domenica 31 gennaio 2010

sono tempi difficili per le istituzioni

Cronaca | 31/01/2010 | ore 18.03 »
Adnkronos) Milano: - "In questo Palazzo - ha detto Mons. Tettamanzi - vogliamo riconoscere un simbolo, un auspicio, una fondata speranza del ritrovato valore delle istituzioni. E' giusto, e' bello, e' degno esprimere con segno avveniristico, di splendore e di magnificenza, quelle istituzioni che sono chiamate non solo a servire la societa', ma anche a rappresentarne l'importanza e la sacralita'".

"In una stagione stregata dall'illusione dell'immagine e tentata dalla ricerca della spettacolarita', - ha detto ancora - i segni, pur importanti, non bastano: chiedono una coerenza rigorosa con la realta' che sono chiamati a incarnare. Il Vangelo, invitandoci a riconoscere la qualita' della pianta dalla bonta' dei frutti ci offre un prezioso criterio di giudizio. Saranno il tempo e la pratica quotidiana ad attribuire il giusto riconoscimento al pregio di questo edificio, come anche all'attivita' di coloro che qui lavoreranno per il bene comune".

"Abbiamo profondamente bisogno di un progetto politico di amplissimo respiro - ha aggiunto - cui affascinare le nuove generazioni e attrarre le migliori energie della societa' civile. Dico politico in senso alto. A noi e' affidato il compito di edificare la citta' del futuro. Guardando dall'alto, dalle impressionanti vedute che si dispiegano ai nostri occhi, respiriamo l'ebbrezza esaltante del compito cui siamo chiamati e avvertiamo di dover sostenere uno sguardo ancora piu' penetrante, profetico, lungimirante. E poi il coraggio, la pragmaticita', la coerenza di costruire itinerari praticabili di cittadinanza responsabile, di laboratorio civile, di partecipazione politica".

INNERES AUGE - FRANCO BATTIATO

Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c'è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare primari
e servitori dello stato?
Non ci siamo capiti e perchè mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le leggi dove regna soltanto il denaro?
La giustizia non è altro che una pubblica merce....
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante
da gettare come ami fra la gente.

La linea orrizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s'intravede un chiarore che con il tempo
e ci vuole pazienza, si apre allo sguardo interiore:
inneres auge, das innere auge

La linea orrizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato.....
mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del creato!

sabato 30 gennaio 2010

ISTITUZIONE DEL "GIORNO DELLA MEMORIA" - Legge 20 luglio 2000, n. 211

"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000


Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.

1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

CARA SANTISI, UNA LEGGE RAZZIALE L'AVETE FATTA ANCHE VOI

Ieri sera, durante l'interessante incontro alla biblioteca organizzato dall'ANPI in occasione della giornata delle memoria, la sindaca Santisi ha detto che non è possibile rendere effettivamente l'idea di cosa abbia rappresentato quella tragedia per le persone che l'hanno effettivamente vissuta. E' probabilmente vero. Ricordiamo comunque alla sindaca che il suo partito è stato promotore della legge che ha istituito il reato di clendestinità e che in una serata in cui le leggi razziali sono state citate più volte, il contrasto è stato stridente e percepito. Perchè la legge sul reato di clandestinità è una legge razziale.

Messaggio a reti unificate



mercoledì 27 gennaio 2010

Giornata della Memoria: per non dimenticare


Oggi, mercoledì 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, istituita in Italia dieci anni fa, nel giorno dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, in ricordo delle vittime della Shoa in Italia e nel mondo. Un’occasione per riflettere sulla Shoah, le leggi razziali, la deportazione, la prigionia e la morte di milioni di ebrei e di uomini e donne colpiti dal nazifascismo, e raccogliere come un testamento da mantenere vivo ogni giorno l’impegno di tutti coloro che, pur in campi e schieramenti diversi, si opposero al progetto di sterminio nazi-fascista, salvando altre vite e proteggendo i perseguitati anche a rischio della propria vita

lunedì 25 gennaio 2010

NONO GRAN GALA´ BERGAMO - GIOVEDI´ 1 APRILE 2010 - ORE 21 - TEATRO DONIZETTI

Serata di spettacolo e solidarietà a favore della Associazione Cure Palliative ONLUS a sostegno dell´Hospice Kika Mamoli di Borgo Palazzo e della qualità di cura e assistenza ai malati in fase avanzata

