Sebbene la stampa locale ne abbia dato solo un cenno, nel Consiglio comunale del 22 Febbraio è stato discusso un ordine del giorno presentato dal PD che sollecitava la discussione sul problema della crisi e del lavoro a Seriate e nella bergamasca.
Dopo un ampio dibattito, alcuni spunti sono stati accolti dalla maggioranza che, non potendo certamente votare contro le istanze presentate, si è astenuta nel voto (insieme alla lista civica l’albatro). Oltre alla consapevolezza di avere contribuito in maniera fattiva a “smuovere le acque” ed aver portato al centro della discussione un tema così importante, è presente anche l’amarezza provata nel constatare che l’attuale amministrazione non intende fare uno sforzo compiuto fuori dall’ordinario per cercare di contribuire a trovare una soluzione condivisa per un problema così grave.
A seguire il testo della presentazione all’odg che abbiamo fatto in Consiglio.
Presentazione Ordine del Giorno sul lavoro:
L’odg che presentiamo nuovamente stasera riguarda tutti. Probabilmente ciascuno dei presenti ha avuto o ha contatti con persone che hanno problemi di lavoro. Probabilmente, anzi sicuramente, qualcuno dei presenti ha problemi di lavoro.
Non è necessario rileggerne il contenuto, l’avete potuto leggere tutti, è stato affisso nel nostro spazio davanti al comune, l’abbiamo pubblicato sul BLOG, alcune proposte in esso contenute sono state ampiamente dibattute nel consiglio comunale di Bergamo e nel consiglio Provinciale con risalto sui mezzi di informazione. Abbiamo presentato un odg perché riteniamo possano intervenire tutti, debbano intervenire tutti, perché stiamo parlando di un problema che riguarda tutti e sarebbe davvero un errore grave derubricare le proposte fatte in questo consiglio comunale come “libro dei sogni”, parafrasando le parole del sindaco a commento della nostra mozione sul centro storico.
Allora parliamo di lavoro.
La situazione è grave, non perché vogliamo essere catastrofisti o pessimisti ad oltranza, è grave perché ci sono segnali chiari che dicono che la crisi non è finita e che, comunque, nella nostra realtà, una ripresa solida avverrà solo se sapremo identificare delle nuove forme di lavoro, valorizzando le nostre grandi capacità e, soprattutto, incentivando la formazione e la cultura del lavoro nelle nuove generazioni.
Per fare ciò ci vuole coraggio, il coraggio tipicamente richiesto dalle scelte difficili. Il coraggio che ci porta ad uscire dall’ordinaria amministrazione per valutare tutte le opzioni possibili e praticabili per tentare un approccio costruttivo alla soluzione di questo problema.
Caro sindaco, caro assessore al bilancio, non possiamo e non dobbiamo chiudere la faccenda con un ormai consolidato “non ce lo permette il bilancio” o, peggio, “non possiamo perché c’è il patto di stabilità”. Gli interventi pubblici locali atti al miglioramento dei servizi, ed al servizio della cittadinanza, sono più che mai opportuni in questa fase, proprio perché portano un’immediata boccata di ossigeno alle imprese e, a regime, sono di pubblica utilità.
Caro sindaco, caro assessore al bilancio, prima di dirci che i soldi non ci sono, fate rientrare i soldi che ci sono stati sottratti in maniera ingannevole dal governo centrale con la trovata dell’ici, e che non ci vengono restituiti sebbene siano sacrosantamente dovuti e, anzi, rendete pubblico l’importo di tale ammanco, in modo che la gente sappia anche questo. Perché dire di volere il federalismo fiscale e poi farsi sottrarre l’unica risorsa veramente federale è una presa in giro che, in queste condizioni, diventa insopportabile.
Noi pensiamo che le proposte fatte nell’odg siano condivisibili, anzi speriamo che per alcune di esse l’amministrazione ci dia già delle notizie positive. Siamo totalmente disponibili al confronto ed aggiungiamo giusto qualche altro spunto…
- Noi del Partito Democratico di Seriate da ormai tre mesi abbiamo avviato un “Gruppo di Ricerca per l’Occupazione e il Lavoro” con l’intento di ragionare sulla situazione occupazionale di Seriate e di promuovere, per quanto ne saremo capaci, una riflessione sulla politica del lavoro non solo nella nostra città, ma in tutta la zona circostante. Il nostro obbiettivo è di coinvolgere in essa i Sindacati, le Aziende, gli Artigiani e quanti sono toccati da questi problemi, perché possiamo insieme fare qualche passo concreto perché né i lavoratori della Frattini né nessun altro si senta lasciato solo. Un paio di mesi fa abbiamo organizzato un incontro pubblico che ha posto le basi per future iniziative, speriamo anche condivise, atte a diffondere al massimo la consapevolezza che la risoluzione del problema non potrà che essere condivisa. A tal fine perché non ipotizzare l’istituzione di una commissione comunale nella quale far confluire tutte le persone che ritengono di poter dare un contributo fattivo?
- I comuni di Villa di Serio e di Alzano hanno fatto partire dei progetti di intervento nel settore fotovoltaico sfruttando finanziamenti pubblici e con grande beneficio per amministrazione, cittadini e ambiente. E con un immediato impulso al mondo del lavoro. Proviamo a fare delle valutazioni anche in questo senso.
- Poi altri interventi come quelli già citati nel nostro odg……
- estendere in via sperimentale le agevolazioni previste dalla Family Card
- concordare con l’ente distributore forme di dilazione del pagamento delle tariffe per acqua, rifiuti, gas ed energia elettrica a favore delle famiglie in difficoltà
- costituire un fondo di garanzia – di entità adeguata – volto a garantire i crediti delle microimprese localizzate in città
- finanziare percorsi formativi destinati a persone, residenti nel Comune di Seriate, di età compresa tra i 18 ed i 45 anni in cerca di prima occupazione
- verificare la possibilità di introdurre, ai fini dell’applicazione dell’addizionale comunale Irpef, meccanismi di progressività, in modo da ridurne l’incidenza sui cittadini appartenenti alle fasce più deboli;
- aderire alla campagna “Energia Sostenibile per l’Europa”
- aderire all’Osservatorio permanente del mercato del lavoro della Provincia di Bergamo
sollecitare il governo centrale (come auspicato anche più+ volte dall’ANCI) per:
- reintegrare i fondi per le politiche sociali tagliati dalla manovra finanziaria 2009;
- rivedere il patto di stabilità interno in modo tale da favorire le politiche di investimento pubblico degli enti locali, analogamente a quanto previsto dalle manovre anticrisi di Germania, Francia e Spagna;
- accelerare l’attuazione del federalismo fiscale e, in questo quadro, attribuire ai Comuni risorse da impiegare in interventi di politica industriale sul territorio volti al mantenimento dei presidi produttivi esistenti ed allo sviluppo di presidi produttivi ulteriori.
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