Abbiamo ricevuto alcune email indirizzate a bandoloseriate@gmail.com dal titolo “destra anticristiana” partendo dall’attacco di Feltri a Boffo, direttore di Avvenire. La prima email parte dalla constatazione che “Dopo la Caritas, Famiglia Cristiana, il Vaticano, è ora il momento di Avvenire, il quotidiano dei vescovi reo di non aver taciuto l'ipocrisia dei politici di destra che fanno bellissimi discorsi sulla famiglia e i valori morali e poi vivono nel lusso più sfrenato e nell'immoralità più sfrenata” sostenendo in conclusione che “La destra mostra il suo vero volto anticristiano” e sostenendo, sempre in conclusione che sì, finalmente questo misfatto “dovrebbe portare ad una profonda riflessione l'elettorato cattolico ed aprire spazi alla nostra sensibilità” e pertanto aggiungendo una critica ai cattolici impegnati “Se fossimo politicamente più capaci avremmo già preparato volantini, manifesti e comunicati stampa”.
La seconda email si sofferma sulla provocazione del “politicamente più capaci” spostando il dibattito sull’etica e non sulla religione con queste parole: Se fossimo politicamente più capaci ... avremmo un progetto chiaro per una società più giusta. Non credo invece sia necessario far da balia ai cattolici che credono alla destra. Ognuno si tiene il cattolicesimo che più gli garba. C'è forse un discorso sull'etica che si può fare, un'etica che non dipenda dalla religione e che quindi può essere condivisa.”
La terza email invece parla espressamente della libertà di stampa e lo fa con una visione critica nei confronti del ruolo svolto dalla religione cattolica in questi ultimi anni su alcuni temi scottanti che nella nostra immensa ignoranza non sappiamo se definire etici o religiosi. Comunque il testo è il seguente: “Il problema non è se difendere o meno la cattolicità del popolo italiano, bensì quello di garantire la piena libertà di stampa. Se dobbiamo "farci sentire", dobbiamo farlo in nome di valori da tutti condivisi, e non di altro. Non ci deve interessare se il direttore attaccato indegnamente (e stupidamente) è quello di un giornale cattolico o di estrema sinistra, bensì sostenere il principio che la libertà di stampa ci permette di controllare il potere politico (ricordiamo che persino il super liberista Popper sosteneva che la democrazia consiste nella possibilità da parte del cittadino di controllare il potere politico), e se la gerarchia cattolica si schiera in difesa di questo valore e non dell'onorabilità del direttore di un suo giornale, va considerata come un utile compagno di strada in questa battaglia. Quello della libertà di stampa può essere un valore aggregante per tutto il Partito Democratico, un valore che abbinato ad una concezione di etica intesa come valore in sè, sganciato da ogni condizionante opinione o tendenza religiosa, potrebbe creare le basi per una chiara identificazione del partito che sosteniamo.
Quanto all'evidenziare le contraddizioni della destra in merito ai valori sostenuti dal cattolicesimo è giusto ed opportuno, mentre non ritengo ne utile ne opportuno farsi paladini di una gerarchia cattolica che in questo periodo mostra al suo interno ambiguità sospette e con cui il Partito democratico non si deve schierare al di la delle singole questioni proposte ed in proposito ricordiamole queste questioni: insegnamento della religione nelle scuole pubbliche (con insegnanti di fatto scelti dalla curia e pagati dallo stato), rispetto della laicità dello stato, rispetto dell'autodeterminazione degli individui, utilizzo della pillola ru486, utilizzo degli anticoncezionali, ecc., ecc.”