Contiamo sulla Vostra partecipazione a questo appuntamento consolidato, che unisce l´esibizione di artisti di alto livello e la concreta solidarietà alla rete di cure palliative: è un piacere e un dovere esserci!
* Chiediamo ai Rappresentanti delle Istituzioni e alle Autorità politiche, amministrative, sanitarie, culturali di confermare con cortese sollecitudine la loro partecipazione, per definire il parterre.
* Chiediamo alle aziende, enti, banche, gruppi di categoria, associazioni di confermare il sostegno all´evento, di comunicare quante saranno le loro presenze (e se ci sono variazioni nei loghi)
* Chiediamo agli iscritti ACP, ai volontari, ai sostenitori, ai cittadini di iniziare subito la prenotazione di biglietti, coinvolgendo parenti, amici, colleghi e, naturalmente, contiamo sulla presenza di chi ha già partecipato alle precedenti edizioni.
In attesa di Vostro cortese riscontro, cordiali saluti.

Il Presidente ACP
Dr Arnaldo Minetti

Programma:
Coro Kika Mamoli dei volontari ACP, diretto dal maestro Laura Saccomandi - Banda di Carobbio degli Angeli, diretta dal maestro Silvano Brusetti - soprano Madelyn Renée - la cantante Rossana Casale con il suo gruppo jazz
Presentano Francesca Manenti e Max Pavan

Per informazioni e prenotazioni:
Staff organizzativo di Via Borgo Palazzo 130
Telefono e fax 035/390687 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 (oppure segreteria telefonica)
E mail: segreteria@associazionecurepalliative.it

Altre notizie sono sul sito http://www.facebook.com/l/f0da2;www.associazionecurepalliative.it

- Primo settore platea: euro 25
- Secondo settore platea e posto palco prima e seconda fila: euro 15
- Posto palco terza fila: euro 10
- Galleria: euro 5

BENEDETTE PRIMARIE

Le primarie in Puglia hanno detto Vendola. Viva Vendola. Lo strumento delle primarie si è rivelato ancora una volta efficace, specialmente quando si lascia vera scelta agli elettori. Il governatore uscente era la scelta più ovvia da fare, invece si è andati alla ricerca della soluzione complicata e pasticciata. E l'elettorato ha votato per il meglio, non per il pasticcio.
L'aspetto negativo di questo voto in Puglia è che si è svolto nell'inganno, nella falsa condivisione di obbiettivi. Infatti parte dei sostenitori di Boccia (UDC ed affini) si presenterà da sola a sostegno di Adriana Poli Bortone, personaggio di nota provenienza destrista. E' molto difficile capire come parte del PD potesse condividere i programmi di gente che andrà a votare la Bortone... Ma tantè... I vari D'Alema, Latorre (quello della velina a Bocchino, ricordate?) e soci dovrebbero trarne le dovute conseguenze. E' sempre più difficile vedere certi personaggi come risorse per il PD: il nostro PD, si intende.

sabato 23 gennaio 2010

HAITI, il Partito Democratico per i terremotati




Agire, Oxfam e le altre associazioni impegnate.

ONG AGIRE
Sms: Una donazione di 2 euro inviando un sms al 48541 da cellulari Tim o Vadafone o chiamando da rete fissa Telecom. Numerazione attiva da oggi fino al 31 gennaio 2010.
Oppure:
Donazioni con carta di credito al numero verde 800.132870
Posta: cc postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti.
Banca: cc BPM - IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti.
Donazioni online: www.agire.it


UCODEP
Ucodep, l'associazione italiana della coalizione internazionale di Oxfam, presente in 20 paesi del mondo, lancia una sottoscrizione.
Si può donare attraverso il sito http://www.ucodep.org/ con carta di credito o telefonando al numero verde 800.99.13.99,
in alternativa il c/c postale 14301527 intestato a Ucodep, con causale Emergenza Haiti


PROGRAMMA ALIMENTARE MONDIALE ONU
Posta : c/c 61559688 intestato a: Comitato Italiano per il PAM
IBAN IT45TO76 0103 200 0000 6155 9688
Banca: c/c 6250156783/83 Banca Intesa ag. 4848
ABI 03069 CAB 05196
IBAN IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383
Donazioni online: www.wfp.org/it


