giovedì 30 settembre 2010

IL SOLE DELLE ALPI SORGE SU UN MARE DI DEBITI DELLE FAMIGLIE. CHI CI GUADAGNA SONO I SOLITI FURBI CHE HANNO GIÀ TANTO


 OPERAI E IMPIEGATI PERDONO IN 10 ANNI 5435 EURO IN POTERE D’ACQUISTO

Negli anni fra il 2000 e il 2010 i lavoratori, operai ed impiegati, italiani hanno perso 5453 euro in potere d’acquisto.
Il costo della vita è stato più alto di quello stimato e quindi 3384 Euro sono stati persi perché i rinnovi contrattuali non hanno recuperato l’aumento dei prezzi dovuto all’inflazione.
2000 Euro pagati in più come tasse a causa dell’aumento delle aliquote (fiscal drag) non sono stati restituiti dal Governo.
In totale, sono stati persi dai lavoratori, come potere d’acquisto, 44 Miliardi di Euro!
Le tasse pagate dai lavoratori dipendenti sono aumentate del 13,1%.
Tutte le altre (lavoro autonomo, lotterie, imprese ecc.) sono diminuite del 7,1%
Il 10% delle famiglie italiane, circa 2,5 milioni, possiede quasi il 45% dell’intera ricchezza del Paese.
Il 50% della popolazione, quasi 12 milioni di famiglie, si deve accontentare del 9,8% della ricchezza.

(Fonte: “La Repubblica” su dati Ires-CGIL)

Forse non servono commenti da parte di chi scrive.
Chi legge ha qualche cosa da dire?

Problemi con l'aeroporto di Orio ? Scrivici!

VOLANO BASSI GLI AEROPLANI 
(ma sempre più in alto della Lega)

L’aeroporto di Orio al Serio è ormai il terzo scalo italiano: SACBO
(la s.p.a. che lo gestisce) brinda al successo e già vede un bilancio
2010 da record, dopo che quello del 2009 si è chiuso con un utile
10 milioni di euro; nemmeno un euro però è stato ancora speso per
migliorare la qualità della vita dei cittadini che vivono in prossimità
dell’aeroporto.
E pensare che, come previsto dal decreto ministeriale n. 667 del
2003, le opere di “mitigazione” erano una condizione necessaria
per poter sviluppare l’attività aeroportuale che nel frattempo è
passata da 45.548 voli all’anno nel 2003 a 65.314 voli all'anno nel
2009.
Come è potuto accadere? Semplice in 7 anni la commissione
aeroportuale di cui l’Amministrazione Comunale di Seriate fa parte
a pieno titolo non è riuscita a definire le zone di rispetto ovvero
quelle zone in cui vanno fatti gli interventi di “mitigazione” (nuove
case, nuovi infissi, impianti di condizionamento estivi).
Il circolo PD di Seriate, quindi, insieme ad altre organizzazioni del
territorio, si è attivato per informare i cittadini e per riportare al
centro dell’agenda politica provinciale la questione aeroporto: il
futuro dell’aeroporto non è una questione che riguarda solo le
tasche di SACBO, ma riguarda la salute e la qualità della vita di tutti
noi.
Per informazioni, domande, proposte, scrivici …bandolo.seriate@gmail.com



Circolo di SERIATE

martedì 28 settembre 2010

PERCHÉ È UN BRAVO RAGAZZO.........

Seriate. Consiglio comunale del 27 settembre. Ci vado perché un po’ mi ruga che un mio assessore si sia fatto beccare a fare il saluto fascista ad un cerimonia di commemorazione di un tale che ha fatto fucilare sei persone scelte a caso perché in uno scontro con i partigiani era stato ucciso un milite fascista. Una commemorazione parareligiosa perché c’era anche un prete sospeso a divinis per le sue esternazioni fasciste.


Bene. Stasera si parla del fatto. Allora ci vado.

La sala è quasi piena. Tutti seriatesi direi, a parte forse la coppia di carabinieri.

Seriatesi e comunisti, seriatesi e leghisti, seriatesi e parenti dell’assessore, seriatesi e antifascisti. Ci sono addirittura seriatesi del PD.

Penso questo perché mi sembra che quando la nostra sindachessa parla di seriatesi li consideri tutti leghisti o simili. Ma la nostra cittadina è un bel po’ più varia di quel che vorrebbe la sindachessa.

