venerdì 27 febbraio 2009

INQUINAMENTO: NON ACCENDETE FUOCHI ALL'APERTO

Non è una battuta, nemmeno una barzelletta: è un consiglio accorato che si legge in questi giorni sui tabelloni luminosi del comune. Che dire? Com'è risaputo, l'inquinamento non è causato dall'uso smodato delle automobili, dalla leggerezza con cui si tengono le temperature degli impianti di riscaldamento molto alte (così in casa giriamo in mutande), dalla mancanza di educazione all'uso ponderato delle risorse: no, sono quei soliti contadini, o anziani con l'orto, che si dilettano in feste attorno al falò, tipo spiaggia. Ma cari i nostri amministratori, andate a Striscia la Notizia, avete un futuro!

giovedì 26 febbraio 2009

A TUTTI I FREQUENTATORI DEL BLOG...

Carlo, il nostro candidato sindaco, manda un messaggio a tutti i frequentatori del blog: leggetelo, da qualunque parte voi stiate..........
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Mi scuso per il ritardo con il quale commento i vostri interventi sul blog ma
chi mi conosce puo' testimoniare che al computer sono un po' imbranato: ho
impiegato un po' di tempo a capire cos'e' un blog e a tentare di utilizzarlo e
non sono ancora sicuro di riuscire a farlo.
Ringrazio tutti, sia coloro che si complimentano e mi incoraggiano, sia
coloro che avanzano critiche.
E' vero in particolare che una caratteristica negativa della politica, e
quindi anche del PD, e' quella di individuare l'avversario ed agire contro,
mentre la vera politica dovrebbe essere innanzitutto "per" prima ancora che
"contro". Cerchero' quindi di impegnarmi per promuovere le nostre idee con il
massimo rispetto personale per gli avversari ma anche con una critica spietata
ad alcune loro politiche che noi pensiamo essere negative per la nostra
comunita'.
Per mettere a punto il nostro programma stiamo incontrando diverse persone,
sia singoli che rappresentanti di movimenti e associazioni. Ognuno puo'
contribuire venendo alle nostre riunioni al lunedi sera oppure mandando un
contributo di idee al bandolo.
Ascoltare la gente e' la premessa indispensabile per far politica, altrimenti
si diventa autoreferenziali.
Bisognerebbe poi saper parlare con responsabilita' ma siccome a volte
rendono di piu' gli slogan e gli spot pubblicitari e' successo che tutti i
politici sanno parlare molto bene e costruire programmi molto belli. Solamente
che poi non si riesce mai a realizzare quanto promesso, per un motivo o per
l'altro, e così la gente perde la fiducia nella politica.

Spero di conoscervi venerdi sera alle 2045 all'incontro con il nostro
segretario regionale Martina presso la sede Acli di via Venezian.
A presto
Carlo Vallenzasca

mercoledì 25 febbraio 2009

SERATE SERIATESI - Giovedì 5 marzo

Presso l'auditorium della biblioteca di Seriate (via Italia 58) ore 20 e 30

“In vista delle comunali”

Silvana Santisi Saita, sindaco di Seriate

Marco Paolo Sisana, assessore all’urbanistica e al bilancio

Luigi Cortesi, capogruppo AN

Morgan Cortinovis, capogruppo Rifondazione Comunista

Antonio Gusmaroli, capogruppo Forza Italia

Paolo Tiraboschi, capogruppo PD

INIZIATIVE A SERIATE ...clicca sulla foto e ingrandisci...


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martedì 17 febbraio 2009

CARLO VALLENZASCA è il nostro candidato sindaco


E' stato per anni segretario della MARGHERITA di Seriate, ma il suo impegno per il rinnovamento non si basa sulle appartenenze politiche del passato, ma sul desiderio di applicare alla realtà attuale i valori indispensabili per costruire la "città dal volto umano" per tutti i suoi abitanti.

domenica 15 febbraio 2009

NON CHIAMATE LA POLIZIA LOCALE DI SERIATE ALLA DOMENICA SERA

Il fatto è capitato questa sera dalle 20,00 alle 20,30 circa nella dimenticata via Colombo di Seriate, ossia nel cosiddetto "ghetto di Seriate". Per far spostare una Fiat Uno piazzata davanti all'entrata del cancello di un garage, l'inquilino dopo aver suonato il clakson per un po' nella speranza che il proprietario della Fiat Uno sentisse e venisse a spostarla, ha alla fine telefonato ripetutamente alla polizia locale di Seriate per richiederne quanto meno un "consiglio". Purtroppo, al numero 035304213 aggiungendo di seguito il numero 1 per le chiamate urgenti non rispose alcun operatore se non la sconsolante preregistrazione. Conclusione: cari cittadini di Seriate, non chiamate la polizia locale di Seriate alla domenica sera ... per nessuna ragione.

G.B.

MASTELLA, GUARDA CHI SI RIVEDE!

E bravo il nostro eroe di Ceppaloni, è riuscito ancora a riciclarsi (alle elezioni europee con il PDL). Come era ovvio, dopo infinite assicurazioni da parte di entrambi gli schieramenti (..."mai più Mastella con noi..."..), il PDL ha ceduto al fascino dell'ex ministro della giustizia. Ora è l'elettore che deve giudicare: se ritiene opportuna questa reiterata presenza mastelliana (che non ha fatto altro che minacciare politicamente gli alleati di turno al fine di ottenere posti di potere)voti pure PDL: a noi pare opportuna invece una batosta elettorale che elimini per sempre questa politica affaristica e inconcludente.