UNICEF
Donazioni online: www.unicef.it/haiti.
Con c/c postale 745.000, causale: ‘Emergenza Haiti’
Con carta di credito online su questo sito oppure chiamando il Numero Verde UNICEF 800 745 000
Con c/c bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051


CROCE ROSSA
Numero verde: 800.166.666
Donazione online: Causale “ Pro emergenza Haiti “ www.cri.it
Bonifico bancario: causale “ Pro emergenza Haiti” IBAN IT66-C0100503 3820 0000 0218020
SMS 48540 donazione 2 Euro da “WIND” e “3”

CARITAS ITALIANA:
C/C POSTALE N. 347013 - Causale: "Emergenza terremoto Haiti"
Oppure tramite bonifico:
UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119
Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)
Donazioni online: Caritas international http://www.caritas.org/activities/emergencies/HaitiAppeal.html

SAVE THE CHILDREN:
Donazioni online con carta di credito (nessuna commissione): http://www.savethechildren.it/2003/donazioni/donazioni.asp?ERH=yOppure: C/C POSTALE n.43019207

MEDICI SENZA FRONTIERE
Con carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25
Con bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000
CC postale 87486007, intestato a Medici senza Frontiere inlus, causale: Terremoto Haiti
Online: http://www.medicisenzafrontiere.it/

GUS Gruppo Umana Solidarietà
c/c 05000/1000/10328
Banca Prossima
causale EMERGENZA HAITI

IBAN: IT 91 N 03359 01600 100000010328


PROGETTO MONDO MLAL
Per chi volesse parteciparre alla ricostruzione di Haiti versamenti su: Banca Popolare Etica IBAN IT 07 J 05018 12101 000000511320
FONDAZIONE FRANCESCA RAVA N.P.H. ITALIA ONLUS
Tel 0254122917 bollettino postale su C/C postale 17775230
bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM SpA,
Ag. 1 di Basiglio (MI) IT 39 G 03062 34210 000000760000 causale: terremoto Haiti
carta di credito on line su www.nphitalia.org o chiamando lo 02 54122917

FONDAZIONE AVSI – ong onlus
20158 Milano via legnone 4
cell +39 3357101896 tel.+39 026749881
elisabetta.ponzone@avsi.org www.avsi.org
Per chi volesse fare una donazione indicare nella causale “terremoto Haiti”
Credito Artigiano-Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59
IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 BIC (Swift code) ARTIITM2 Conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI

TERRE DES HOMMES ITALIA
Per aiutarci a salvare più persone possibili potete donare tramite:
bonifico bancario presso Banca Monte dei Paschi di Siena Ag.57 - IBAN IT53Z0103001650000001030344
versamento postale sul c/c 321208
carta di credito all’indirizzo http://www.terredeshommes.it/ecom/donazione_online.php
SMS solidale 48541(da Tim e Vodafone e chiamate da rete fissa Telecom), per sostenere AGIRE, coordinamento di ONG di cui fa parte anche Terre des hommes e che fino ad ora ha già raccolto 800.000 euro, cifra che speriamo possa raddoppiare nelle prossime ore.

EMERGENZA HAITI
Gli amici di "ABC solidarietà e pace - onlus" da anni sono presenti ad Haiti con progetti di sostegno scolastico aiutiamoli a far fronte all'emergenza.
"A,B,C Solidarietà e Pace"
Banca Popolare di Milano
IBAN IT 97 T 05584 03245 000000000512
causale: "G-aiuti umanitari Haiti"
per ulteriori informazioni sul progetto: http://www.abconlus.it/haiti.asp

RACCOLTA FONDI PRO HAITI
conto corrente postale: 13688205 intestato a:
Movimento Lotta Fame nel Mondo, Via Cavour, 73 – 26900 Lodi
causale: terremoto Haiti
oppure:
Banca Popolare Etica – Ag. Milano
IBAN: IT91 R 05018 01600 000000 540540
intestato a Movimento Lotta Fame nel Mondo, Via Cavour, 73 – 26900 Lodi
causale: terremoto Haiti.

venerdì 22 gennaio 2010

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA - 'YOSSL RAKOVER SI RIVOLGE A DIO'

SPAZIO TERZO MONDO IN ESTERNO

COMUNE DI BAGNATICA
MARTEDì 26 GENNAIO 2010
PRESSO SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI BAGNATICA
ORE 20.30 - INGRESSO LIBERO

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA

'YOSSL RAKOVER SI RIVOLGE A DIO'

Lettura scenica a cura di Spazio Terzo Mondo e compagnia Parole & Note

Alla voce: Giorgio Personelli
Chitarra: Pierangelo Frugnoli
Violino: Silvia Canavero

Bisogna convivere con le diversità...