A questo punto la discussione è aperta. I suggerimenti su web sono infiniti, ma , sempre su questa vicenda tra destra anticristiana, etica non cattolica e libertà di stampa, può essere stimolante il pensiero di Mario Adinolfi espresso in una “Lettera aperta a Vittorio Feltri” (visitabile su http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/)
lunedì 31 agosto 2009
LIBERA DISCUSSIONE SU DESTRA ANTICRISTIANA E ANNESSI CONCETTI
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POLITICA
domenica 30 agosto 2009
SERIATE, LA NUOVA SESTO
Agosto, tempo di abbattere. E’ la tipica politica leghista seriatese per non dare troppo nell’occhio e per non far discutere, così era successo per un sano e monumentale cedro del Libano in un mese d’estate all’inizio del ventennio leghista e via a susseguirsi negli anni a venire con altri “ferimenti” al territorio fino a questo ferragosto per uno storico caseggiato degli anni ’20 (paradossalmente per stare in tema) fra via Garibaldi e via Paderno. Demolito, senza fare tanta polvere!, cita L’Eco. Del resto oggi, in Italia, dimore di quegli anni sono un po’ dovunque messe all’asta dal demanio. Colpa della crisi o dell’estetica che è cambiata? Boh!? Comunque sia, al posto dell’antico caseggiato sorgeranno 7 (dicasi sette) PALAZZI !!! Ci sono paesi nella valle Seriana dove non esiste la Lega e dove vedi la gente con un certo orgoglio o amore per la propria terra che ti racconta : “quella è la casa più antica del paese” o “quella è la casa dove mio nonno…” . Ma forse queste cose avvengono a ragion veduta, perché Seriate non ha delle radici storiche! Mi piacerebbe sapere se sono più radicati nel territorio quelli che hanno votato questi amministratori o gli amministratori stessi. Mistero leghista. Non disperiamoci, non è tutto perso: come in Giappone , anche noi qui a Seriate, tra 50 anni circa abbatteremo i muri … “nel cervello”. Intanto godiamoci la nuova Sesto San Giovanni che i leghisti ci hanno e continuano a “regalarci”.
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POLITICA LOCALE
venerdì 28 agosto 2009
Incredibile match da non perdere!!
Per un match del genere appena vedi l'annuncio inchiodi l'auto e poi scatti una foto per capire se è vero quello che si è letto sul display. L'appuntamento è per venerdì 4 settembre alle ore 21 presso la Biblioteca civica di via Italia (Seriate), l'ingresso è gratuito.
. Per ulteriori informazioni vedi :http://www.bergamoavvenimenti.it/it/events/detail.aspx?idmaster=34907 .
mercoledì 26 agosto 2009
lunedì 24 agosto 2009
Le proposte del PD in questo caldo agosto
Nessun dorma. E le proposte e le lotte del PD non passino inosservate!! In questa calda estate infestata dalle zanzare tigre (le prossime saranno quelle egiziane) e dalle sparate leghiste tranne quelle riguardanti il mondo del lavoro che possono essere discusse, annoveriamo anche le proposte del PD . Vediamole:
- In fatto di lavoro: aumento del potere d’acquisto dei salari (dalle dichiarazioni di Cesare Damiano, responsabile del lavoro Pd) . Come? Riducendo le tasse sui salari .
- in fatto di immigrazione: prima di tutto abolire il reato di immigrazione e salvaguardare la vita umana e poi contrastare l’immigrazione clandestina (dalle dichiariazioni di Franceschini) . Come? Non permettendo alla Libia di giocare al rialzo su queste tragedie umane; introducendo un modo di fare politica veloce e concreta fondata su un coordinamento dei paesi delle aree interessate con l’Europa unita .
- in fatto di politica estera: sostenere l’impegno delle forze delle forze internazionali in Afghanistan e contrastare il progetto talebano (dalle dichiariazioni dell’on. Federica Mogherini, componente della commissione Difesa)
- In fatto di politica interna: Si è presentata la questione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e il PD avrebbe risolto in tempi rapidi con risposta chiara e univoca . E invece si è assistito ad “una cacofonia di voci dissonanti di governo e maggioranza che non consentono di capire se vi saranno delle celebrazioni e di che tipo. E’ una cosa grottesca, Scajola vuole usare i fondi Fas, proprio quelli destinati al Mezzogiorno, per tenere buona la Lega, Quagliarella dice che bisogna spendere poco, Cicchitto dice che si farà ma tenendo conto delle diverse interpretazioni storiche. Cota e la Lega insistono che non si deve fare niente. Insomma una maionese impazzita. Al presidente della Repubblica nessuna risposta chiara (…) " (da un dichiarazione di Mogherini)
- in fatto di giustizia: il nostro sen. Giuseppe Lumia sta lottando per “portare avanti la causa dei testimoni di giustizia in tutte le sedi politiche e istituzionali, affinchè i cittadini onesti possano fidarsi dello Stato e credere nella legalità” prendendo ad esempio il caso di Pino Masciari, testimone di giustizia abbandonato dallo stato.
