martedì 30 giugno 2009

GHERARDO COLOMBO A INCONTRI SUL SERIO

Mercoledi' 1 luglio alle ore 20,45 all'Oratorio di Seriate (in caso di maltempo al Teatro Aurora di Seriate) l'ex magistrato del pool di «Mani pulite» Gherardo Colombo, attuale vicepresidente di «Garzanti», parteciperà all'incontro dialogo «Giustizia...verita' e regole....» nell'ambito dell'iniziative di «Incontri sul Serio».
Partecipate!

lunedì 29 giugno 2009

domenica 28 giugno 2009

sabato 27 giugno 2009

NOI CERCHIAMO DI ESSERE OTTIMISTI, MA GUARDANDOCI IN GIRO...

L'ottimismo ostentato e richiesto a tutti dal premier non è comprensibile. Su cosa si baserebbe questo ottimismo? Sulle fabbriche che chiudono? Sulla cassa integrazione a livelli record? Sul fatto che molte aziende hanno esaurito la cassa disponibile e da Settembre ne dovrebbero richiedera altra? Sui versamenti INPS per cassa e disoccupazione che stanno subendo ritardi impressionanti? Sul monte ordinativi della aziende in enesorabile calo? Più che ottimismo, visto dal lato del buon padre di famiglia, sarebbe irresponsabilità. Quella elargita a piene mani dal governo che attua solo ridicole misure una tantum, che non convincono più nessuno. La capacità di trovare soluzioni funzionali ad affrontare la drammaticità di questa crisi è praticamente zero. Dal governo arrivano proclami altisonanti amplificati a reti unificate (ricordate? Le centrali nucleari, il ponte sullo stretto - che, detto tra noi, è molto meglio lasciare perdere - ), quando invece sarebbero necessarie misure urgenti, come opere pubbliche, anche piccole, ma specialmente utili. Una ripassata delle capacità di governo dei vari Amato e Ciampi e della rappresentatività sindacale da uomo di stato alla Trentin urge. Subito.

venerdì 26 giugno 2009

PRIMO CONSIGLIO COMUNALE: CRONACA DI UN SUCCESSO

Si è tenuto ieri sera il primo Consiglio Comunale del nuovo mandato amministrativo della nostra città. Il tutto si è svolto all’insegna del fair play anche nel rispetto dei lavoratori della Frattini accorsi numerosi a seguito delle molte iniziative prese a tutti i livelli dal PD, non ultimo l’incontro alla Festa Democratica di Pedrengo al quale hanno partecipato tutti i livelli istituzionali, politici e sindacali.
Oltre all’espletamento delle votazioni di rito per le cariche di presidenza, vicepresidenza e commissioni, i capigruppo si sono prodigati al fine di ottenere un documento condiviso che prendesse in carico le istanze presentate negli ordini del giorno del PD e di PRC con lo scopo di votare all’unanimità degli impegni precisi da parte dell’amministrazione.
In sostanza, oltre all’impegno formale da parte dell’Assessore Marcetta che all’area non verrà in alcun modo cambiata la destinazione d’uso, il documento prevede l’interessamento dell’Amministrazione comunale, con mandato unanime, presso la Provincia, la Regione e Confindustria alla ricerca di una possibile soluzione in ambito industriale della vicenda con il possibile coinvolgimento di imprese potenzialmente interessate all’acquisto.
Il sindaco ha evidenziato come Beppe Benigni, consigliere regionale del PD, abbia dato seguito immediatamente all’impegno preso di portare il problema Frattini agli organi competenti in Regione , così come ha dato atto dell’interessamento diretto alla vicenda da parte dei deputati bergamaschi Misiani e Sanga che hanno presentato un’interpellanza al ministero delle attività produttive.
Il documento firmato dai capigruppo prevede anche la convocazione di un Consiglio Comunale aperto durante il quale tutti i cittadini, in particolare i lavoratori interessati, possano esprimere i propri problemi e le proprie aspettative, nella speranza che si possano trovare delle soluzioni appropriate.
Infine è previsto un interessamento diretto dell’Amministrazione verso l’INPS al fine di evitare ritardi ed intoppi nell’erogazione delle risorse relative alla cassa integrazione.
In sostanza possiamo esprimere la soddisfazione di aver completato, anche in sede istituzionale, il percorso di coinvolgimento di istituzioni, sindacati, lavoratori e cittadini alla vicenda Frattini, di aver viste esaudite praticamente tutte le istanze presentate nell’ordine del giorno e di aver mantenuto alta l’attenzione su un problema a nostro avviso di primaria importanza per la nostra città.
Dal consiglio comunale aperto ci aspettiamo ora degli impegni specifici da parte dell’Amministrazione che possano portare anche un sostegno reale verso le famiglie in difficoltà, con contributi economici tangibili nei casi di maggiore bisogno. Il PD di Seriate si muoverà con fermezza in questo senso.