Un paio d’ore passano sul dibattito relativo al conto consuntivo. L’opposizione cerca il pelo nell’uovo e la maggioranza sostiene che invece loro sono stati bravissimi.

Se poi lo Stato (lo Stato – notare – non il governo perché si sa che lo Stato si governa da solo o forse è in mano alla sinistra) non avesse fatto dei tagli chissà che meraviglie avrebbero combinato.

La cosa migliore (ma confesso che sono arrivato un po’ in ritardo) la fa Vallenzasca che si autodenuncia per aver dato 65 centesimi di elemosina ad una mendicante e scopro così che è ancora in corso l’ordinanza antiaccattonaggio emanata almeno un paio di anni fa in via sperimentale per sei mesi.

Deve essere per quello che non vedo più accattoni in giro per Seriate. Ma dove l’avrà trovata Vallenzasca?

Un’altra mezzoretta se ne va su un piano di lottizzazione cioè di cementificazione che, ammette l’Assessore Marcetta, se n’è forse fatta un po’ troppa. Ma quasi giura che questa è l’ultima e va bene anche al rappresentante del PDL che quando era all’opposizione era contrario ma adesso ha, non si sa per quali motivi, cambiato idea.

Infine si arriva al clou della serata.

Il Partito Democratico e Rifondazione Comunista hanno presentato una mozione in cui – per farla breve – chiedono alla Sindachessa di togliere le deleghe all’Assessore Cortesi che – come sanno ormai anche le vecchiette che vanno a messa prima – è stato colto a fare il saluto fascista alla cerimonia di cui sopra.

Illustra la mozione Cortinovis anche se c’è poco da illustrare. Nella mozione c’è tutto: il resoconto della cerimonia, chi era il commemorato, gli articoli della Costituzione e del codice che puniscono l’apologia del fascismo.

Alla fine dell’intervento parte un applauso dalla maggioranza del pubblico.

Il Presidente del Consiglio (quello comunale di Seriate s’intende non quell’altro) si spaventa e dice al pubblico di stare buonino se no fa sgomberare l’aula.

Figurati se qualcuno avesse accennato a Bella Ciao. Lo avrebbe fatto caricare dalla Celere.

Vallenzasca interviene dopo. Va a braccio. Purtroppo non è la sua serata. Lui appena saputo la notizia ha telefonato a Cortesi per dirgli “ma che minchiata hai fatto?” (minchiata lo dico io, Vallenzasca è più garbato) e subito ha scritto una lettera di protesta su L’Eco. Il gesto di Cortesi non gli va giù. Insomma è stato troppo ingenuo, con il fascismo non si scherza.

Figuratevi, dice, se una minchiata del genere (minchiata lo dico io, Vallenzasca è più garbato) l’avesse fatta uno del PD. Si sarebbero visti Lega e PDL a stracciarsi le vesti.

Noi almeno siamo più garbati. Cortesi in fondo è un bravo ragazzo ma farebbe bene a levarsi di torno.

Poi parla l’Assessore Cortesi.

In effetti legge un documento. Non si sarà fidato a parlare a braccio. Vedi mai che gli scappasse un discorso a braccio teso.

Ogni tanto incespica. Sarà l’emozione o il discorso gliel’ha scritto qualcun altro?

Se non sbaglio, ad occhio, devono essere quattro pagine.

Il riassunto è questo.

Era una cerimonia privata. (In un cimitero? Era suo il cimitero? Le associazioni fasciste che l’hanno organizzata erano lì per caso?)

Mi sono lasciato trascinare dall’emozione. (Quale emozione? Nostalgia canaglia?)

Sono stato ingenuo. (Ma sai quella mattina lì non sapevo cosa fare, ho preso la macchina per fare un giro, sono capitato al cimitero per caso, sono entrato per curiosità e già che c’ero ho fatto qualche foto con degli strani amici che manco conoscevo)

Però sono stato oggetto di una campagna di stampa. (Era meglio se i giornali si dedicavano al gossip sugli amori delle veline?)

Però la cosa è stata strumentalizzata. (Era meglio se gli antifascisti si limitavano a incollare le figurine sull’album dei partigiani?)