- In fatto di scuola: dopo la vicenda del tar sull’ora di religione è iniziato un grande dibattito culturale (non parliamo della berghem fest!) tra Magda Negri, Eugenio Scalfari, Massimo Cacciari, Franco Monaco, Fioroni. In questo dibattito non è vietato l’intervento del popolo (se si è ri-illuminato dopo il 6/7 giugno!).
- In fatto di mafia: “Il Pd ha sempre dimostrato con fatti concreti le sue intenzioni: le mafie sono un nemico da abbattere (…) Si cominci, ad esempio, a commissariare il comune di Fondi, infiltrato da n’drangheta e camorra, si reintroduca la tracciabilità per chi cambia oltre duemila euro nei casinò per tagliare i flussi del riciclaggio del danaro sporco della malavita organizzata. Si ponga sotto vero controllo la filiera del cemento e delle costruzioni, che costituisce un fondamentale bacino di affari per le mafie” (dichiarazione di Picierno)
- In fatto di lavoro: aumento del potere d’acquisto dei salari (dalle dichiarazioni di Cesare Damiano, responsabile del lavoro Pd) . Come? Riducendo le tasse sui salari .
- in fatto di immigrazione: prima di tutto abolire il reato di immigrazione e salvaguardare la vita umana e poi contrastare l’immigrazione clandestina (dalle dichiariazioni di Franceschini) . Come? Non permettendo alla Libia di giocare al rialzo su queste tragedie umane; introducendo un modo di fare politica veloce e concreta fondata su un coordinamento dei paesi delle aree interessate con l’Europa unita .
- in fatto di politica estera: sostenere l’impegno delle forze delle forze internazionali in Afghanistan e contrastare il progetto talebano (dalle dichiariazioni dell’on. Federica Mogherini, componente della commissione Difesa)
- In fatto di politica interna: Si è presentata la questione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e il PD avrebbe risolto in tempi rapidi con risposta chiara e univoca . E invece si è assistito ad “una cacofonia di voci dissonanti di governo e maggioranza che non consentono di capire se vi saranno delle celebrazioni e di che tipo. E’ una cosa grottesca, Scajola vuole usare i fondi Fas, proprio quelli destinati al Mezzogiorno, per tenere buona la Lega, Quagliarella dice che bisogna spendere poco, Cicchitto dice che si farà ma tenendo conto delle diverse interpretazioni storiche. Cota e la Lega insistono che non si deve fare niente. Insomma una maionese impazzita. Al presidente della Repubblica nessuna risposta chiara (…) " (da un dichiarazione di Mogherini)
- in fatto di giustizia: il nostro sen. Giuseppe Lumia sta lottando per “portare avanti la causa dei testimoni di giustizia in tutte le sedi politiche e istituzionali, affinchè i cittadini onesti possano fidarsi dello Stato e credere nella legalità” prendendo ad esempio il caso di Pino Masciari, testimone di giustizia abbandonato dallo stato.
- In fatto di scuola: dopo la vicenda del tar sull’ora di religione è iniziato un grande dibattito culturale (non parliamo della berghem fest!) tra Magda Negri, Eugenio Scalfari, Massimo Cacciari, Franco Monaco, Fioroni. In questo dibattito non è vietato l’intervento del popolo (se si è ri-illuminato dopo il 6/7 giugno!).
