venerdì 29 ottobre 2010

RUBY, INDAGHI LA MAGISTRATURA... A NOI INTERESSANO I PROBLEMI DEL PAESE

Ci risiamo, l'ormai cronico vizio del premier pare riemergere, incontinenza allo stato puro. Su questo però indaghi la magistratura. Noi vogliamo risposte ai problemi del paese, Politica con la P maiuscola, il governo deve governare, se ne è capace, se no tutti a casa.
Lo scandaletto di turno favorisce paradossalmente il premier perchè distoglie l'attenzione dai problemi reali e giganteschi che attanagliano il Paese. Sarebbe quindi un errore cavalcarlo.
Uniamo piuttosto le forze in una azione di contrasto verso questa maggioranza che è talmente ridicola da non sembrare vera. Ministri allo sbando, istruzione buttata al macero in cambio di quattro soldi, debito pubblico alle stelle, disoccupazione in crescita, sanità svenduta alle lobby dei governatori, sistema dei trasporti da terzo mondo, conflitti di interesse a destra e manca. Insomma, sarebbero molto meno disastrosi se li pagassimo per non fare nulla....
Certo, condonare il debito estero ad un paradiso fiscale ci rende ridicoli di fronte al mondo, ma pare che a questa maggioranza il premier riesca a far digerire le "böre" di traverso... Quelli che si chiamano i miracoli delle poltrone.....

QUELLA CHIESA NON C'E' PIU'...

da famigliacristiana.it

Io arrivo a casa stanco dal lavoro e non bestemmio, ho problemi economici e non bestemmio, per rilassarmi o isolarmi quando in casa c'è aria di tensione mi leggo un libro e non vado a donne per rispetto di mia moglie, per rispetto mio, per rispetto delle donne... e non bestemmio. Mi avevate insegnato che le difficoltà della vita si superano con sacrificio e sobrietà. Ma la Chiesa dove è? C'è una cosa che non faccio più, non vado a messa, non frequento preti se non quelli della mia infanzia che ho avuto la fortuna di conoscere seri e onesti. Ho costruito un muro tra la mia chiesa di allora e quella di oggi quella delle "contestualizzazioni" della bestemmia. Quella che rincorre e giustifica il potere, non importa se sfascia famiglie, non importa se corruttore, non importa se fa dei cervelli dei ns ragazzi, marmellata, non importa se discrimina i disabili, non importa se butta a mare gli affamati, non importa se semina divisione e odio. Con questa chiesa ho chiuso, e quella della mia infanzia è l'unico canale col Padre Eterno

martedì 26 ottobre 2010

Rumori e smog: Ciampino limita, Orio cresce

da http://www.bergamonews.it/

Egregio Direttore,


Le aree a sud della città di Bergamo sono "massacrate" dal rumore e dall'inquinamento prodotto dall'attività aeroportuale di Orio al Serio. Il quartiere di Campagnola dista dalla testata pista meno di 800 mt. - Malpensata meno di 1000 mt., Colognola 1700 mt.

I suddetti quartieri sono inoltre pesantemente interessati dal traffico automobilisto indotto dalle attività aeroportuali. I tre quartieri infatti sono letteralmentev attraversati da importanti arterie viabilistiche quali l'asse interurbano, la circonvallazione e l'autostrada A4.

Le saremo pertanto grati se vorrà dar voce a migliaia di cittadini che chiedono il rispetto della loro salute, bene non rinnovabile.

Degna Milesi

componente Comitato Aeroporto Bergamo


lunedì 25 ottobre 2010

IL SILENZIO ERA MEGLIO DI MILLE PAROLE....

Questa sera come ultimo punto dell'ODG in Consiglio Comunale c'era una mozione della PDL.
Che strano, il caso ha voluto che detta mozione fosse successiva a pochi e veloci punti, di conseguenza alle 21,00 ne stavamo già parlando (strano perchè quelle da noi presentate sulla Frattini, sul centro storico e sull'aeroporto sono finite, certamente per caso e non per scelta - ci mancherebbe! -, a notte fonda...).
Dicevamo della mozione PDL.... Riguardava i militari caduti in Afghanistan, proponeva il cordoglio da girare alle famiglie attraverso il ministro competente e condannava fantomatici atti di intolleranza, articoli sui giornali che ironizzavano sui morti, curve irrispettose del minuto di silenzio, scritte sui muri.. Insomma disegnava un'Italia piena di intolleranza verso i ns. militari, organi di stampa irrispettosi dei morti, scritte antimilitariste diffuse.... Insomma, un'Italia che francamente vedono solo loro (facile dire che, in genere, si vede ben altro e con ben altra, preoccupante diffusione).
Una mozione talmente strumentale e pretestuosa da meritare solo il silenzio, perchè le parole, alla fine di un'interminabile botta e risposta, avrebbero spostato l'attenzione su altro: tanto è vero che, alla fine, i militari caduti in Afghanistan, sono finiti nel dimenticatoio...
E' per questo che ho rinunciato al mio intervento, non volevo alimentare la strumentalizzazione becera intrinseca nella mozione dei pidiellini.
Però, grosso modo, avrei voluto dire:
Cari colleghi della PDL,