Il gruppo consiliare del PD di Seriate

Video: Crisi della Frattini - intervento di SAITA, sindaco

clicca sul titolo per accedere al video E questo è il resto.

mercoledì 24 giugno 2009

martedì 23 giugno 2009

RESTITUITEMI I SOLDI DEL CANONE!

Lo ammetto, pago il canone RAI. Lo pago perchè ritengo che le tasse siano un dovere, anche se ritenute ingiuste o inique. L'ho sempre pagato perchè da sempre penso ad una TV pubblica di qualità ed al servizio del cittadino. La mia convinzione però comincia a vacillare. Anzi, a dire il vero, sento che i soldi pagati per il canone siano un insulto alla decenza, un sopruso. Questo ripensamento parte dall'esclusione di Enzo Biagi, dall'operazione da regime sovietico che gli tolse "Il Fatto", stupendo programma di informazione e formazione per liberi cittadini desiderosi di informarsi e togliersi le fette di salame dagli occhi. Certo, ci rimane Report, altro bel programma... AnnoZero e Ballarò sono ormai diventati insopportabilmente pieni di falsi dibattiti con falsi numeri e false accuse reciproche. Tutto talmente falso che anche alcune grosse verità di Travaglio (non mi entusiasma più nemmeno lui..) paiono poco verosimili. Ora che l'epurazione berlusconiana si è conclusa, anche il TG1 è diventato insopportabilmente vuoto di contenuti e falso nel presentare le questioni. D'altro canto il nuovo direttore è stato il padre dei retroscenisti, quelli che trovano sfaccettature d'ogni tipo in qualsiasi situazione. Ovviamente srotolando sempre e comunque il tappeto rosso al padrone dei padroni. Certo, per essere un grande dei retroscena, pare gliene siano scappati molti, tra le ville in Sardegna e a palazzo Grazioli: chissà perchè.... Restituitemi i soldi del canone!

lunedì 22 giugno 2009

FAVOLE FAVOLOSE CAMBIAMENTI RADICALI IMMUTABILI ALLA MANIERA DEI … CINESI

FAVOLE FAVOLOSE CAMBIAMENTI RADICALI IMMUTABILI ALLA MANIERA DEI … CINESI
Millor Fernandes

Olin-Pin, agiato commerciante di olio e riso, viveva in un' imponente villa a Kin-Tipé. La sua posizione sociale e la sua villa non potevano dirsi perfette solo perché a destra e a sinistra della proprietà si erano stabiliti da qualche tempo due fabbri che fabbravano ininterrottamente battendo e ribattendo magli, incudini e ferrature.
Olin-Pin, che spesso non riusciva a chiudere occhio per tutta la notte a causa di quel tim-pin-tin pan-tan-pan, decise di chiamare i due fabbri e offrì loro mille yen come indennizzo affinché entrambi si spostassero con le loro ferraglie. I due fabbri trovarono accattivante la proposta (uno yen all' epoca valeva mille euro) e promisero di pensarci molto seriamente. Ci pensarono. E con tanta serietà che, solo due giorni dopo, prudentemente accompagnati da otto avvocati, si presentarono assieme da Olin-Pin. Firmarono quindi il contratto, ciascuno promettendo di spostarsi entro ventiquattro ore. Olin-Pin pagò subito i mille yen (che a quel punto erano già diecimila) promessi ad ognuno di loro e se ne andò a dormire felice, avvolto in lenzuola di seta e adorabile silenzio. Ma il giorno dopo si svegliò di soprassalto con le orecchie che gli scoppiavano per lo stesso baccano di sempre. E quando andò a protestare in modo violento ma legale per la rottura del contratto si rese conto che non aveva di che protestare. I due fabbri avevano mantenuto fedelmente la loro promessa. Entrambi, infatti, si erano spostati: il fabbro di destra si era spostato a sinistra e quello di sinistra si era spostato a destra.
MORALE DELLA FAVOLA: Occhio quando la destra e la sinistra sono d'accordo.