- In fatto di mafia: “Il Pd ha sempre dimostrato con fatti concreti le sue intenzioni: le mafie sono un nemico da abbattere (…) Si cominci, ad esempio, a commissariare il comune di Fondi, infiltrato da n’drangheta e camorra, si reintroduca la tracciabilità per chi cambia oltre duemila euro nei casinò per tagliare i flussi del riciclaggio del danaro sporco della malavita organizzata. Si ponga sotto vero controllo la filiera del cemento e delle costruzioni, che costituisce un fondamentale bacino di affari per le mafie” (dichiarazione di Picierno)
domenica 23 agosto 2009
I giochini della Lega
E’ bello vedere la fantasia al potere, meglio sarebbe se fosse al posto del potere. E così Renzo Bossi, detto “la trota”, quello che non passava mai la maturità, figlio di Umberto, con facebook ha fatto conoscere al mondo intero e in modo scherzoso giochini scaricabili quali “rimbalza il clandestino” e “converti il comunista”. In fondo, si sa, da sempre la lega ha nel sangue il gioco e il gadged. Sarà per questo che resta sempre un partito giovane nonostante l’età avanzata?
Nel loro nutrito gadget c’è anche il gioco “la battaglia di Legnano” con un manuale di 32 pagine a colori. Considerato il successo economico, va da sé che abbiano poi mantenuto lo stesso metodo iconografico nello stilare i programmi politici !!
Anche con Youtube è all’avanguardia con due video virali, scaricabili: "Sono incazzato" e "Ho paura". Non ci rimare che augurare a tutti: buon divertimento!!
E questo è il resto.
Nel loro nutrito gadget c’è anche il gioco “la battaglia di Legnano” con un manuale di 32 pagine a colori. Considerato il successo economico, va da sé che abbiano poi mantenuto lo stesso metodo iconografico nello stilare i programmi politici !!
Anche con Youtube è all’avanguardia con due video virali, scaricabili: "Sono incazzato" e "Ho paura". Non ci rimare che augurare a tutti: buon divertimento!!
E questo è il resto.
venerdì 21 agosto 2009
prima proposta al nostro "Concorso Inno" dal titolo: L'INNO AGLI ARCHETIPI
Vedasi la seguente proposta unificatrice, democratica ed eziandio non polemica. Che poi significhi qualcosa non è necessario anzi evita conflitti.
L'INNO AGLI ARCHETIPI
Ce ne vuol di vanvera
a riempir gli stipiti
e lasciare il sabato
a colmare i debiti.
.
Di pietra pomice
noi siamo simboli
erosi agli angoli
senza più scrupoli.
Mai mai ed ancora mai
sono gli etruschi peggio dei guai.
Se fosse salubre
vangar con remore
avremmo subito
cavalli e pecore.
Non c'è più limite
al bordo saffico
che inonda tremulo
il bar del traffico.
Mai mai ed ancora mai
gli amici accesi sono ombrellai.
Lasciamo pure
le onde rettili
sostare al varco
di ostriche inutili.
Andiamo improvvidi
su azzurri cembali
a far da diaspora
tra lidi acefali.
Mai mai ed ancora mai
tolgono le calze i cartolai.
E' forse il limite
caduto in fosforo
a far drammatico
tutto l'acrocoro.
Ci sono mostarde
piuttosto ondivaghe
che scrutan languide
lontane folaghe.
Mai mai ed ancora mai
vanno le viti dentro i vespai.
Esser sul remo
non è un pronostico
che renda facile
il vagare mistico.
Ognun davvero
sa che è probabile
lasciar le penne
su un suolo labile.
Mai mai ed ancora mai
ribolle il brodo sopra i telai.
Non c'è mestizia
nel tonno in scatola
che attende complice
un tocco di pendola.
E quando i musici
tosano i canapi
cantiamo unisoni
l'inno agli archetipi.
(autore: tambor) .
L'INNO AGLI ARCHETIPI
Ce ne vuol di vanvera
a riempir gli stipiti
e lasciare il sabato
a colmare i debiti.
.
Di pietra pomice
noi siamo simboli
erosi agli angoli
senza più scrupoli.
Mai mai ed ancora mai
sono gli etruschi peggio dei guai.
Se fosse salubre
vangar con remore
avremmo subito
cavalli e pecore.
Non c'è più limite
al bordo saffico
che inonda tremulo
il bar del traffico.
Mai mai ed ancora mai
gli amici accesi sono ombrellai.
Lasciamo pure
le onde rettili
sostare al varco
di ostriche inutili.
Andiamo improvvidi
su azzurri cembali
a far da diaspora
tra lidi acefali.
