lunedì 25 gennaio 2010

BENEDETTE PRIMARIE

Le primarie in Puglia hanno detto Vendola. Viva Vendola. Lo strumento delle primarie si è rivelato ancora una volta efficace, specialmente quando si lascia vera scelta agli elettori. Il governatore uscente era la scelta più ovvia da fare, invece si è andati alla ricerca della soluzione complicata e pasticciata. E l'elettorato ha votato per il meglio, non per il pasticcio.
L'aspetto negativo di questo voto in Puglia è che si è svolto nell'inganno, nella falsa condivisione di obbiettivi. Infatti parte dei sostenitori di Boccia (UDC ed affini) si presenterà da sola a sostegno di Adriana Poli Bortone, personaggio di nota provenienza destrista. E' molto difficile capire come parte del PD potesse condividere i programmi di gente che andrà a votare la Bortone... Ma tantè... I vari D'Alema, Latorre (quello della velina a Bocchino, ricordate?) e soci dovrebbero trarne le dovute conseguenze. E' sempre più difficile vedere certi personaggi come risorse per il PD: il nostro PD, si intende.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Concordo. Un po' alla volta le primarie cominciano a funzionare. Forse in Puglia Vendola non vincerà ma il metodo mette al bando le furbizie, i sottili strategismi e ridà in mano ai democratici il loro partito. Forse non si vincerà ma sicuramente gli elettori pugliesi si sentono più presi in considerazione ed avranno più voglia di partecipare. E' inutile parlare del radicamento sul territorio quando poi le scelte si fanno addirittura sopra le teste dei militanti.
Peccato che la stessa cosa non si sia fatta anche nelle altre regioni. Compresa la nostra.