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/113152_extracomunitari/

mercoledì 20 gennaio 2010

I BERLUSCONES SIAMO NOI

Non indignamoci troppo per il voto del senato. E' vero, è l'ennesima legge ad-personam, ma non interessa a nessuno, o quasi.... In Italia domina la mentalità del farla franca, della furbizia, dello scontrino non fatto (e non richiesto), del potere che distribuisce poltrone e denaro alla setta di turno, della falsa invalidità, della politica come successo personale e non come servizio alla comunità. I berlucones siamo noi.

lunedì 18 gennaio 2010

IL PONTE DEI SOSPETTI

La recente polemica scatenata dalle mirabolanti proposte sulle infrastrutture fatte da governo mette a nudo il vecchio vizio, tutto italico, di parlare per spot ed aprire discussioni sui titoli invece che sui contenuti. Parliamo del ponte sullo stretto, faraonica impresa o, meglio, cattedrale nel deserto…
… Il governo ha detto che si farà (con i ministri leghisti assenti o disattenti..), anzi ha parlato già di posa della prima pietra. Si sono dimenticati di dire come e dove verranno reperite le risorse, del fatto che il progetto esecutivo ancora non esiste e che, di fatto, ci sono una miriade di aspetti ancora da risolvere. Ci ha pensato la Corte dei Conti che, per dare il benestare all’opera, ha richiesto dei dettagli più specifici e circostanziati rispetto alle stime di sostenibilità economica (in sostanza la quantità di passaggi ed il relativo costo del biglietto finanzieranno l’opera) che, secondo il parere della Corte stessa, lascia dei dubbi in relazione anche al fatto che la crisi ha sancito la fine delle certezze in tema di prevedibilità e ciclicità in economia e che stime di introito a quel livello non possono essere aleatorie, pena l’insostenibilità finanziaria dell’opera (ve lo immaginate il cartello?: ponte chiuso per fallimento…) . Inoltre lo studio di un ponte a campata unica che, in sostanza, è circa il doppio in lunghezza del più grande ponte dello stesso tipo esistente al mondo (in Giappone), richiederebbe approfondimenti tecnici ed ingegneristici molto più dettagliati. E dire che saremmo già contenti di fare i 450km tra Salerno e Reggio Calabria in 5 ore e mezza invece che le 8 di media… (poi la mezzoretta di traghetto sarebbe anche piacevole…).

domenica 17 gennaio 2010

La coscienza a posto - Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti

C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere.
Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente, cioè chiedendoli a chi li aveva in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori, in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo di una sua autonomia.