Mai mai ed ancora mai
tolgono le calze i cartolai.
E' forse il limite
caduto in fosforo
a far drammatico
tutto l'acrocoro.
Ci sono mostarde
piuttosto ondivaghe
che scrutan languide
lontane folaghe.
Mai mai ed ancora mai
vanno le viti dentro i vespai.
Esser sul remo
non è un pronostico
che renda facile
il vagare mistico.
Ognun davvero
sa che è probabile
lasciar le penne
su un suolo labile.
Mai mai ed ancora mai
ribolle il brodo sopra i telai.
Non c'è mestizia
nel tonno in scatola
che attende complice
un tocco di pendola.
E quando i musici
tosano i canapi
cantiamo unisoni
l'inno agli archetipi.
(autore: tambor) .
giovedì 20 agosto 2009
“Pirovano e la pagliacciata della fascia” – altra polemica estiva della lega
tratto da bergamonews.it (clicca sul titolo per visualizzare il tutto) :
ANTONIO MISIANI (PD) si indigna e invita il neo leader di Via Tasso a “mettersi concretamente a fare il presidente ed evitare pagliacciate visto che il federalismo è una cosa seria” E questo è il resto.
ANTONIO MISIANI (PD) si indigna e invita il neo leader di Via Tasso a “mettersi concretamente a fare il presidente ed evitare pagliacciate visto che il federalismo è una cosa seria” E questo è il resto.
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POLITICA LOCALE
"Attenti alla prigione delle gabbie salariali"
Oggi la Cisl su L'Eco di Bergamo mette in guardia dalle proposte leghiste sulle gabbie salariali . L'editoriale è scritto dal Segretario generale della Cisl Bg, Ferdinando Piccinini, dal titolo "Attenti alla prigione delle gabbie salariali". E questo è il resto
.
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Cercasi inno
Va bene ragazzi, basta polemiche con l'inno nazionale. Proprio perché è agosto, perché siamo irriverenti e in vista del 150.esimo dell'Unità d'Italia ... il bandoloblog indìce un concorso nazionale per l'inno di tutti. Chi vince con l'inno migliore non piglia nulla, anzi non avrà nemmeno i diritti di copyright. Inviate le vostre musiche, canzoni, video etc. al BandoloSeriate@gmail.com . Dimenticavo, vanno bene anche gli inni regionali e comunali. Così saremo tutti felici. E questo è il resto.
mercoledì 19 agosto 2009
Le balle
Diffidano di tutto e di tutti e quindi anche di Bankitalia . E se cominciassimo anche noi a non fidarci più di chi diffida?
Un recente studio di bankitalia ha evidenziato una "complementarietà tra gli stranieri e gli italiani più istruiti e le donne”(ossia non è vero che i lavoratori stranieri tolgono posti di lavoro agli italiani) e questo nonostante che la quota di popolazione immigrata sia passata dallo 0,6% nel 1991 a quasi il 6% nel 2008 . Pensate con quanti slogan ci ha marciato la Lega e le destre sull’immigrazione dal 1991 !
E’ giusto però aprire un dibattito perché si può osservare che in questo studio non si tiene conto dei molti non regolarizzati, dei molti che non lavorano in sicurezza, degli sfruttati senza alcuna tutela, dei sottopagati, del mercato del lavoro nero.
Borghezio, Bodega e camerati in color verde senza smentirsi non analizzano la realtà e partono dalla coda della “sintesi” con il loro unico e vetusto punto di vista scagliandosi contro la colossale “ balla” della bankitaglia( con la g) e lo dicono loro che sono esperti in balle sugli immigrati, sulle politiche del lavoro (che non conoscono affatto), sulle “g” in fatto di tagli, nonché sui costi (mostruosi … e che pagherebbero ancora gli operai italiani o i-tagliati dalla lega, comunque siano) di un certo tipo di federalismo . Il paradosso è che più balle sparano più raccolgono consenso. Alla fine, si sa, si salvano facendo girare il dito a mo’ di scherzo. Qualcuno dovrà pur dire un giorno a questi individui che lo scherzo è bello finché dura poco! E se non lo dicono gli operai che sono i diretti interessati, chi lo può dire? Cominciamo col diffidare anche noi dai leghisti.