Però io sono contro tutti i totalitarismi. (Tutti? Non è eccessivo? Per intanto la Costituzione ne vieta l’apologia di uno)

Però io la democrazia ce l’ho nel dna. (La democrazia è una questione genetica? O forse di razza?)

Però ho il sostegno di Lega e PDL. (Ah, meno male. Eravamo seriamente preoccupati che ti scaricassero.)

Non lo farò più. (Però se non fai giurin giurela non ti credo).

Naturalmente le frasi tra parentesi sono quelle che mi frullavano nella mente durante il discorso.

Finito il discorso c’è un battimani. Quando dico un battimani dico proprio uno. Una mano batte una mano. Clap e poi basta.

Così il Presidente del Consiglio (quello comunale di Seriate s’intende non quell’altro) non si spaventa.

Tocca quindi agli altri consiglieri.

Il primo è un consigliere, mi pare del PDL dalla posizione in aula, di cui mi sfugge il nome. Per identificarlo (perché lasciarlo senza la sua parte di gloria?) dirò che è uno che avrebbe bisogno di qualche consiglio da parte di un dietologo. Lo dico per la sua salute, naturalmente, non per ironia. Io sono buono di mio e non so che farci.

Anche lui è dell’idea che il fascismo è brutto, che tutti i totalitarismi (e dai!) sono cattivi, che Cortesi è stato ingenuo. Però è un bravo ragazzo, fa bene il suo mestiere e non bisogna strumentalizzare.

Parla Reseghetti che dice che tutti i totalitarismi (e dai!) sono cattivi, che Cortesi è stato ingenuo. Però è un bravo ragazzo, fa bene il suo mestiere e non bisogna strumentalizzare.

Di seguito intervengono un consigliere della Lega ed uno della Lista Saita che dicono che tutti i totalitarismi (e dai!) sono cattivi, che Cortesi è stato ingenuo. Però è un bravo ragazzo, fa bene il suo mestiere e non bisogna strumentalizzare.

Di suo Reseghetti deve averci aggiunto la “gogna mediatica” ma non ne sono sicuro. I magistrati di sinistra invece non li ha citati e quindi il suo discorso è un po’ monco.

Comunque mi viene quasi il sospetto che dietro le quinte se le siano cantate di brutto ma poi hanno scritto un testo e lo hanno fotocopiato.

Mi viene anche il sospetto che a Cortesi gli abbiano pure tirato le orecchie. Questa sera mi sembra le abbia più lunghe ma forse è solo un’impressione.

Per dirla tutta, a sentire parlare di questa ingenuità di Cortesi, a sentire i toni, il povero Cortesi è trattato più come il parente un po’ ciula che ci dobbiamo tenere che come l’efficiente Assessore di cui si affannano a proclamare l’efficienza.

Parla poi il consigliere Amaglio. Lui al tempo del fascismo non era ancora nato, è roba di sessant’anni fa, bisogna guardare avanti. Forse propone di metterci una pietra sopra ma leggerina perché se no Cortesi si fa male. Insomma Amaglio se la squaglia.

Parla anche la Sindachessa che dice che dice che tutti i totalitarismi (e dai!) sono cattivi, che Cortesi è stato ingenuo. Però è un bravo ragazzo, fa bene il suo mestiere e non bisogna strumentalizzare.

Infine interviene Turani che rimette un po’ i puntini sulle i. Bacchetta di santa ragione Reseghetti al quale gli era scappato di dire che tutto questo era una perdita di tempo. Ribadisce che il fatto è grave e che con il fascismo non bisogna abbassare la guardia.

Santa donna, c’ha proprio ragione. Alla fine tutti votano.

Favorevoli alla mozione i consiglieri del PD e quello di Rifondazione.

Contrari Lega, Lista Saita, Pdl e Amaglio.

E buonanotte al secchio. Perché è un bravo ragazzo.

Mi viene in mente quella canzoncina: perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzo … peccato che sia …

Non mi ricordo di preciso il seguito. Peccato che sia cosa?

Saluto romano, Cortesi si scusa .Respinta la mozione di sfiducia

Saluto romano, Cortesi si scusa Respinta la mozione di sfiducia.

lunedì 27 settembre 2010

“Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”




Il 7 giugno 2010 è stata depositata in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”. 50.000 firme valide di cittadini , da raccogliere entro il Natale 2010, dovranno stimolare il Parlamento a discutere linee di politica energetica compatibili con le direttive e gli standard europei e capaci di indicare un’alternativa alla totale dipendenza dal petrolio e ai piani atomici, che non sono assolutamente una risposta.