Nel finanziarsi per via illecita, ogni centro di potere non era sfiorato da alcun senso di colpa, perché per la propria morale interna, ciò che era fatto nell’interesse del gruppo era lecito, anzi benemerito, in quanto ogni gruppo identificava il proprio potere col bene comune; l’illegalità formale, quindi, non escludeva una superiore legalità sostanziale. (...)
Di tanto in tanto, quando meno ce lo si aspettava, un tribunale decideva di applicare le leggi, provocando piccoli terremoti in qualche centro di potere e anche arresti di persone che avevano avuto fino ad allora le loro ragioni per considerarsi impunibili. In quei casi il sentimento dominante, anziché di soddisfazione per la rivincita della giustizia, era il sospetto che si trattasse di un regolamento di conti di un centro di potere contro un altro centro di potere. Così che era difficile stabilire se le leggi fossero usabili ormai soltanto come armi tattiche e strategiche nelle guerre tra interessi illeciti oppure se i tribunali per legittimare i loro compiti istituzionali dovessero ac- creditare l’idea che anche loro erano dei centri di potere e di interessi illeciti come tutti gli altri (...).
Avrebbero potuto, dunque, dirsi unanimemente felici gli abitanti di quel paese se non fosse stato per una pur sempre numerosa categoria di cittadini cui non si sapeva quale ruolo attribuire: gli onesti. Erano, costoro, onesti, non per qualche speciale ragione (non potevano richiamarsi a grandi principi, né patriottici, né sociali, né religiosi, che non avevano più corso); erano onesti per abitudine mentale, condizionamento caratteriale, tic nervoso, insomma non potevano farci niente se erano così, se le cose che stavano loro a cuore non erano direttamente valutabili in denaro, se la loro testa funzionava sempre in base a quei vieti meccanismi che collegano il guadagno al lavoro, la stima al merito, la soddisfazione propria alla soddisfazione di altra persone.
In quel paese di gente che si sentiva sempre con la coscienza a posto, gli onesti erano i soli a farsi sempre gli scrupoli, a chiedersi ogni momento che cosa avrebbero dovuto fare. Sapevano che fare la morale agli altri, indignarsi, predicare la virtù sono cose che riscuotono troppo facilmente l’approvazione di tutti, in buona o in mala fede. Il potere non lo trovavano abbastanza interessante per sognarlo per sé (o almeno quel potere che interessava agli altri), non si facevano illusioni che in altri paesi non ci fossero le stesse magagne, anche se tenute più nascoste; in una società migliore non speravano perché sapevano che il peggio è sempre più probabile.
Dovevano rassegnarsi all’estinzione? No, la loro consolazione era pensare che, così come in margine a tutte le società durate millenni s’era perpetuata una controsocietà di malandrini, tagliaborse, ladruncoli e gabbamondo, una controsocietà che non aveva mai avuto nessuna pretesa di diventare “la” società, ma solo di sopravvivere nelle pieghe della società dominante ed affermare il proprio modo di esistere a dispetto dei principi consacrati, e per questo aveva dato di sé (almeno se vista non troppo da vicino) un’immagine libera, allegra e vitale, così la controsocietà degli onesti forse sarebbe riuscita a persistere ancora per secoli, in margine al costume corrente, senza altra pretesa che di vivere la propria diversità, di sentirsi dissimile da tutto il resto, e a questo modo magari avrebbe finito per significare qualcosa di essenziale per tutti, per essere immagine di qualcosa che le parole non sanno più dire, di qualcosa che non è stato ancora detto e ancora non sappiamo cos’è.
Italo Calvino, da “La coscienza a posto”, la Repubblica, 15 marzo 1980

giovedì 14 gennaio 2010

LOMBARDIA 2010: E' ORA DI CAMBIARE

INCONTRO:
Sabato 16 gennaio ore 9,30
Casa del Giovane - Sala degli Angeli
via Gavazzeni - BERGAMO
intervengono:
Filippo Penati candidato PD alla presidenza regione Lombardia
Gabriele Riva segretario provinciale PD
Maurizio Martina segretario regionale PD

lunedì 11 gennaio 2010

Frattini, la Cgil avvia le cause e martedì convoca i lavoratori

Frattini, la Cgil avvia le cause e martedì convoca i lavoratori - Economia - L'Eco di Bergamo

Questo è l'inizio del post. E questo è il resto.

il massacro dimenticato

Dal link http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2010/01/10/quella-strage-in-francia-degli-immigrati-italiani-intervista-a-gerard-noiriel/ che riprende l’ intervista a Gérard Noiriel, a cura di Fabio Gambero in “la Repubblica” del 7 gennaio 2010 apprendiamo del massacro di immigrati italiani impiegati nelle saline d’Aigues-Mortes, in Provenza il 17 agosto del 1893 che fece 9 morti e 50 feriti, tra i quali un bergamasco . Fu una vera e propria caccia all’italiano! Gérard Noiriel – considerato il maggior specialista francese della storia dell’immigrazione – dedica oggi uno studio completo e documentatissimo, “Le massacre des Italiens”(Fayard, pagg. 291) . Ne derivò un violento scontro diplomatico che stava degenerando in un conflitto internazionale. Per questo fu rimosso dalla memoria collettiva. Questo fatto non vi richiama alla mente uno strano analogismo con i fatti di Rosarno, vicino a Reggio Calabria?

sabato 9 gennaio 2010

BONINO NEL LAZIO? MAGARI!