E questo è il resto.
Un recente studio di bankitalia ha evidenziato una "complementarietà tra gli stranieri e gli italiani più istruiti e le donne”(ossia non è vero che i lavoratori stranieri tolgono posti di lavoro agli italiani) e questo nonostante che la quota di popolazione immigrata sia passata dallo 0,6% nel 1991 a quasi il 6% nel 2008 . Pensate con quanti slogan ci ha marciato la Lega e le destre sull’immigrazione dal 1991 !
E’ giusto però aprire un dibattito perché si può osservare che in questo studio non si tiene conto dei molti non regolarizzati, dei molti che non lavorano in sicurezza, degli sfruttati senza alcuna tutela, dei sottopagati, del mercato del lavoro nero.
Borghezio, Bodega e camerati in color verde senza smentirsi non analizzano la realtà e partono dalla coda della “sintesi” con il loro unico e vetusto punto di vista scagliandosi contro la colossale “ balla” della bankitaglia( con la g) e lo dicono loro che sono esperti in balle sugli immigrati, sulle politiche del lavoro (che non conoscono affatto), sulle “g” in fatto di tagli, nonché sui costi (mostruosi … e che pagherebbero ancora gli operai italiani o i-tagliati dalla lega, comunque siano) di un certo tipo di federalismo . Il paradosso è che più balle sparano più raccolgono consenso. Alla fine, si sa, si salvano facendo girare il dito a mo’ di scherzo. Qualcuno dovrà pur dire un giorno a questi individui che lo scherzo è bello finché dura poco! E se non lo dicono gli operai che sono i diretti interessati, chi lo può dire? Cominciamo col diffidare anche noi dai leghisti.
E questo è il resto.
IL TANGO DELLA LEGA
http://www.unita.it/news/interni/87414/arriva_il_tango_della_lega
E questo è il resto.
E questo è il resto.
lunedì 17 agosto 2009
QUANDO LA LEGA ESAGERA !!
Quelle di Bossi non sono sparate. Prima o dopo divengono leggi. Questi semi del male aveva iniziato a sparpagliarli nei non sospetti anni ottanta e pochi politici di allora hanno saputo contrastare quella semina. Le piante ora si vedono e anche i frutti. Ci manca solo che promulghi la legge dei matrimoni tra consanguinei come nell’antico Egitto tra fratelli e sorelle, o come nelle tribù, o peggio come era scritto nelle leggi razziali della Germania nazista, che poi le ha dette e fatte tutte. La Baggina è ben lontana
dai suoi attivi proponimenti d’agosto e il virus del delirio di onnipotenza non ha intaccato solo i tendoni delle feste leghiste di Ponte di Legno ma anche i salotti del varesotto e di Arcore e purtroppo non solo da ora e purtroppo in pochi se ne sono accorti al tempo delle elezioni.
Dicesse qualcosa di fantasioso ogni tanto, uscisse qualcosa di nuovo da quel trombone... E invece: «Quando cantiamo il nostro inno, il "Va pensiero", tutti lo cantano perchè tutti conoscono le parole, non come quello italiano che nessuno conosce». E ancora: «I padani sono 20-30 milioni di persone, siamo brava gente, ma non ci rompete i coglioni». Ma poi, quando dice «Il nuovo potere e il Barbarossa oggi abitano a Roma e con questo film vogliamo lanciare un messaggio a Roma ladrona: non esagerare», ci domandiamo: ma ai leghisti che lo votano non viene in mente che forse c’è qualcosa che non va e, soprattutto, che a Roma ci sono proprio loro, i leghisti? Altra domanda, questa ai leghisti di Seriate, visto che Bossi tira in ballo l’inno italiano che a detta sua nessuno conosce , quindi nemmeno a Seriate : ma la Saita sindaca è padana , italiana o siciliana? Vuoi vedere che , caspita, non sarà mica proprio Bossi, a mandarcela via con un prossimo decreto legge e rispedirla in Sicilia? Voglio dire, possibile che i leghisti siano rimasti fermi al palo degli slogans e non si siano accorti che questi discorsi il Bossi li sta facendo dagli anni ottanta, che sono falsi oltre che contraddittori? E’ probabile che sia così, visto che anche i tifosi della più scalcinata squadra di calcio cambiano slogans ogni tanto!.
dai suoi attivi proponimenti d’agosto e il virus del delirio di onnipotenza non ha intaccato solo i tendoni delle feste leghiste di Ponte di Legno ma anche i salotti del varesotto e di Arcore e purtroppo non solo da ora e purtroppo in pochi se ne sono accorti al tempo delle elezioni.