la mozione che presentate è strumentale e pretestuosa.
Le motivazioni addotte sono di tale scarsa rilevanza che pare abbiate
tentato di cercare un ago nel pagliaio senza, peraltro, trovarlo.
Non possiamo accettare che si porti come esempio di mancato rispetto verso
le nostre forze armate e verso i caduti in operazioni militari, l'atteggiamento
di un gruppetto di facinorosi di una curva o un titolo di un quotidiano,
magari di scarsissima diffusione nazionale. Sono esempi che danno la
conferma, piuttosto, che la realtà è esattamente il contrario di quella che
volete presentare.
Siamo i primi a condannare le scritte demenziali che inneggiano a "nuove
Nassirya", e siamo ovviamente solidali con tutti i nostri militari impegnati
in operazioni all'estero ed in Italia.
Non nascondiamoci però dietro una foglia di fico:  quella in corso in
Afghanistan è una guerra, magari una guerra asimmetrica, ma pur sempre di
una guerra si tratta. Ed i nostri militari non ci sono andati in viaggio
premio ma sono stati mandati da qualcuno che ha preso una decisione politica
grave e difficile.
Allora dobbiamo sapere che quando mandiamo i nostri militari in una guerra,
è possibile, anzi probabile, che ci siano dei caduti, ed è possibile, anzi
probabile, che qualcuno dei nostri debba uccidere, magari per sbaglio, ma
uccidere (pensate a quel povero ragazzo americano che sparò a Calipari: non
è morto, ma la sua anima, probabilmente, si..)
Vedete, la guerra in Afghanistan, seppur non motivata con vergognose
menzogne come quella in Iraq, è ingiusta ed inutile, perché con essa si
pensava di poter mettere un freno al terrorismo internazionale, ma detto
terrorismo non è contrastabile con aerei e bombe: gli aerei e le bombe
uccidono in prevalenza i civili, definiti poi dai generali come "effetti
collaterali". E quando si uccidono dei civili si passa automaticamente dalla
parte del torto, aizzando sempre più l'odio verso le forze armate straniere
che occupano il territorio.
Dopo anni di insuccessi siamo completamente convinti che a questa guerra non
dovevamo partecipare e siamo altrettanto convinti che dall'Afghanistan
dobbiamo andarcene quanto prima.
Speriamo che il nostro governo trovi una strada per uscirne, che non passi
dal mettere le bombe sugli aerei come proposto dal Ministro La Russa (è
difficile capire come le bombe sugli aerei possano dare maggior sicurezza ai
ns. militari: la maggior sicurezza è che quegli aerei se ne stiano a terra.)
e che si possa mettere una "pezza" agli scivoloni del ns. Ministro Frattini
che, in occasione della vicenda dell'ospedale di Emergency, invece che
prendere una posizione decisa a favore dell'organizzazione di Gino Strada
(questa si, dovrebbe essere un vanto degli italiani.), si è trincerato in
frasi di circostanza che non escludevano a priori il coinvolgimento della
ONG italiana nella vicenda del traffico d'armi: decisamente una posizione
irresponsabile, visto che il ns. Ministro dovrebbe riconoscere, senza se e
senza ma, l'indiscussa umanità e l'indicusso odio verso le armi che Gino
Strada non perde l'occasione di esprimere in maniera ossessiva.
Siamo convinti che il cordoglio verso le vittime di guerra, militari e
civili, debba essere sincero e siamo altrettanto convinti che, espresso dopo
quanto da noi dichiarato in precedenza, acquisisca quel minimo di
credibilità che sarebbe dovuta in queste circostanze.
Detto questo, invece di mettere in votazione una mozione di quel tipo vi proponiamo
di fare un minuto di silenzio che raccoglierebbe senza strumentalizzazioni il cordoglio di tutti.

Scusate, ma era giusto per esprimere il fatto che il silenzio non sempre significa che non si abbia
nulla da dire...