PUOI FIRMARE LA PROPOSTA DI LEGGE

LUNEDI’ 18 ottobre 2010
dalle 20 alle 22.30
presso l’EPICENTRO in via APPENNINI, 197


alle ore 21
Mario Agostinelli
membro Comitato nazionale No al nucleare, Si alle rinnovabili
portavoce Contratto mondiale per l’energia e il clima
sul tema
ritorno del nucleare?
NO, grazie



FIRMA per impedire il ritorno del nucleare in Italia

Comitato  zona8   Milano
SI rinnovabili NO nucleare 
www.energiafelice.it

domenica 26 settembre 2010

NO! CONTRO IL DRAMMA DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO

Ci sono stato, sono andato a vederla. Dovrebbero andare tutti. E' un pugno nello stomaco alle nostre indignazioni sopite. E' un monito alla politica e a tutti noi. Il lavoro è un diritto e MAI dovrebbe portare ad infortuni o tragedie. Andate a vederla, date la vostra testimonianza.

No! contro il dramma degli infortuni sul lavoro


ANMIL E INAIL PORTANO A BERGAMO LA MOSTRA FOTOGRAFICA ITINERANTE: “NO! CONTRO IL DRAMMA DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO”
La decima esposizione del calendario 2010 sarà aperta dal 25 settembre al 3 ottobre (nel centro commerciale Oriocenter).


Nel 2009 sono stati decine di migliaia i visitatori della Mostra fotografica realizzata dall’ANMIL che, con il supporto dell'INAIL, ha fatto tappa in diverse città. Nel nuovo anno, con la prima esposizione a Trapani, la Mostra ha ripreso a girare l'Italia, con un fitto calendario che prevede, ad oggi, già numerose tappe su tutto il territorio nazionale.
Dopo il grande successo delle prime tappe, subito dopo il periodo estivo, il 25 settembre la Mostra sarà inaugurata nella città di Bergamo dove resterà allestita fino al 3 ottobre.
Dedicata a tutte le vittime del lavoro, la Mostra “NO! contro il dramma degli incidenti sul lavoro” ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi nei luoghi di lavoro e ricordare a tutti le conseguenze di un infortunio, richiamando l’attenzione sulla gravità del fenomeno.
Le fotografie realizzate dal fotoreporter Riccardo Venturi e raccontate dalla penna del giornalista Matteo Bartocci sono state raccolte in un prezioso volume che ha il pregio di contenere messaggi del Capo dello Stato e del Presidente della Camera Fini, che hanno sostenuto l'intero progetto conferendogli l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio della Camera dei deputati.
Coinvolgendo studenti, giovani, lavoratori e famiglie, l’iniziativa vuole far comprendere i rischi del lavoro e far conoscere la realtà da affrontare dopo un tragico infortunio, con difficoltà economiche e di reinserimento familiare, sociale e lavorativo.
La Mostra intende anche restituire dignità a tutti quei lavoratori che sono rimasti vittime di un infortunio e richiamare l’attenzione su coloro che sono stati protagonisti delle pagine di cronaca, ma subito dimenticati. Troppo spesso, infatti, il fenomeno degli infortuni sul lavoro si riduce ad un mero dato statistico che non lascia trasparire il drammatico futuro del lavoratore infortunato.

venerdì 24 settembre 2010

LUNEDI' TUTTI AL CONSIGLIO COMUNALE

Lunedì ci sarà il consiglio comunale ed al 4o punto dell'ordine del giorno verrà discussa la mozione di sfiducia dell'assessore Cortesi "beccato" in un raduno di nostalgici del ventennio, in bella posa col braccio teso a fare il saluto fascista.
La risposta della cittadinanza deve essere forte. Sono moltissimi i cittadini che si sono sentiti offesi dal gesto.
Allora è importante esserci tutti, essere in tantissimi, ed essere silenti. Assolutamente silenti. Il silenzio che ci permetterebbe di ascoltare un sindaco ed un assessore che dovranno aggrapparsi ai vetri per negare l'evidenza, per spiegare chi, tra l'assessore Cortesi e il Sindaco Tentorio, mente, ed un amministratore che mente non è più degno della fiducia dei suoi cittadini. Il silenzio che, se rispettato, sarà la miglior lezione di democrazia a chi, di democrazia, se ne intende poco.

