scuola pubblica, della ricerca, della cultura. Personaggi noti si alterneranno a cittadini attivi. Tra i primi relatori già confermati:
Dario Fo
Vincenzo Consolo
Gioacchino Genchi
Nando dalla Chiesa
Mario Agostinelli
Salvatore Borsellino
Guido Scorza
Jorge Carazas
Daniele Biacchessi
Marilisa D’Amico
Hanno aderito fino a ora:
Qui Milano Libera
Rete Scuole
Movimento delle Agende Rosse
Popolo Viola Milano
Libertà e Giustizia Milano
Arci Milano
Moto spontaneo di indignazione
Le Girandole
Immigrati Autorganizzati
Comitato Provinciale per i SI’ al referendum sull’acqua pubblica
Libera Milano
Rete 29 Aprile
Giuristi Democratici - sezione Milano
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COSTITUZIONE ITALIANA,
POLITICA,
SCUOLA
giovedì 10 marzo 2011
Le strade italiane cambiano nome per cacciare B.
Questa mattina la toponomastica delle principali vie e piazze di Roma, Firenze, Milano e altre città è improvvisamente cambiata. Un blitz creativo per dimostrare che esiste un’Italia diversa e indignata. Che soprattutto non si sente rappresentata dal presidente del Consiglio. L’iniziativa è di Nessun Dorma, un gruppo spontaneo di studenti, professionisti e precari nato dall’esigenza di fare sentire la propria voce
LA TUA CITTÀ - Assemblea Nazionale Amministratori PD
OLTRE GLI STECCATI
C’E’ LA TUA CITTÀ
C’E’ IL TUO PAESE
Assemblea Nazionale Amministratori PD
Milano 10-11 marzo 2011 - Hotel Marriott
Via Washington, 66
PROGRAMMA
GIOVEDÌ 10 MARZO
ORE 14.30 ACCREDITI
ORE 16.30 APERTURA DEI LAVORI
SALUTI DI Roberto Cornelli Segretario Area Metropolitana PD Milano
ORE 16.45 WORKSHOP
Riforma Pubblica Amministrazione tra innovazione tecnologica e sussidiarietà
Coordina Matteo Rossi Responsabile Enti Locali PD Lombardia
Relazioni di:
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PD Nazionale
mercoledì 9 marzo 2011
Di Elsa Morante
"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera
di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero
meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di
governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte
per interesse e tornaconto personale.
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività
criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al
giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il
tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie
sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile
effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un
partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue
maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo
per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e
impudico.
In Italia è diventato il capo del governo.
Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico
senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon
padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che
disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di
profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico
volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina
sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
Elsa Morante
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a
BENITO MUSSOLINI...
cinque per mille alle associazioni di Seriate
scarica il documento completo da Bergamonews
ASSOCIAZIONE TEMPO DI AGIRE ONLUS euro 6.444,77
L'IMPRONTA SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE euro 663,8
TERRA D'EUROPA ASSOCIAZIONI CATTOLICHE CONFEDERATE-ONLUS euro 5.517,77
VIDEA AMICI DELL OCULISTICA DELL OSPEDALE BOLOGNINI DI SERIATE euro 893,86
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cinque per mille
martedì 8 marzo 2011
NEL 2010 I FALLIMENTI DELLE IMPRESE SONO AUMENTATI DEL 20% - CI CREDETE ANCORA ALLE BALLE DI QUESTA DESTRA?
Loro passano il tempo a Roma nel magna-magna generale e l'Italia affonda.
Loro si scambiano favori e privilegi (per i soliti noti) e le famiglie sono in sofferenza.
Loro cercano di forzare la Costituzione con leggi e leggine ridicole e la gente è costretta a farsi prestare i soldi in banca.
La relazione della Banca d'Italia è allarmante. Nel 2010 i fallimenti delle imprese sono aumentati del 20% (mentre le aziende del premier fanno soldi a palate), i conti correnti delle famiglie sono sempre più in sofferenza (mentre quelli del premier sono sempre più gonfi), la gente ricorre sempre di più al prestito bancario ed al credito al consumo (sui quali le banche ed assicurazioni del premier ci lucrano alla grande!).
La destra passa il tempo a raccontare balle e favolette ridicole su un fantomatico federalismo e sulla necessità di riforme che servono solo a proteggere il premier, per il resto "tutto va bene, cominciamo ad uscire dalla crisi"....