Tito

mercoledì 20 ottobre 2010

C'E' PENSIONE E PENSIONE

Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava che tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.
Indovinate un po' come è andata a finire :

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498).

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità,
che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.

giovedì 14 ottobre 2010

Scuola di Politica PD Bergamo

Carissimo democratico/a,
ti presentiamo di seguito il primo corso di formazione politico-amministrativa del Pd bergamasco. Speriamo che possa essere un utile strumento a servizio di tutti gli iscritti.
Qual'ora fossi interessato, affrettati ad iscriverti!

Matteo Rossi e Silvia Gadda
(dipartimento formazione, comunicazione, circoli Pd Bergamo)

L’esempio di Gianfranco Miglio

di  Rocco Artifoni





Ad agosto a Brescia nella piazza Giuseppe Garibaldi l’amministrazione di centrodestra (pdl e lega) ha inaugurato un busto di Gianfranco Miglio.
A settembre ad Adro, comune della provincia di Brescia, a Gianfranco Miglio è stata dedicata una scuola, con tanto di simboli del “sole delle alpi”, da parte della giunta leghista.
Miglio era di Como ed ha insegnato all’Università cattolica di Milano. Quindi, non c’erano ragioni “territoriali” perché nel bresciano si decidesse di ricordare Gianfranco Miglio.
Una volta esclusi eventuali legami locali, trovare una motivazione per quelle intitolazioni è alquanto arduo. Basti qui riportare alcune note e clamorose affermazioni di Miglio:
“Il destino dell’Europa è di rivivere le invasioni barbariche. La difficoltà è mantenere la distinzione fra schiavi e liberi”.
“Io immagino un federalismo autoritario, una nuova forma dello Stato moderno morto nel 1989 con il crollo dell’Urss”.
“Io sono per il mantenimento anche della mafia e della 'ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. C'è anche un clientelismo buono che determina crescita economica”.
“Ad un certo punto un uomo politico deve impugnare le armi. Bossi blatera e basta”.
A proposito di Bossi, ecco come Miglio l’ha descritto: “ignorante, tapino, rabbioso, infido, teppa, mostricciatolo, pigmeo, analfabeta, mentitore arabo, ubriaco, botolo ringhioso, sogliola da schiacciare, Robespierre da barzelletta, contapalle, comiziante da bar, ecc.”. Ed ecco come Bossi ha definito Miglio: “minchione, arteriosclerotico, panchinaro, poveraccio, scoreggia nello spazio, ecc.”
Di fronte all’ideologia anticostituzionale di Miglio e agli scambi “culturali” con Bossi, resta da capire perché alcuni amministratori del centrodestra e soprattutto leghisti nel 2010 vogliano celebrare Gianfranco Miglio.
E soprattutto perché Miglio dovrebbe costituire un esempio positivo per i cittadini di Brescia e gli studenti di Adro.



Nota: tutte le citazioni sopra riportate sono tratte dall'intervista a Gianfranco Miglio dal titolo «Non mi fecero ministro perché avrei distrutto la Repubblica» pubblicata da  il Giornale il 20 marzo 1999.

mercoledì 13 ottobre 2010

LUDUS DUODECIM

Dal 15 al 17 ottobre Campagna nazionale del PD per la Scuola

A BERGAMO ALLA CASA DEL GIOVANE, SALA NEMBRINI, via Gavazzeni, alle 20.45 di VENERDI 15 OTTOBRE CONFRONTO PUBBLICO con alcuni dirigenti scolastici e i nostri parlamentari. Verrà illustrato il programma del Pd per la scuola


martedì 12 ottobre 2010

Buon (?) compleanno, Presidio Frattini !

E’ uno di quei compleanni che non vorremmo mai festeggiare quello di questo 12  Ottobre 2010 che ci ricorda come ormai da un anno i Lavoratori della Frattini stiano attuando il Presidio del loro stabilimento, reso ormai silenzioso ed inattivo dal fallimento della Società.

E oggi, dove sono, dove siamo, tutti quelli che dodici mesi fa sembravamo così coinvolti dalla vicenda di quelle persone e delle loro famiglie che stavano perdendo, non certo per colpa loro, il posto di lavoro?

v     Dove è la Sindaca così pronta a farsi fotografare ai cancelli della fabbrica e a rilasciare dichiarazioni rassicuranti sul futuro sia dell’attività di TUTTA la Frattini sia dei lavoratori?