domenica 21 giugno 2009

VIVA LE RONDE

Non si capisce tutta questa polemica sulle ronde.
Se mai il problema è che le ronde sono poche e su pochi obiettivi.
E’ invece il caso che se ne facciano di più.
Ad esempio.
Ronde anti immondizia. Cittadini disarmati che controllano che la raccolta differenziata funzioni andando a segnalare quelli che mischiano l’umido con la plastica o buttano i sacchetti lungo le strade segnalando telefonicamente le scorrettezze all’apposito Ufficio Ambiente.

Ronde anti bullismo. Cittadini disarmati che controllano fuori dalle scuole che non ci siano atti di bullismo tra studenti. Con debita autorizzazione potrebbero anche controllare il tempo dell’intervallo nei corridoi delle scuole segnalando telefonicamente i casi di bullismo al dirigente scolastico ed al Tribunale dei Minori.
Ronde anti incidenti. Cittadini disarmati che controllano le auto che superano i limiti di velocità mettendo a rischio i normali cittadini. Potrebbero allo stesso tempo controllare chi esce dalle discoteche ed ha bevuto troppo per guidare, segnalando telefonicamente alla Polizia Stradale le targhe delle auto a guida alcolica.
Ronde matrimoniali. Cittadini disarmati che, dato l’aumento di omicidi in famiglia, potrebbero passare appartamento per appartamento a chiedere “va tutto bene?”, “la pistola del papà è chiusa a chiave?” segnalando telefonicamente ai Carabinieri la possibilità di una strage domestica causa gelosia o diatriba sul possesso del telecomando.
Ronde anti liti condominiali. Cittadini disarmati che, partecipando alle assemblee condominiali, potrebbero riportare la pace sull’orario di utilizzo del cortile e sulla ripartizione dei millesimi segnalando telefonicamente alla Polizia i rischi di rissa sul balcone.
Ronde televisive. Cittadini disarmati che controllino che i bambini vadano a letto presto la sera e non si fermino sbadatamente a guardare programmi televisivi non adatti a loro segnalando telefonicamente agli Assistenti Sociali i casi di perdita di autorità dei genitori.
Ronde anti evasione: Cittadini disarmati che potrebbero passeggiare davanti agli studi dei commercialisti ed eventualmente segnalare alla Guardia di Finanza i presunti evasori.
Ronde anti tangenti. Cittadini disarmati che potrebbero girellare negli uffici delle pubbliche amministrazioni o nelle anticamere degli uomini politici verificando che non ci sia un eccessivo via vai di appaltatori segnalando telefonicamente al Gabibbo i casi di malaffare.
Ronde antimafia. Cittadini disarmati che controllano i territori dove la mafia spadroneggia segnalando telefonicamente alla Commissione Antimafia i casi di estorsione, di attentato intimidatorio e di trasporto di ingenti quantità di stupefacenti.
Ronde anticamorra. Cittadini disarmati che si appostano per le strade segnalando telefonicamente ai Carabinieri più vicini l’eventualità di una sparatoria per regolamento di conti tra famiglie rivali.
Ronde anti ronde. Cittadini disarmati che controllano che le altre ronde non si permettano abusi illegittimi segnalando telefonicamente ad altre ronde che la ronda suddetta non sta rondando a dovere perché questa a sua volta possa segnalare telefonicamente al ministro Maroni la necessità di ulteriori ronde.
Naturalmente questi sono alcuni esempi ma ci potrebbero essere le ronde anti tifosi, le ronde anti insegnanti troppo severi, le ronde anti inquinamenti, le ronde anti sputacchiatori per terra, le ronde anti assenteisti, le ronde anti suonatori di clacson nelle vicinanze degli ospedali, le ronde anti pidocchi, le ronde anti chiacchieroni, le ronde anti antipatici, le ronde anti suocere impiccione, le ronde anti alieni che non si sa mai, le ronde anti tutto per chi non sa scegliere in che ronda mettersi.
Per non parlare della ronda anti globalizzazione che a noi dell’Associazione Tutti Diversi Tutti Uguali ci intriga proprio perché ci permetterebbe di andare a mettere il naso negli affari sporchi delle multinazionali che stanno riducendo il pianeta in quello che stato che sappiamo.
Quello che se mai si può criticare è che con tutte queste ronde chi davvero ci guadagna sono le compagnie telefoniche, sempre che non si facciano ronde di cittadini disarmati che controllano che le compagnie non facciano troppi profitti segnalando telefonicamente la questione al garante dei prezzi.
Ed ovviamente quando tutti i cittadini disarmati saranno impegnati in qualche ronda vivremo in un mondo perfetto perché nessuno avrà più il tempo di delinquere perché si sentirà un cittadino disarmato impegnato a segnalare telefonicamente … beh, a dir la verità, non ci sarà più nulla da segnalare ... forse allora le ronde non serviranno … ma cosa ci volete fare, ogni grande invenzione ha le sue controindicazioni.