LAPIDAZIONI E INIEZIONI LETALI

Forse la signora iraniana non sarà lapidata, le pressioni internazionali forse la salvaranno.
Invece la signora americana non ce l'ha fatta, stanotte è stata 'giustiziata' con un'iniezione letale.
Dipende solo dai diversi capi d'imputazione? (adulterio per l'iraniana, mandante di duplice omicidio per l'americana).
Io sto dalla parte dell'Occidente pero' a volte sento un peso insostenibile nell'animo. Non mi pare che la nostra sia quella civiltà perfetta della quale il potere si autocompiace.
Non mi pare che la nostra civiltà sia molto rispettosa nei confronti di Dio e degli uomini.
Forse dovremmo essere tutti un po' piu' coraggiosi.

Carlo Vallenzasca

mercoledì 22 settembre 2010

Perchè siamo caduti così in basso?

di  Rocco Artifoni
 Temo che abbiamo smarrito completamente la bussola del buon senso:  se a Ponteranica il sindaco leghista toglie l’intitolazione della biblioteca comunale a Peppino Impastato vittima della mafia perché non è una personalità locale, se il sindaco di centrosinistra di Serra San Bruno toglie l’intitolazione di una via “alle vittime della mafia” perché ai residenti non piace, se l’assessore ai lavori pubblici di Brescia (del Pdl) inaugura un busto di Gianfranco Miglio in piazza Giuseppe Garibaldi e definisce Alex Langer (al quale l’amministrazione precedente aveva dedicato una via) un “terrorista”, se il sindaco leghista di Adro nega il pasto ai figli dei poveri e riempie la scuola pubblica di simboli diventati di partito (e non si rende conto che così facendo autorizza chiunque a riempire ogni spazio istituzionale di qualsiasi elemento di parte), se il vicesindaco leghista di Ponteranica dichiara in consiglio comunale di “non sentirsi italiano”, se un ministro leghista usa il “tricolore” per motivi igienici, se ministri del centrodestra ritengono implicitamente legittimo sparare sui barconi dei migranti che scappano dalla fame e dalle guerre, se …
Da qualche anno mi capita di incontrare molti giovani, ai quali cerco di spiegare l’importanza della Costituzione e dei valori che la animano.  Ma è difficile costruire una cultura della cittadinanza con questi esempi negativi, che quasi quotidianamente ci vengono rappresentati.  Se penso allo spirito e allo spessore dei costituenti (Dossetti, La Pira, Moro, Calamadrei, Basso, Togliatti, ecc.) mi viene da piangere. Come è possibile che oggi la cultura istituzionale di troppi politici e amministratori pubblici sia caduta così in basso?

martedì 21 settembre 2010

ADRO: SCUOLA COSTRUITA GRATIS? NON PROPRIO, ANZI!

Mi decido a scrivere su questa vicenda solo perchè ho avuto ieri un'informazione che mi ha incuriosito e aiutato ad avere un quadro più ampio per poter giudicare. Spero sia una notizia vera e vorrei essere smentito se le mie fonti fossero sbagliate.
Ho appreso dalla stampa ("La Repubblica") che la Scuola di Adro, quella per cui sono sorte discussioni a causa della presenza di simboli della lega Lombarda, è stata costruita dal Comune senza spendere una lira (scusate, un Euro) ; è proprio una bella scuola ed è stata costruita in un solo anno.
Sono rimasto impressionato favorevolmente da queste considerazioni positive che penso vengano da una fonte che ritengo, in questo caso, vista la posizione della "Repubblica", degne di fiducia.
Successivamente ho avuto notizia da "Radio Popolare" che la scuola non è stata costruita con donazioni o altri fondi che non pesano sul bilancio del Comune, ma con uno scambio tra il Comune e un Consorzio temporaneo di Aziende. Quest'ultimo ha avuto in cambio della nuova scuola gli edifici delle scuole vecchie e dismesse dal Comune! Quindi il Consorzio non ha lavorato "gratis" e il Comune ha sicuramente pagato, magari non in banconote, ma in ricchezza di tutti i cittadini. Inoltre, il Comune si è successivamente accorto che aveva bisogno di parte degli edifici dati in cambio delle nuove scuole e quindi ha acceso un mutuo per rivenire in possesso di quanto era già suo!
Si può davvero dire quindi, senza mentire, che la nuova, bella scuola non sia costata niente alla comunità? Sono proprio così come le sto raccontando le cose o sono impreciso? Se è vero quanto ho sentito e spero di scrivere correttamente, quanti cittadini, e non solo di Adro, hanno avuto la possibilità di essere giustamente e completamente informati per farsi un'idea chiara sia della "scuola che non è costata niente" sia della sincerità delle dichiarazioni degli amministratori?
Intanto si parla di 30 mila Euro per la rimozione dei simboli della Lega Nord che sembrano non avere più nè padroni nè sostenitori. Chi pagherà?Che cosa ne dice la gente di Adro di questa spesa aggiuntiva? Che cosa ne dicono i simpatizzanti e militanti della Lega Nord? che cosa ne diciamo noi cittadini che magari non la pensiamo come loro?