Non c'è bisogno di essere antiberlusconiani per vedere la deriva etica e culturale di un parlamento ridotto a tanti "signorsì, signore" in cambio di posti, favori, benefici. I cosiddetti responsabili, lo sono nella misura in cui viene riconoscito loro un lauto compenso, in termini di posti.
E' ora di finirla. Mandiamoli a casa!
Loro si scambiano favori e privilegi (per i soliti noti) e le famiglie sono in sofferenza.
Loro cercano di forzare la Costituzione con leggi e leggine ridicole e la gente è costretta a farsi prestare i soldi in banca.
La relazione della Banca d'Italia è allarmante. Nel 2010 i fallimenti delle imprese sono aumentati del 20% (mentre le aziende del premier fanno soldi a palate), i conti correnti delle famiglie sono sempre più in sofferenza (mentre quelli del premier sono sempre più gonfi), la gente ricorre sempre di più al prestito bancario ed al credito al consumo (sui quali le banche ed assicurazioni del premier ci lucrano alla grande!).
La destra passa il tempo a raccontare balle e favolette ridicole su un fantomatico federalismo e sulla necessità di riforme che servono solo a proteggere il premier, per il resto "tutto va bene, cominciamo ad uscire dalla crisi"....
Non c'è bisogno di essere antiberlusconiani per vedere la deriva etica e culturale di un parlamento ridotto a tanti "signorsì, signore" in cambio di posti, favori, benefici. I cosiddetti responsabili, lo sono nella misura in cui viene riconoscito loro un lauto compenso, in termini di posti.
E' ora di finirla. Mandiamoli a casa!
Convegno: 150 anni d'Italia unita - l'apporto dei cattolici
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Convegno: 150 anni d'Italia unita: l'apporto dei cattoliciPROGRAMMA Introduce don Francesco Poli, Centro per la Pastorale Sociale della Diocesi di Bergamo Coordina Prof. Silvio Troilo, docente di Diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Bergamo e Presidente dell'UGCI di Bergamo Intervengono Prof. Roberto Pertici, Docente di Storia contemporanea e di Storia del Risorgimento presso l'Università degli Studi di Bergamo Prof. Enzo Balboni, Docente di Istituzioni di diritto pubblico presso l'Università Cattolica del S. Cuore di Milano L'incontro si tiene alle ore 20.45 presso la Casa del Giovane - Sala Nembrini, in via Gavazzeni n. 13 a Bergamo. È promosso dall'Unione Giuristi Cattolici Italiani in collaborazione con il Centro Diocesano per la Pastorale Sociale e il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale | |||||||
| Località Bergamo, Casa del Giovane | |||||||
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Unità d'Italia
domenica 6 marzo 2011
la sporcizia regna sovrana nella città di Seriate
Tocco un argomento certamente secondario rispetto ai temi da voi sollevati. Eppure lo ritengo un tema-spia significativo circa il se e il come un popolo (passatemi il termine che non vuole essere populista, come si capirà dal seguito) ama la sua terra. Girovagando in cerca di piante (il mio divertimento da quasi trent'anni), mi devo infilare, mi piaccia o no, in tutti i luoghi in cui queste vivono. Quindi anche nelle zone più marginali di una città, anche nelle discariche, nei fossi, nei parcheggi dei condomini e dei centri commerciali. Tutti luoghi apprezzati da molte specie che amano l'uomo senza essere per altro ricambiate, visto come li/le riducono.
Ebbene, non so se ve ne siete accorti, ma la sporcizia regna sovrana nella città di Seriate. Certo non solo in Seriate!, ma vi confermo l'esistenza di paesi in cui il decoro pubblico è certamente maggiore. Credo di poter dire che la sporcizia è aumentata di molto in questi ultimi anni.
E se l'esterno è lo specchio dell'interno, c'è da stare poco allegri. Chi è pronto a dare una multa di 500 euro a un extracomunitario colpevole (?) di bivaccare (?) su una panchina cittadina è capace di tutto. Anche di accettare lo sfascio del territorio ricevuto in eredità dai nonni. D'altra parte la Lega, che si è affacciata 20-30 anni fa sulla scena seriatese urlando nei suoi manifesti (andate a rivederli! è istruttivo!) che le amministrazioni precedenti (democristiane e derivate) avevano devastato il territorio, rendendo Seriate una suburra-dormitorio di Bergamo e che mai e poi mai avrebbe consentito un'ulteriore distruzione, una volta preso il potere ha fatto tutto il peggio di cui era capace, nascondendolo con la sistemazione di qualche area centrale. La Lega ha devastato il territorio - ha fatto il deserto e lo chiama sviluppo! - e mi meraviglia vedere che l'opposizione di sinistra non è stata capace di documentare, numeri alla mano, il fenomeno, facendone un elemento fondamentale di lotta politica.