giovedì 18 giugno 2009

FESTA DEMOCRATICA SERIATE / PEDRENGO: dibattito pubblico sulla crisi alla Frattini SpA

E questo è il resto.

LETTERA APERTA ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELLA FRATTINI

Il Partito Democratico di Seriate è solidale con i lavoratori per la situazione venutasi a creare alla Frattini e ha deciso di mettere in campo tutte le iniziative possibili a livello istituzionale e politico perché si possa costruire un progetto industriale nuovo che possa garantire un futuro a tutti voi e alle vostre famiglie.

Queste iniziative sono volte a supportare le strategie sindacali e di lotta dei lavoratori che rivendicano un diritto sancito nella Costituzione Italiana ma troppo volte disatteso, quello al lavoro.

Non è nostra intenzione interferire o intralciare il lavoro fin qui svolto a tutti i livelli dalle associazioni sindacali.

Il gruppo Consiliare del Partito Democratico sta chiedendo a tutte le forze politiche di unirsi, superando barriere ideologiche o di parte, in un’azione comune che coinvolga la Provincia, la Regione e la Commissione Lavoro Nazionale e che possa evitare la chiusura di una realtà industriale fondamentale come questa per l’economia ed il tessuto sociale del nostro territorio.

All’attuale maggioranza di governo seriatese chiediamo formalmente di convocare prima possibile un Consiglio comunale aperto ai lavoratori e alle Rappresentanze Sindacali Unitarie per illustrare la delicata situazione della Frattini Spa.

Questo per evitare che qualcuno pensi ad uno sbocco drammatico molto frequente in situazioni simili, quello di una possibile speculazione edilizia, evitabile attraverso una conferma da parte dell'Amministrazione comunale della destinazione d'uso dell’area, per il presente ma soprattutto per il futuro .

Chiediamo inoltre di verificare le situazioni famigliari più difficili e complesse affinché i vari assessorati ai servizi sociali dei Comuni di provenienza di questi lavoratori, possano dare un supporto diretto suppletivo agli interventi classici.

E’ opportuno mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica rispetto a questa situazione che è la più grave degli ultimi anni, sia perché riguarda un’industria storica, ma soprattutto perché coinvolge un alto numero di lavoratori.

Non sottovalutiamo e non è nostra intenzione tacere o ritenere meno gravi altre situazioni di piccole aziende Seriatesi che si trovano in una situazione difficile o che stanno ricorrendo all'utilizzo degli ammortizzatori sociali come, ad esempio, la Cartacci, e la GM Merate Spa.


Occorre mobilitarsi in tempi brevi perché ognuno faccia la sua parte o per pretendere che chi ne ha le competenze e l’autorità agisca.

Un incontro pubblico si svolgerà a Pedrengo all’interno della “Festa Democratica” il 22 giugno cui sono invitate le forze politiche e gli amministratori a tutti i livelli, i sindacati, la Confindustria, per fare il punto della situazione e verificare quali azioni comuni si possano mettere in campo.

Invitiamo tutte le lavoratrici ed i lavoratori ad interpellarci, a confrontarsi con noi e a partecipare a questo incontro pubblico.

Seriate 16 giugno 2009

Il Gruppo Consiliare del PD di Seriate

La Coordinatrice del PD di Seriate
Ines Turani

martedì 16 giugno 2009

RAGAZZE, MAMME, NONNE, ... DONNE…, VOGLIAMO DIRE LA NOSTRA?