Corrado

giovedì 16 settembre 2010

CARO VELTRONI, SCUSA MA SIAMO STUFI...

Caro Veltroni,
ricordi i punti fissi della tua segreteria e della tua campagna elettorale?
Te li ricordiamo noi...
- Parla uno a nome di tutti....
- Rispetto della decisione presa a maggioranza interna...
- Evitare di esporre il fianco all'avversario e colpire nei suoi punti deboli....
- Rispetto della leadership ed evitare le estenuanti "verifiche"..
Ebbene, a quanto pare, ti sei già scordato tutto. Anzi, sembra tu ti sia convertito a delle regole uguali ma contrarie.
Ora esci, nel momento di maggior fragilità della destra, con la messa in discussione della leadership, con la richiesta di verifica, poco importa se il leader attuale del partito ha vinto in maniera netta le primarie che si sono svolte nemmeno un anno fa.
Scusaci ma, francamente, ci siamo rotti.
Quelli che lavorano localmente si fanno un mazzo tanto per mesi e bastano pochi minuti pubblici del leader di turno a vanificare tutto. A questo punto è inutile meravigliarsi se molte delle tessere dello scorso anno non sono state rinnovate. E guarda che nel nostro circolo c'è una persona che apre la sede tutti i santi lunedì per cercare nuovi (o rinnovati) tesseramenti!
Vediamo di farla finita una volta per tutte e cerchiamo di avvicinare VERAMENTE il partito alla gente comune. Avanti così e la poca speranza per una politica al servizio della gente finirà nel nulla. Difficile dar torto a Nanni Moretti: "con questi qui non vinceremo mai".
Ciao
Tito

martedì 14 settembre 2010

SALUTO ROMANO DI CORTESI: COMUNICAZIONE DELL'ANPI

A.N.P.I.
Associazione Nazionale Partigiani Italiani
Sezione di Seriate

Cari concittadini seriatesi,

l’’11 settembre scorso l’assessore Gabriele Cortesi ha partecipato alla cerimonia in commemorazione di un fascista ed è stato sorpreso mentre, sorridente e soddisfatto, rendeva onore - a mano tesa - ai caduti della RSI e a Mussolini.
Non si tratta di un fatto banale e noi esprimiamo la nostra indignazione e riteniamo deplorevole questo comportamento che offende la memoria di chi ha combattuto per la libertà e la democrazia.
Non si può minimizzare: si tratta di un reato di apologia di fascismo, contrario alla Costituzione Italiana; che anche altri l’abbiano fatto, non è un’attenuante, ma un’aggravante.

Di fronte a questi rigurgiti nostalgici e antidemocratici,

chiediamo al Sindaco

di esprimersi, poiché non fanno certo onore all’Amministrazione della Città; ci auguriamo, inoltre, che l’Assessore G.Cortesi sia giudicato dai concittadini non solo per il lavoro che fa in Comune, sia per il comportamento, che rivela una cultura antidemocratica.

La Sezione A.N.P.I. di Seriate

Seriate, 14 Settembre 2010

giovedì 9 settembre 2010

I DUE DI PICCHE (se loro fanno i politici, noi facciamo i poeti...)