Si è costruito in Seriate con una tracotanza mai vista prima, con la conseguenza che la popolazione è aumentata drammaticamente in numero, ma non in civiltà. L'esperienza mi dice che un cittadino tratta la cosa pubblica in modo coerente con l'immagine che ne ha. La sporcizia per le strade di per sé può apparire poca cosa. Ma è rivelatrice del fatto che chi abita a Seriate, spesso la disprezza. E chi la amministra, non è certo da meno.
Ebbene, non so se ve ne siete accorti, ma la sporcizia regna sovrana nella città di Seriate. Certo non solo in Seriate!, ma vi confermo l'esistenza di paesi in cui il decoro pubblico è certamente maggiore. Credo di poter dire che la sporcizia è aumentata di molto in questi ultimi anni.
E se l'esterno è lo specchio dell'interno, c'è da stare poco allegri. Chi è pronto a dare una multa di 500 euro a un extracomunitario colpevole (?) di bivaccare (?) su una panchina cittadina è capace di tutto. Anche di accettare lo sfascio del territorio ricevuto in eredità dai nonni. D'altra parte la Lega, che si è affacciata 20-30 anni fa sulla scena seriatese urlando nei suoi manifesti (andate a rivederli! è istruttivo!) che le amministrazioni precedenti (democristiane e derivate) avevano devastato il territorio, rendendo Seriate una suburra-dormitorio di Bergamo e che mai e poi mai avrebbe consentito un'ulteriore distruzione, una volta preso il potere ha fatto tutto il peggio di cui era capace, nascondendolo con la sistemazione di qualche area centrale. La Lega ha devastato il territorio - ha fatto il deserto e lo chiama sviluppo! - e mi meraviglia vedere che l'opposizione di sinistra non è stata capace di documentare, numeri alla mano, il fenomeno, facendone un elemento fondamentale di lotta politica.
Si è costruito in Seriate con una tracotanza mai vista prima, con la conseguenza che la popolazione è aumentata drammaticamente in numero, ma non in civiltà. L'esperienza mi dice che un cittadino tratta la cosa pubblica in modo coerente con l'immagine che ne ha. La sporcizia per le strade di per sé può apparire poca cosa. Ma è rivelatrice del fatto che chi abita a Seriate, spesso la disprezza. E chi la amministra, non è certo da meno.
Germano
venerdì 4 marzo 2011
IL FEDERALISMO DI ROMA LADRONA
I leghisti esultano in Parlamento per il voto sul federalismo, passato con maggioranza relativa e grazie al contributo determinate de cosiddetti (ir) responsabili, alcuni dei quali eletti con i voti del centrosinistra ed entusiasticamente convertiti sulla via di Damasco, grazie all'alto profilo politico ed istituzionale del nostro premier e del suo bunga bunga politico.
Però questo federalismo è stato bocciato dalle regioni che si lamentano del mancato rispetto degli accordi presi con il governo.
Ma cari legaioli, se un federalismo non piace alle regioni, che cavolo di federalismo è? Quello di Roma ladrona?
Però questo federalismo è stato bocciato dalle regioni che si lamentano del mancato rispetto degli accordi presi con il governo.
Ma cari legaioli, se un federalismo non piace alle regioni, che cavolo di federalismo è? Quello di Roma ladrona?
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giovedì 3 marzo 2011
sul federalismo municipale
link relativi al decreto legislativo sul federalismo municipale:
1) il testo del decreto legislativo trasmesso alle Camere, con Relazione e Relazione tecnica:
2) il testo del mio intervento alla Camera dei Deputati:
3) il testo dell'intervento alla Camera dei Deputati di Marco Causi, vicepresidente PD della Commissione bicamerale per il federalismo fiscale:
4) la nota di analisi e la presentazione che ho predisposto per Legautonomie:
5) la nota sullo stato di attuazione del federalismo fiscale a cura di Marco Causi, vicepresidente PD della Commissione bicamerale per il federalismo fiscale:
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mercoledì 2 marzo 2011
"COME L'ACQUA" - LORENZO JOVANOTTI
Quando nostra figlia è arrivata all’età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E’ nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l’Italia ha una Scuola Pubblica. Sapevamo di inserirla in una realtà problematica ma era proprio quello il motivo della scelta. Un luogo pubblico, che fosse di sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è da imparare anche dalle ignoranze,non solo dai saperi selezionati. La scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così,è una grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’obbligo. Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai come parlare con uno diverso da te?
Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi. Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perché offenderli? Perché demotivarli? Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.
La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano… La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali. E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato.
La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata. In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi gli insegnanti i ragazzi le lavagne. Bisogna amarla, ed esserne fieri.
Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi. Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perché offenderli? Perché demotivarli? Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.
La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano… La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali. E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato.
La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata. In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi gli insegnanti i ragazzi le lavagne. Bisogna amarla, ed esserne fieri.
PIERO RICCA A SERIATE. SFIORA L'ANTIPOLITICA MA E' BRAVO. ANDATE A VEDERLO!
SPAZIO TERZO MONDO
libri e caffè
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VENERDI’ 4 MARZO 2011 – ORE 21.00 – INGRESSO LIBERO
presso Spazio Terzo Mondo
Incontro con
PIERO RICCA
che presenterà il suo libro-Dvd
“ALZA LA TESTA!”
edizioni Chiarelettere
Presentazione, proiezione di filmati e dibattito.
Cittadino, alza la testa!Per ridare ossigeno alla democrazia, in un periodo di grave crisi morale e politica, è determinante la volontà di quei cittadini che non accettano il ruolo dei sudditi e decidono di far sentire la propria voce. In questo quadro, nel punto di congiunzione fra piazza e web, fra giornalismo civico e videoattivismo, si può leggere la testimonianza di Piero Ricca, giornalista indipendente, attivista e blogger, noto per le sue frontali contestazioni agli esponenti dell’oligarchia nazionale, per le interviste irriverenti, per un impegno civico dispiegato in innumerevoli iniziative e manifestazioni, a difesa di regole e principi di carattere costituzionale.
Per Dell’Utri è “uno stronzo”; per Travaglio “un esempio da imitare”.
Per molti, a cominciare da Andreotti, è solo un “provocatore”; per altri, a cominciare da Beppe Grillo, “è un pericoloso precedente: se la gente lo imitasse in molti dovrebbero espatriare”.
VENERDI’ 4 MARZO 2011 – ORE 21.00 – INGRESSO LIBERO
presso Spazio Terzo Mondo
via Italia 73 - Seriate (BG)
www.spazioterzomondo.com
info@spazioterzomondo.com
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PIERO RICCA
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“ALZA LA TESTA!”
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Presentazione, proiezione di filmati e dibattito.
Cittadino, alza la testa!Per ridare ossigeno alla democrazia, in un periodo di grave crisi morale e politica, è determinante la volontà di quei cittadini che non accettano il ruolo dei sudditi e decidono di far sentire la propria voce. In questo quadro, nel punto di congiunzione fra piazza e web, fra giornalismo civico e videoattivismo, si può leggere la testimonianza di Piero Ricca, giornalista indipendente, attivista e blogger, noto per le sue frontali contestazioni agli esponenti dell’oligarchia nazionale, per le interviste irriverenti, per un impegno civico dispiegato in innumerevoli iniziative e manifestazioni, a difesa di regole e principi di carattere costituzionale.
Per Dell’Utri è “uno stronzo”; per Travaglio “un esempio da imitare”.
Per molti, a cominciare da Andreotti, è solo un “provocatore”; per altri, a cominciare da Beppe Grillo, “è un pericoloso precedente: se la gente lo imitasse in molti dovrebbero espatriare”.
VENERDI’ 4 MARZO 2011 – ORE 21.00 – INGRESSO LIBERO
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martedì 1 marzo 2011
BERLUSCONI, LA SCUOLA PUBBLICA E I VALORI
Berlusconi, la scuola pubblica e i valori
Insegnanti, famiglie, studenti impossibile restare immobili.
Non è possibile restare fermi e zitti di fronte all’ennesima offesa e bugia.
Come si può non reagire, non far sentire le voci di chi cittadino è, contemporaneamente, soggetto attivo e fruitore di un luogo in cui libero è il pensiero, libero è l’accesso indistintamente da estrazione sociale, religione, sesso, razza, lingua e dove si insegnano i valori della nostra Costituzione e della nostra Repubblica. La Scuola Pubblica della Repubblica Italiana.