C’è un mondo femminile che prorompe in maniera ormai del tutto spudorata dalla stampa, dalla pubblicità, dalla televisione e si impone come modello unico accettabile ed accettato anche e soprattutto sul piano sociale.
Da tempo ce n’eravamo accorte, ma abbiamo tenuto la testa sotto la sabbia per non vedere illudendoci che fosse un mondo “altro”, diverso da noi, un mondo fatto di fiction da guardare, ma sostanzialmente estraneo al nostro modo di essere donne.
In realtà quel che accade è che ogni giorno di più tale modello si impone sui nostri comportamenti quotidiani, mette in discussione la nostra identità, ci toglie quando ci appartiene nel profondo e costringe un sempre maggior numero di noi a indossare una maschera, quella della donna che guarda se stessa con lo sguardo maschile e identifica se stessa come oggetto di desiderio.
Proviamo a guardare questo filmato e proviamo a chiederci che cosa si può fare per ritrovare noi stesse e far valere sul piano sociale, rivalutandolo, un altro modello, quello della donna che sa essere se stessa, che prova desideri, che progetta, si relaziona, ama, soffre, prega, agisce come soggetto pensante e non come strumento, magari ben truccata, ben vestita, ben pagata, ma sostanzialmente asservita alla volontà di altri.

www.ilcorpodelledonne.it/documentario

SENZA LA PROFEZIA, RIMANE LA COMPLICITÀ (LETTERA DI DON PAOLO FARINELLA AL CARDINAL BAGNASCO)

Egregio sig. Cardinale,
viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.
Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.
Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.
Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.
Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.
Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».
Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).
Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).
Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.
Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.
Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.
In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009

Paolo Farinella, prete

domenica 14 giugno 2009

FESTA DEMOCRATICA DA GIOVEDI 18 A LUNEDI 22 GIUGNO 2009 A PEDRENGO, area feste di via Piave

Siete tutti invitati a Pedrengo, area feste di via Piave, per la FESTA DEMOCRATICA, messa in agenda dai Circoli del Partito democratico di Seriate e Pedrengo. Da giovedì 18 a lunedì 22, al via cinque serate all'insegna della buona cucina, tombolate, musica e ballo liscio. Questo il programma nel dettaglio:

GIOVEDI 18 giugno dalle 20.30, incontro sul tema: LE NUOVE POVERTA'. Intervengono: Mirio Bocchi, presidente del Consiglio di rappresentanza dei sindaci dell'Asl di Bergamo e Marco Zucchelli, della Caritas diocesana di Seriate. Coordina la giornalista Ines Turani.

VENERDI 19 GIUGNO, dalle 20.30 musica con il gruppo folk-rock LA FOLKERIA.

SABATO 20 GIUGNO,dalle 20.30 ballo liscio con la FORMULA DUE.

DOMENICA 21 GIUGNO, dalle 20.30
ancora ballo liscio con IVAN E KATIA.

LUNEDI 22 GIUGNO:
Dalle 21, incontro sul tema I RISULTATI ELETTORALI. DOVE VA IL PD? La giornalista BENEDETTA RAVIZZA de L'Eco di Bergamo intervista l'onorevole ANTONIO MISIANI.
Dalle 22 TOMBOLATA solidale in favore dei bambini bielorussi.

TUTTE LE SERE DALLE 19 SERVIZIO BAR E RISTORANTE APERTO CON IL PIATTO DEL GIORNO A SORPRESA, ANTIPASTI, PRIMI CALDI E FREDDI, SECONDI DI CARNE E PESCE, INSALATE E CONTORNI MISTI, PATATINE, SALUMI E FORMAGGI, DOLCI, FRUTTA E CAFFE'.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI! E questo è il resto.

