LORENZO MILANI: L'acqua è di tutti!

Da Le Lettere di Don Lorenzo Milani - Priore di Barbiana
Al Direttore del “Giornale del Mattino” - Firenze
Appena arrivato a Barbiana, don Lorenzo cercò di fare una cooperativa per la costruzione di un acquedotto che avrebbe portato l’acqua a nove case sparse tra i campi. Il progetto andò a monte perché un signorotto proprietario della sorgente rifiutò di concederne l’uso.
Questa lettera fu pubblicata il 15.12.1955 sul quotidiano cattolico fiorentino “Il Giornale del Mattino», allora diretto da Ettore Bernabei. Il titolo è di don Lorenzo.
Questa lettera fu pubblicata il 15.12.1955 sul quotidiano cattolico fiorentino “Il Giornale del Mattino», allora diretto da Ettore Bernabei. Il titolo è di don Lorenzo.
Lettera dalla montagna
Caro direttore,
col progetto di consorzio di cui ti parlai si darebbe l'acqua a nove famiglie. Quasi metà del mio popolo.
Il finanziamento è facile perché siamo protetti dalla legge per la montagna. La benemerita 991 la quale ci offre addirittura o di regalo il 75 per cento della spesa oppure, se preferiamo, in mutuo l'intera somma. Mutuo da pagarsi in 30 anni al 4 per cento comprensivo di ammortamento e interessi. Nel caso specifico, l'acquedotto costerà circa 2 milioni. Se vogliamo sborsarli noi, il governo fra due anni ci rende un milione e mezzo. L'altro mezzo milione ce lo divideremo per 9 che siamo e così l'acqua ci sarà costata 55.000 lire per casa. Oppure anche nulla; basta prendere pala e piccone, scavarci da noi il fossetto per la conduttura e ecco risparmiate anche le 55.000 lire.
col progetto di consorzio di cui ti parlai si darebbe l'acqua a nove famiglie. Quasi metà del mio popolo.
Il finanziamento è facile perché siamo protetti dalla legge per la montagna. La benemerita 991 la quale ci offre addirittura o di regalo il 75 per cento della spesa oppure, se preferiamo, in mutuo l'intera somma. Mutuo da pagarsi in 30 anni al 4 per cento comprensivo di ammortamento e interessi. Nel caso specifico, l'acquedotto costerà circa 2 milioni. Se vogliamo sborsarli noi, il governo fra due anni ci rende un milione e mezzo. L'altro mezzo milione ce lo divideremo per 9 che siamo e così l'acqua ci sarà costata 55.000 lire per casa. Oppure anche nulla; basta prendere pala e piccone, scavarci da noi il fossetto per la conduttura e ecco risparmiate anche le 55.000 lire.