E' incredibile constatare lo stato di disagio ed imbarazzo espresso da più parti per la candidatura di Emma Bonino nel Lazio. Lasciando perdere le minacce di uscita dal partito di qualcuna (sarebbe più elegante uscire e basta...), ci pare che la dignità politica ed umana di Emma Bonino siano proprio fuori discussione.
In una fase storica dove risulta difficile fare a meno di candidature a dir poco imbarazzanti (vedasi cosa succede in Campania e Calabria) e di soubrette nei palazzi romani, poter concorrere ad avere la Bonino come governatore del Lazio dovrebbe essere un vanto, non un problema.

giovedì 7 gennaio 2010

ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

Questi primi sei mesi del nuovo mandato amministrativo possono essere archiviati con un banale “nulla di fatto”. In sostanza semplice ed obbligata ordinaria amministrazione, tante comparizioni della sindaca sulla compiacente stampa locale, due parchi intitolati in maniera frettolosa, un prestito (prestito!) irrisorio che si tramuterà in tante piccole cifrette (da restituire) da suddividere ai molti lavoratori che hanno perso il posto di lavoro o versano in condizioni di difficoltà. Nessuna capacità di immaginare una città migliore (probabilmente la si pensa già come la migliore possibile), poca fantasia e cortina fumogena del Patto di stabilità che “blocca tutto”.
Tutte le proposte avanzate dalle opposizioni sono state bocciate. Talvolta definite “intelligenti ed utili” ma impossibili. Il grande lavoro fatto dal PD sul possibile tentativo di recupero del centro storico, ricco di proposte fattibili, bocciato come “libro dei sogni”. Il nuovo programma amministrativo è privo di novità degne di nota. Noi ci ostiniamo a pensare che serva uno sforzo maggiore, un tentativo di amministrare con visione nel lungo periodo, investendo anche in opere che magari possono pagare meno nell’immediato, con meno titoli e foto sulla stampa locale ma con notevoli benefici per i cittadini del futuro. Parliamo di pannelli fotovoltaici che rendano gli edifici pubblici ad “emissioni zero”, rapido ricambio dei veicoli del Comune con mezzi alimentati a metano o elettrici, incentivi all’uso delle auto a metano, riduzione degli sprechi (immensi) nelle mense scolastiche, sostituzione nelle stesse della distribuzione dell’acqua in bottiglia con acqua di rete in brocca, valutazione dell’installazione delle “casette dell’acqua” per la distribuzione gratuita di acqua raffrescata e/o addizionata di anidride carbonica (nell’hinterland di Milano sono molto diffuse ed apprezzate). Anticipazione del divieto dell’uso delle borse in plastica a Giugno 2010 (decreto del precedente Governo Prodi prorogato a chissà quando dal presente Governo). Si potrebbe proseguire…. Non si fa niente per colpa del Patto di stabilità? SCUSATE MA NON CI CREDIAMO!

mercoledì 6 gennaio 2010

Italia-Kosovo 1999 - 2009

10 anni di volontariato internazionale
Presentazione del libro" I 189 giorni di Laura"di Francesca MineoVenerdì 8 gennaio ore 20.45Spazio Libreria Terzo MondoVia Italia 73 - Seriate
Intervengono:
- FRANCESCA MINEO autrice del libro
- MARA BERNASCONI desk cooperazione Balcani Ai. Bi. Associazione Amici dei Bambini
- GIULIO BARONI Presidente Comunità Immigrati Ruah onlus

il link Comuni Italiani e gli strafalcioni



Il link è questo http://www.comuni-italiani.it/016/198/amm.html . Si penserebbe prestigioso per le molteplici e sintetiche informazioni che offre e invece, se osservate bene, trovate degli strafalcioni incredibili : il pdl diventa partito democratico del lavoro e quelli del partito democratico risultano della lega, chi invece è delle liste civiche viene catalogato come appartenente a Di Pietro. I seriatesi possono anche riderci sopra, ma un "leghista di Roma" o i compaesani della Saita nativa di Mongiuffi Melia (ME) cosa penserebbero di un Gianpaolo Volpi passato a Rifondazione Comunista o di un Reseghetti del Partito democratico del Lavoro o di un Amaglio passato a Di Pietro?

martedì 5 gennaio 2010

Forum Istruzione - Rassegna stampa tematica 05-01-10

http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/index.aspx?t=/documenti/indice.htm&area=6