Il presidente del Consiglio è arrivato a dire che ,“gli insegnanti inculcano valori diversi da quelli delle famiglie, cè bisogno di educare liberamente i propri figli e quindi non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato”.
Insegnanti, famiglie, studenti impossibile restare immobili.
Non è possibile restare fermi e zitti di fronte all’ennesima offesa e bugia.
Come si può non reagire, non far sentire le voci di chi cittadino è, contemporaneamente, soggetto attivo e fruitore di un luogo in cui libero è il pensiero, libero è l’accesso indistintamente da estrazione sociale, religione, sesso, razza, lingua e dove si insegnano i valori della nostra Costituzione e della nostra Repubblica. La Scuola Pubblica della Repubblica Italiana.
Il presidente del Consiglio è arrivato a dire che ,“gli insegnanti inculcano valori diversi da quelli delle famiglie, cè bisogno di educare liberamente i propri figli e quindi non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato”.
RIGETTO PIANO EDILIZIO DELLA PIANA DI S. GIUSEPPE: IL PERCHE' DELLA NOSTRA NON PARTECIPAZIONE AL VOTO
Ieri sera, durante il Consiglio Comunale, ci è stato richiesto il voto di rigetto di due piani edilizi di cui uno, molto importante, relativo all'edificazione della piana di S. Giuseppe.
Riportiamo sotto la ns. dichiarazione di voto che spiega le motivazioni che ci hanno indotto a non partecipare al voto.
Il voto relativo a questa istanza di rigetto non è altro che una ulteriore tappa di un percorso assai discutibile intrapreso dalla Giunta in relazione alla questione della Piana di S. Giuseppe.
Da un lato abbiamo la certezza (vedasi anche il verbale del C.C. del 30 Luglio 2009) che l’Assessore Marcetta, incalzata dal ns. gruppo, non diede la dovuta importanza alla nostra richiesta di verifica rispetto alla eventuale presenza di “parti lese” per quanto riguarda la cancellazione del comma 8 dell’articolo 11 NTA, affermando che non ce ne fossero (e invece c’erano eccome…). D’altro canto non è una novità (e l’interpellanza sul PGT di stasera del ns. gruppo ne è chiara testimonianza) che questa Giunta sia abituata a fare e disfare da sola, svilendo il ruolo del consiglio comunale a puro certificatore dell’ordinaria amministrazione. Da questo punto di vista la sentenza del TAR è chiara: l’Amministrazione, portando avanti la questione del contenzioso con i proprietari dei lotti della piana di S. Giuseppe per mezzo del dirigente di settore, ha di fatto bypassato il consiglio comunale. Pensare che l’intenzione fosse di fare in fretta è plausibile, ma il sospetto fondato è che non si volesse rendere pubblica più di tanto la questione.
Riportiamo sotto la ns. dichiarazione di voto che spiega le motivazioni che ci hanno indotto a non partecipare al voto.
Il voto relativo a questa istanza di rigetto non è altro che una ulteriore tappa di un percorso assai discutibile intrapreso dalla Giunta in relazione alla questione della Piana di S. Giuseppe.
Da un lato abbiamo la certezza (vedasi anche il verbale del C.C. del 30 Luglio 2009) che l’Assessore Marcetta, incalzata dal ns. gruppo, non diede la dovuta importanza alla nostra richiesta di verifica rispetto alla eventuale presenza di “parti lese” per quanto riguarda la cancellazione del comma 8 dell’articolo 11 NTA, affermando che non ce ne fossero (e invece c’erano eccome…). D’altro canto non è una novità (e l’interpellanza sul PGT di stasera del ns. gruppo ne è chiara testimonianza) che questa Giunta sia abituata a fare e disfare da sola, svilendo il ruolo del consiglio comunale a puro certificatore dell’ordinaria amministrazione. Da questo punto di vista la sentenza del TAR è chiara: l’Amministrazione, portando avanti la questione del contenzioso con i proprietari dei lotti della piana di S. Giuseppe per mezzo del dirigente di settore, ha di fatto bypassato il consiglio comunale. Pensare che l’intenzione fosse di fare in fretta è plausibile, ma il sospetto fondato è che non si volesse rendere pubblica più di tanto la questione.
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