Dibattito "Aeroporto: sviluppo e ricadute"




“AEROPORTO DI ORIO AL SERIO:
QUALE SVILUPPO E QUALI RICADUTE

SUL NOSTRO TERRITORIO”



ASSEMBLEA PUBBLICA


VENERDI’ 15 OTTOBRE 2010

ALLE ORE 20,45

PRESSO L’EX SALA CONSILIARE DI LALLIO

VIA LICINI CACCIAGUERRA


INTERVERRANNO


MAURO PALA
Assessore all'ambiente del Comune di Lallio
MASSIMO BANDERA
Assessore all'ambiente del Comune di Bergamo (LEGA NORD)
ALBERTO VERGALLI
Consigliere Provinciale (PD)
 BRUNO ROCCHI
Ingegnere ambientale


Circolo PD Democratica-mente di Lallio 

domenica 10 ottobre 2010

"Perché essere presenti dove è presente l'uomo specie se segnato da povertà ed esclusione"

dal sito della Diocesi di Milano
Documento
Delegato dall’Arcivescovo di Milano Cardinale Dionigi Tettamanzi - come Vicario Episcopale di Milano - ho promosso, insieme con la Caritas Ambrosiana, un confronto tra gli enti gestori dei campi rom autorizzati della città (Cooperativa Farsi Prossimo, Casa della Carità, Centro ambrosiano di solidarietà).
Questa ampia e articolata riflessione, condivisa anche dai decani della città di Milano in rappresentanza dei parroci, diviene espressione della linea pastorale – su questo argomento – della Chiesa Ambrosiana.
Mons. Erminio De Scalzi
Vescovo ausiliare
Milano, 7 ottobre 2010

Rom, comunità cristiana
e pubbliche amministrazioni
I rom interrogano tutta la città
Non nascondiamo le criticità relative alla presenza delle popolazioni rom a Milano e provincia. Abbiamo a che fare con una cultura diversa e la loro presenza è un dato con cui fare i conti. .

venerdì 8 ottobre 2010

AIUTIAMO RADIO POPOLARE ED IL MANIFESTO

Tra le varie trovate illiberali e strumentali del governicchio balneare che sta governando l'Italia sotto la monarchia di re silvio da arcore c'è anche la legge sull'editoria che sta, di fatto, strangolando varie testate giornalistiche e radiofoniche. Tra queste ci sono Radio Popolare ed il Manifesto. Dette testate stanno tentando il tutto per tutto per cercare di trovare i soldi necessari per "tirare" avanti. In entrambi i casi stiamo parlando di persone che lavorano con stipendi normali e che si sforzano di fare un'informazione particolamente attenta ai problemi delle persone e degli "ultimi". Andiamo quindi sui siti di Radio Popolare e del Manifesto, anche solo per conoscere un pò di più la questione, rendendoci conto che, seppur siano entrambe spesso molto critiche con il PD, senza di loro l'informazione in Italia perderebbe una voce importante ed autorevole.

radiopopolare   -   il manifesto

mercoledì 6 ottobre 2010

CASO CORTESI: LETTERA DELL'ANPI AI CITTADINI DI SERIATE

Seriate, Ottobre 2010
AI CITTADINI DI SERIATE

Nella seduta del Consiglio Comunale del 27 settembre scorso ,a seguito della mozione presentata dalle minoranze, Partito Democratico e Rifondazione Comunista,è stata chiesta una riflessione e una risposta “politica” al comportamento dell’Assessore Gabriele Cortesi, che ha partecipato ad una manifestazione di nostalgici fascisti presso il Cimitero di Bergamo, accompagnando le acclamazioni ai “camerati “ e al loro “duce “con il saluto fascista.

Confermiamo la nostra decisa condanna del comportamento dell’ Assessore augurandoci che i cittadini non lo giudichino solamente per il lavoro che svolge in Comune, ma anche per i "valori" di cui è portatore, che sono contrari alla democrazia e sono un’offesa a quanti hanno operato per restituire la dignità e la libertà al popolo ITALIANO

A questa condanna dobbiamo, tuttavia , aggiungere la nostra indignazione per l’atteggiamento del Sindaco, della Giunta e della maggioranza che governa la nostra Città, che hanno trattato l’argomento con superficialità allarmante : noi non potremo mai essere d’accordo con chi ritiene i comportamenti come quello tenuto dall’Assessore Cortesi delle”ragazzate”; inoltre siamo preoccupati che questi comportamenti vengano sottovalutati proprio da coloro che dovrebbero aver cura dell’educazione dei Cittadini ed essere per loro degli esempi di senso civico.