I due di picche erano padani

e tutto d’un tratto, prima di domani

dal Presidente vollero andare

e con gran voce giù a reclamare

le dimissioni senza proclami

del prode Fini, quello della Tulliani.

Il Minzolini dal tg1

subito a ruota, è secondo a nessuno

le elezioni giù a reclamare

i due di picche vuole ascoltare!

Ma senza troppo turbamento

i due di picche in parlamento

a colpi di fiducia voglion tornare

nella speranza che a regalare

qualche cosina a destra e a manca

possa giovare a salvare la panca.

Ma nella briscola lo si sa bene

senza degli assi son solo pene

i due di picche hanno poca speranza

manco di un tre vantan presenza.

E se la briscola chiama spade

della roma ladrona belle contrade

rimarrà solo un ricordo

ai due di picche col fare ingordo.

martedì 7 settembre 2010

Veltroni a Bergamo. "La mafia a casa nostra: non siamo un'isola felice"

Giorno e ora
giovedì · 9  Veltroni a Bg  dalle 18.00  alle  20.00

LuogoMutuo Soccorso
via Zambonate
Bergamo, Italy




Maggiori informazioniPartecipano: Matteo Rossi e Mirosa Servidati.
Francesco Breviario, Libera - coordinamento provinciale.
Intervista a Veltroni a cura di Andrea Valesini (L'Eco di Bergamo).

venerdì 3 settembre 2010

AEROPORTO DI ORIO: NESSUNA ULTERIORE ESPANSIONE E’ POSSIBILE (E TOLLERABILE)

La questione dell’aeroporto sta avendo vasta eco, sia per enorme aumento di voli che si sta concretizzando negli ultimi tempi che per le varie prese di posizione a mezzo stampa. Anche nell’ultimo Consiglio Comunale si è dibattuto ampiamente della questione.
La sensazione è che la sindaca Saita tergiversi, la lettera a Sacbo pubblicata oggi a mezzo stampa non contiene niente di nuovo e rappresenta la solita posizione di facciata che non porterà da nessuna parte.
Le posizioni dell’opinione pubblica sono molteplici ed ovviamente tanto più critiche verso l’aeroporto quanto più l’interessato abita vicino all’aerostazione.

A noi pare che una sintesi molto più efficace sia possibile. Basterebbe chiedere (insieme a tutte le amministrazioni coinvolte nella questione) l’immediata sospensione di ogni progetto di ulteriore espansione dell’aeroporto (e Sacbo reagirebbe male visto che continua ad affermare che Orio deve espandersi, pena la fine…) perché si è arrivati al massimo della sostenibilità ambientale, il rispetto delle regole vigenti in materia di regolamentazione dei voli in aree densamente popolate (come la nostra…), il reale rispetto delle fasce notturne di chiusura dei voli ed una concreta collaborazione tra Sacbo e i comuni limitrofi all’aeroporto in modo che ogni decisione porti ad una maggiore consapevolezza dei cittadini.
Persino l’Assessore Della Valle, nell’ultimo Consiglio Comunale, ha chiesto (inascoltato dai suoi colleghi ed alleati) una presa di posizione dura ed intransigente.
E’ finita l’ora delle false prese di posizione, non è più possibile tergiversare. Ed è ora di finirla con le dichiarazioni di comodo, dure per farsi belli davanti ai cittadini, e blande (molto blande) quando si ha il timore di toccare interessi “intoccabili”. E’ ora di finirla.

mercoledì 1 settembre 2010

SIAMO TUTTI STRACCIONI

L'ennesima uscita allucinante dell'ennesimo esponente leghista alle prese con la sparata di turno non suscita nemmeno più indignazione ne, tantomeno, presa di distanza da parte di compagni di partito (vero sindaca Saita?) che dovrebbero rimanere allibiti di fronte ad affermazioni tanto gravi e di dispezzo verso altri esseri umani. Da parte nostra ci sentiamo di replicare a Pirovano che in realtà siamo tutti "straccioni", impoveriti nell'animo e nello spirito da questa società allo sbando basata esclusivamente sull'incremento dei consumi e degli sprechi. In un mondo politico sempre più in difficoltà e dove le differenze tra le fazioni paiono appianarsi, queste uscite aiutano a rinfrancarsi: noi la vediamo diversamente, molto diversamente e pensiamo di essere nel giusto, anche se siamo minoranza.