EVERSIVO E' NON PARLARE DI LAVORO, PRECARIETA', FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'

Il premier prosegue con la strategia del "parliamo di baggianate, così non si parla d'altro..". E lo fa preannunciando un piano eversivo di stampa e PD atto a sovvertire l'esito delle elezioni. Insomma, si prosegue con le stupidaggini, cortina fumogema a copertura di un'Italia che sta andando a picco. La situazione è drammatica, la disoccupazione in continuo aumento, le famiglie sempre più in difficoltà, il precariato che soffoca le speranze e le aspettative di molti. Le aziende chiudono, anche dagli imprenditori arrivano grida di allarme. Molti lamentano difficoltà finanziarie che mettono a repentaglio gli stipendi e gli investimenti. Bisogna fare presto, si devono mettere in atto strategie in breve capaci di dare respiro alle famiglie e, nel contempo, di intercettare un possibile - seppur lento - miglioramento del quadro economico. Il tempo delle veline e del bagaglino è finito, se il governo non si attiverà con forza e presto, nessuna balla a reti unificate potrà nascondere la realtà. Ed il PD, in vista del congresso, dalla base un segnale forte in questo senso lo darà.

venerdì 12 giugno 2009

martedì 9 giugno 2009

COMUNICATO STAMPA - CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI SERIATE

Il risultato raggiunto nelle elezioni amministrative di Seriate dal Partito democratico ci consente di passare da tre a quattro consiglieri: riteniamo che questo risultato ci ripaghi dei nostri sforzi anche se sta al di sotto delle nostre aspettative.
Siamo dispiaciuti per l’Italia dei Valori che per pochi voti non è rappresentata nel Consiglio comunale, continueremo comunque a lavorare insieme rappresentando anche la sua voce.
Questo risultato ci assegna anche la responsabilità di costituire il nucleo principale dell’opposizione e quindi di favorire l’aggregazione di tutte le altre forze intorno a progetti comuni.

Ribadiamo che il nostro programma e il nostro impegno continueranno ad essere lungimiranti: sviluppo sostenibile del territorio e dell’ambiente, della cultura, istruzione, sport, sostegno alla famiglia, all’educazione, al lavoro, attenzione ai deboli, al disagio e alle nuove povertà.
Quanto al sindaco rieletto e la costituenda giunta, ci auguriamo che operi per il bene della comunità e che, a differenza delle giunte precedenti, sia disponibile a colloquiare con le minoranze.
Constatiamo, inoltre, che la Lega Nord pur avendo vinto al primo turno, riduce il numero dei suoi consiglieri da 12 a 5, mentre il resto della maggioranza è costituito per metà da rappresentanti della lista civica Saita e per l’altra metà da rappresentanti del Pdl, quest’ultimi fino a pochi giorni fa aspramente contrari alle scelte di governo del sindaco Saita.
Mentre ringraziamo i cittadini che ci hanno dato la loro fiducia con il proprio voto, invitiamo tutti a partecipare con attenzione alla vita politica di Seriate, ricordando che il Consiglio comunale è pubblico e possono assistere tutti.

Ines Turani
Portavoce del Circolo del Partito democratico di Seriate

Seriate, 10 giugno 2009

CRISI: ANCHE LA FRATTINI STA PER CEDERE. FACCIAMO QUALCOSA!

La crisi, nonostante le rassicurazioni dei nostri governanti, sta mietendo vittime in continuazione. Ultima della triste lista è la Frattini, storica azienda meccanica seriatese. Chi non ha avuto un parente o un conoscente in passato, che ha lavorato in Frattini? E' molto difficile. La società, negli anni d'oro, ha dato lavoro fino a 400 persone. Ed è stata un'azienda di elite sia dal punto di vista dei rapporti con il personale che dal lato dello sviluppo tecnologico e del know-how. Ora gli attuali 194 posti di lavoro sono seriamente a rischio. Chiediamo con forza che chiunque da qualsiasi versante possa fare qualcosa, lo faccia, al più presto. Da parte nostra un forte segnale di vicinanza e di incoraggiamento a tutte le famiglie coinvolte in questa difficile vicenda.

GRAZIE A TUTTI GLI ELETTORI CHE HANNO SCELTO IL PARTITO DEMOCRATICO

Il PD ha ottenuto 4 consiglieri:
Carlo Vallenzasca
Ines Turani
Rodolfo Mendez
Tito Tiraboschi
L'impegno del PD proseguirà anche nel mantenere un contatto con i cittadini per mezzo del blog. Seguiteci e, se possibile, aiutateci nel lavoro di opposizione alla ricerca di una città migliore e più a misura d'uomo.

giovedì 4 giugno 2009

UNA PARTITA E' GIA' VINTA: QUELLA DELLA CORRETTEZZA E DELLA SOBRIETA'