Se la nostra Costituzione si dichiara antifascista, non è per escludere qualcuno,ma per riaffermare un valore in cui i cittadini devono riconoscersi

Per la Sezione A.N.P.I. di Seriate
Il Presidente
Guido Pedrini

Un'offesa a tutti i cattolici

Un'offesa a tutti i cattolici

Per raccontare
l'ennesima barzelletta volgare sulle donne,
il cavalier Berlusconi si dà alla bestemmia.
Il capo del Governo si concede ciò che non è permesso ai calciatori.

01/10/2010

Lui, Silvio Berlusconi, dice che la barzelletta, costruita da chissà chi per insultare Rosy Bindi e comprensiva di bestemmia finale, circolava già in Parlamento e quindi raccontarla in pubblico non era peccato. Basta accedere a You Tube e fare una breve ricerca per rendersi conto di quale scherzo volgare si tratti.

Il rammendo, però, è peggio del buco. Perché dimostra che, come sempre, il Cavaliere pretende di tenere il piede in tutte le scarpe possibili. Nel caso specifico, quello del signore galante e del sessista da bar. Dello statista e del teppistello di periferia. E, ancora peggio, del politico intriso di sentimenti cattolici quando si tratta di chiedere voti ma sostanzialmente estraneo al sentire cattolico in ogni altro momento della vita quotidiana. A testimonianza di questo vale l’ampia reazione di sdegno che si registra in queste ore, e che non può essere derubricata a semplice polemica (o persecuzione, come forse diranno i fan del Cavaliere) di stampo politico. La bestemmia colpisce un lato per fortuna ancora molto reattivo dell’opinione pubblica, come dimostra per esempio la campagna (sostenuta con ripetuti interventi anche da Famiglia Cristiana) contro le imprecazioni dei calciatori, alcuni dei quali già squalificati e multati.

Si vorrebbe provare stupore di fronte a questa performance del primo ministro che pretende di aver evitato una guerra della Russia contro la Georgia e di aver salvato l’economia americana dalla crisi fornendo buoni consigli a Obama. Invece sappiamo tutti che non è la prima e certo non sarà l’ultima. Perché proprio dal Cavaliere arriva uno dei più chiari esempi di quel “cristianesimo alla carta” o “cristianesimo usa e getta” che è oggi tra le piaghe più profonde della vita sociale del nostro Paese.
FamigliaCristiana.it.

martedì 5 ottobre 2010

INCHIESTA PARTECIPATIVA

Vi segnaliamo un'iniziativa a nostro giudizio molto importante che la rivista VpS - Volontari per lo Sviluppo ha da poco lanciato per giovani, studenti, famiglie, docenti... Pensiamo che meriti l'attenzione di tutti per il bene della Scuola
 
 
 

INCHIESTA PARTECIPATIVA – CALL FOR ACTION!
Cari studenti, professori, genitori…VpS ha bisogno di voi!
La redazione di VpS Volontari per lo Sviluppo vuole realizzare un'inchiesta fotografica su cosa è cambiato quest'anno nelle nostre classi dopo i tagli della riforma Gelmini,
che dal 1° settembre 2010 è entrata in vigore anche nelle scuole secondarie (licei, istituti tecnici…).
Otto miliardi di euro in dieci anni, il risparmio (o il taglio), ottenuto anche con il licenziamento di 133mila insegnanti precari in tre anni.
Vogliamo sapere come questi interventi finanziari hanno cambiato la vostra scuola!
La vostra classe è diventata improvvisamente di 30 studenti? Fotografatela!
Vi hanno chiesto di procurare la carta igienica per i gabinetti? Fotografatevi mentre la portate!
Le maestre di vostro figlio vi hanno chiesto di imbiancare la classe? Fotografatevi!
Nella classe la finestra è rotta da giorni e nessuno l'aggiusta? Fotografatela!
Mettiamo a disposizione la nostra rivista e il sito di VpS per realizzare un servizio insieme a voi.  

Fotografate le cose più originali, curiose e inviatele a redazione@volontariperlosviluppo.it
Oppure, se avete un account su Ficlkr, inseritele nel pool del nostro gruppo (http://www.flickr.com/groups/contest-scuola-vps/) aggiungendo a ogni foto il tag "inchiesta scuola VpS"
NON SERVE ESSERE FOTOGRAFI PROFESSIONISTI PER PARTECIPARE! 

SCATTA E INVIA UNA TESTIMONIANZA DALLA SCUOLA DEL TUO QUARTIERE!