Riportiamo la notizia relativa alla Frattini così come pubblicata da BergamoNews, per maggiore completezza di informazione (http://www.bergamonews.it/) ..................................................
Un imprenditore bergamasco sta valutando la possibilità di rilevare il ramo conto terzi della Frattini. A dare la notizia e un barlume di speranza ai lavoratori è Ferdinando Uliano, segretario provinciale della Fim Cisl. Nelle scorse settimane un tecnico ha visitato la parte della Frattini conto terzi per valutare l’ipotesi di un acquisto. “A detta del commissario – spiega Uliano – questo imprenditore, di cui non sappiamo ancora il nome, ha la disponibilità economica necessaria. Auspichiamo che la risposta sia positiva e che la reindustrializzazione possa concretizzarsi”.
La Fim sta studiando anche una soluzione alternativa nel caso l’interessamento dell’imprenditore non abbia seguito. Il sindacato valuta l’ipotesi di coinvolgere i lavoratori in una forma di cooperazione. “C'è anche questa possibilità – continua Uliano – è un’esperienza già sperimentata in altre parti d’Italia e che pare stia dando buoni frutti. Siamo ancora in una fase preliminare, bisogna chiedere la disponibilità ai lavoratori”.
LA DENUNCIA DELLA FIOM - “Macchinari e attrezzature del ramo metalmeccanico della Frattini Spa scomparsi dall’azienda e finiti impropriamente nel ramo del metal container, ceduto dall’azienda di Seriate in fase di liquidazione ad un’altra società”: questo il tema sollevato oggi dal segretario provinciale della Fiom Cgil Mirco Rota, che in merito ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Bergamo con l’assistenza dell’avvocato Roberto Bruni.
“Ce ne siamo accorti qualche giorno fa – ha dichiarato Rota sotto un gazebo fuori dall’azienda di Seriate insieme ad una cinquantina di lavoratori -. Ciò che era del ramo metalmeccanico, o conto terzi, è finito al metal container, ritirato da altro società. C’è stata una verifica che ci conferma la circostanza e abbiamo approfondito con l’avvocato Bruni. In questo modo si rischia di far diventare l’azienda metalmeccanica una scatola assolutamente vuota”. Sui “macchinari distratti” manca però l’unità sindacale: “Abbiamo chiesto alla Fim Cisl di sottoscrivere con noi l’esposto – ha spiegato Rota – ma non abbiamo avuto alcuna risposta. Con questa iniziativa non vogliamo complicare o compromettere nulla. Ci limitiamo a segnalare ogni cosa che secondo noi non va, non funziona". LaFim Cisl risponde prontamente. "Abbiamo chiesto le carte per far valutare ai nostri legali la possibilità o meno di unirci alla denuncia - siega Uliano -, ma la Fiom non ci ha mandato null. Abbiamo scoperto dai blog che poi avrebbero fatto una conferenza stampa".
La vicenda è stata ripercorsa dall’avvocato Bruni: “Ricordo che il 31 luglio c’è stata l’aggiudicazione della gara per il passaggio del ramo metal container e che il 15 settembre è avvenuta la sottoscrizione del contratto con la Metal Container srl. A tale contratto c’era allegato un documento con l’elenco di tutti gli attrezzi e macchinari da vendere. Poi i delegati sindacali hanno appurato che in azienda mancavano importanti macchinari, per quanto riguarda il ramo conto terzi, quindi non per il metal container. Si configura un danno a tutti i creditori sociali della Frattini e un danno specifico ai lavoratori, con il chiaro impoverimento e depauperamento del settore metalmeccanico. Non puntiamo il dito contro nessuno: con l’esposto rendiamo noto il possibile danno all’autorità giudiziaria”.
Un errore oppure un atto doloso? “Sarà l’autorità giudiziaria a stabilirlo” ha spiegato Bruni ai tanti lavoratori che hanno chiesto chiarimenti sull’esposto, sperando anche che l’azione giudiziaria possa in qualche modo avere effetti sul rapporto tra operai e azienda.
A scanso di equivoci, e di polemiche degli ultimi giorni, alla conferenza stampa era presente anche Luigi Bresciani, segretario provinciale della Cgil: “Sulla vicenda della Frattini c’è in campo tutta la Cgil, non solo la Fiom. E la Cgil condivide anche questa specifica iniziativa”.
Presenti anche rappresentanti di Rifondazione comunista di Seriate, che tramite una recente castagnata hanno donato 1200 euro ai lavoratori della Frattini. Mentre Ines Turani, del Pd locale, ha annunciato che stasera (30 novembre) in Consiglio comunale a Seriate, si discuterà di crisi e di possibile coordinamento delle istituzioni sul fronte economico e occupazionale.