Cari amici, alla fine di questa lunga ed intensa campagna elettorale possiamo affermare che una partita l’abbiamo già vinta: quella della correttezza e della sobrietà.
I nostri manifesti sono stati affissi negli spazi a assegnati in maniera precisa e puntuale. Spesso nei nostri spazi trovavamo affissioni abusive da parte di lega e PDL e spesso, le medesime formazioni, hanno sovrapposto, sempre in maniera abusiva, i loro manifesti ai nostri.
Anche nel volantinaggio ci sono state situazioni imbarazzanti. Frammenti di palloncini, pezzi di bastoncini di plastica, santini e lettere disseminate ovunque in una pattumiera elettorale scandalosa. In alcune zone lo stesso documento è stato inserito in 5 – 6 copie nella stessa cassetta, decine di lettere lasciate sopra le cassette che, con il primo colpo di vento, si disseminavano ovunque. Anche in questo il PD si è dimostrato ampiamente avanti a tutti: i volantini sono stati inseriti rigorosamente nelle cassette, a seguito precisa indicazione data dal coordinamento agli addetti alla distribuzione.
Grazie a tutti per il grande lavoro fatto!

VENERDI' 5 GRANDE FESTA DI FINE CAMPAGNA ELETTORALE

Venerdì 5 Giugno festeggeremo la fine della campagna elettorale con simpatizzanti ed amici. L'appuntamento è in Piazza Bolognini alle 20,30. Da lì partiremo per raggiungere Piazza Alebardi (davanti al Comune) dove Carlo Vallenzasca terrà un breve comizio insieme agli alleati dell'Italia Dei Valori. Verso le 21,15 rinfresco, birra e musica a volontà. Vi aspettiamo! VOTATE CARLO VALLENZASCA SINDACO!

mercoledì 3 giugno 2009

MODALITA' DI ESPRESSIONE DI VOTO

E questo è il resto.

TUTTI AL VOTO !

E questo è il resto.

LETTERA DI ROMANO PRODI AI SERIATESI

Care amiche e cari amici,
nel momento in cui ribadisco la mia già provata volontà di rimanere al di fuori della politica del nostro Paese, sento il dovere, come semplice cittadino, di sottolineare l'importanza del voto a cui noi italiani siamo chiamati.

Anzitutto un voto per l'Europa. In questa linea richiamo la necessità di rafforzare il Partito democratico ricordando come esso abbia sempre con convinzione sostenuto le grandi scelte europee quali l'euro e l'allargamento che, come si è dimostrato in questa fase di durissima crisi, sono la principale difesa per l'Europa e l'Italia.

La seconda ragione nasce dall'intensificarsi di numerosi segnali di allarme e di interrogativi da parte di tanti amici ed osservatori stranieri per la caduta di dignità e per la qualità democratica del nostro paese, segnali che ho colto con sofferenza nella mia attività internazionale.

Di fronte a questo il Partito democratico, pur nel suo non facile cammino, è l'unica concreta risposta.

Non è tempo né di astensioni né di sofisticate distinzioni

E' il momento di dimostrare che l'Italia può essere diversa, che ha profonde radici etiche e che è ancora capace di contribuire alla crescita democratica di una nuova Europa.

Con amicizia

Romano Prodi

Bologna 3 giugno 2009 E questo è il resto.

TUTTI I CANDIDATI DEL PD DI SERIATE

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E questo è il resto.

martedì 2 giugno 2009

PRESENTAZIONE

E questo è il resto.

BERLUSCONI, SIAMO AL DELIRIO: ORA SOSPETTA IL COMPLOTTO INTERNAZIONALE CONTRO DI LUI

Ormai siamo passati dalla farsa al delirio: il premier italiano ipotizza un complotto internazionale contro di lui. Certo, ci mancava solo questo. Il repertorio dei depistaggi messi in atto per non parlare dei problemi veri che attanagliano il Paese è in continua evoluzione. L'Italia è la peggiore economia dell'area Euro, Palermo è in piena emerganza rifiuti, in Abruzzo gli abitanti terremotati chiedono case e non crociere, la disoccupazione alle stelle, la richiesta di cassa integrazione ai massimi storici. Questa è la situazione. Il bavaglio all'informazione ed i telegiornali a reti unificate pare non bastino a mistificare l'amara realtà di un governicchio stile velina-balneare. A quando la prossima puntata della tele-novela?