Dicesse qualcosa di fantasioso ogni tanto, uscisse qualcosa di nuovo da quel trombone... E invece: «Quando cantiamo il nostro inno, il "Va pensiero", tutti lo cantano perchè tutti conoscono le parole, non come quello italiano che nessuno conosce». E ancora: «I padani sono 20-30 milioni di persone, siamo brava gente, ma non ci rompete i coglioni». Ma poi, quando dice «Il nuovo potere e il Barbarossa oggi abitano a Roma e con questo film vogliamo lanciare un messaggio a Roma ladrona: non esagerare», ci domandiamo: ma ai leghisti che lo votano non viene in mente che forse c’è qualcosa che non va e, soprattutto, che a Roma ci sono proprio loro, i leghisti? Altra domanda, questa ai leghisti di Seriate, visto che Bossi tira in ballo l’inno italiano che a detta sua nessuno conosce , quindi nemmeno a Seriate : ma la Saita sindaca è padana , italiana o siciliana? Vuoi vedere che , caspita, non sarà mica proprio Bossi, a mandarcela via con un prossimo decreto legge e rispedirla in Sicilia? Voglio dire, possibile che i leghisti siano rimasti fermi al palo degli slogans e non si siano accorti che questi discorsi il Bossi li sta facendo dagli anni ottanta, che sono falsi oltre che contraddittori? E’ probabile che sia così, visto che anche i tifosi della più scalcinata squadra di calcio cambiano slogans ogni tanto!.
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POLITICA
sabato 15 agosto 2009
venerdì 14 agosto 2009
Giovane promessa democratica
Congratulazioni a Davide Casati, segretario dei giovani democratici di Bg. Con la sua tesi in economia aziendale (110 e lode) presso la facoltà di Economia e Commercio di Bergamo su “Uniacque” con il titolo esatto “I servizi pubblici locali e la loro evoluzione normativa. Il caso Uniacque spa a Bergamo”, la giovane promessa democratica sostiene che sarebbe un errore eliminare Uniacque come vorrebbe invece fare l’attuale presidente della provincia Pirovano
(tratto da Eco di Bg.) . E questo è il resto.
mercoledì 12 agosto 2009
Il piatto vuoto
Dal partito del sud allo zampino leghista delle gabbie salariali il piatto è vuoto; dagli stipendi dei dirigenti alle "stipendiate" di villa certosa fino al superenalotto il piatto è vuoto; dal ponte sullo stretto alla "stretta" scolastica idem ... il piatto è vuoto.
Piatto Vuoto
E questo è il resto.
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lunedì 10 agosto 2009
Frattini: il punto di vista di alcuni operai
Dalle recenti notizie sulla cessione della frattini si apprende dai giornali che essa è contesa dalla Mall Herlan e dalla Hinterkorpf . In questo video del 22 giugno 2009 proponiamo la vicenda agli albori della crisi dal punto di vista di alcuni operai intermezzando con immagini considerate pilastri della memoria del mondo del lavoro e della politica e che spesso vengono dimenticati.
. E questo è il resto.
. E questo è il resto.
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LAVORO
lunedì 3 agosto 2009
CI ASPETTA IL CONGRESSO: MOZIONE MARINO
Mozione Marino
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PARTITO DEMOCRATICO,
POLITICA
CI ASPETTA IL CONGRESSO: MOZIONE FRANCESCHINI
Mozione Franceschini
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PARTITO DEMOCRATICO,
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CI ASPETTA IL CONGRESSO: MOZIONE BERSANI
Mozione Bersani
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