ALL'INDOMANI ...



Ecco un esempio di come si presenta la segnaletica stradale orizzontale a Seriate all'indomani del mortale incidente stradale. Ma, per la data delle vicine elezioni, statene certi, cercheranno il vostro voto con libercoli inneggianti alla sistemazione delle strisce pedonali, vendendovelo come maquillage al sapore primaverile . Perché questo è l'obiettivo. Procurare tanto fumo per essere rieletti. Non fa niente se nel frattempo, da ormai lungo tempo i cittadini rischiano la vita anche a causa di tale incuria! E poi diranno che non avevano abbastanza soldi, che tutto era programmato, che Roma è ladrona anche quando sono loro stessi ad avere il governo amico. Prepariamoci a sorbirci queste e tante altre frottole.

venerdì 13 febbraio 2009

ADESSO IL RE SI E' ACCORTO CHE SIAMO NEI GUAI

Dopo le ultime stime di crescita (o meglio, decrescita) il sire nazionale si dice preoccupato. Bella forza! Per lungo tempo si è prodigato in tutt'altre questioni, litigi istituzionali, decreti legge volti, oltre ad ottenere il gradimento del Vaticano, a rovesciare l'indipendenza dei poteri, leggi ad personam, un ministro del welfare che invece di pensare alla cassa integrazione ed alle pensioni ha passato il tempo a minacciare le cliniche che si prestavano ad attuare un protocollo sancito da tutti i gradi di giudizio della giustizia, un ministro dell'interno che si occupa di querelare Famiglia Cristiana.... Complimenti, ora vi accorgete che siamo nei guai: un pò tardi, no?

DI TROPPA SICUREZZA ...

Ieri marito e moglie travolti e uccisi da un'auto nei pressi dell'Iper. Stasera, alle 20.30 una rissa in piazza Bolognini con un uomo a terra"massacrato" di botte e calci. Grazie Lega per la gran bella città sicura che ci lasciate.

mercoledì 11 febbraio 2009

MINISTRO ALFANO, CHE FIGURACCIA!

Ieri a Ballarò il ministro Alfano, invece di mantenere un profilo istituzionale (di fronte ad un evento di estrema delicatezza), ha sostanzialmente accusato i giudici dicendo che Eluana Englaro è "morta di sentenza". Per sua sfortuna, alla serata era presente Stefano Rodotà che, in un crescendo accorato di spiegazioni tecniche circa il diritto e la costituzione, ha sostanzialmente dato dell'incompetente al ministro dicendo, tra l'altro, che senza certi concetti non si passa l'esame di diritto all'università. Ed il concetto principale è che il potere giudiziario deve essere autonomo dagli altri poteri e che la delegittimazione dei giudici e delle sentenze da parte del potere politico è uno degli atti più gravi che si possano compiere in una democrazia. Democrazia, appunto.

A SCUOLA CON IL PALLOTTOLIERE

Una comunicazione dei rappresentanti di classe della Rodari (scuola primaria in Corso Europa) riporta la richiesta di fornitura, da parte di famiglie che ne dispongano, di vecchi PC inutilizzati. In effetti, chi ha potuto vedere i PC esistenti a scuola, riporta una situazione imbarazzante. Ed il nostro comune cosa fa? Niente! Si spendono i soldi in operazioni di facciata, pre-elettorali (come il ridicolo rimborso per le famiglie di bambini iscritti alle materne paritarie, tra l'altro elargito indipendentemente dal reddito) ma per la formazione e l'educazione dei nostri figli NIENTE! Invece di cercare sponsorizzazioni ridicole ed a senso unico (vedi libro dell'Iper, vera merce di scambio...), invece di buttare soldi nel giornale dell'Amministrazione, vero organo di partito pagato da tutti i contribuenti, che investano nella scuola (peraltro già disastrosamente bistrattata dal governo di cui fanno parte)! .

venerdì 6 febbraio 2009

BERLUSCONI BASTA, NON SEI IL RE, E L'ITALIA NON E' IL REGNO DELLE BANANE CHE SOGNI

Berlusconi ha innescato uno scontro istituzionale con il capo dello stato Napolitano sulla questione Eluana Englaro. Dopo l'iniziativa di Sacconi volta a bloccare una sentenza della Corte di Cassazione, un altro duro colpo alla democrazia in Italia. E' incredibile vedere la nostra nazione in balia di questa politichetta da bagaglino, degna del peggior avanspettacolo da TV spazzatura. Una vicenda dolorosa resa merce di scambio con un'informazione avida di sensazionalismo, degna del ministro della paura impersonificato dal grande Antonio Albanese, che si nutre appunto di emergenzialità e paura. Nulla puà fermare la bulimia di questo governicchio che sta irritando notevolmente anche il Presidente della Camera Fini. Ormai, pur di esserci, pur di far pensare di essere continuamente all'opera, sono disposti a tutto. Speriamo che se ne accorgano gli italiani, prima che sia troppi tardi...

IL SILENZIO ASSORDANTE DI "PREZZEMOLINA" SANTISI

Il Senato ha approvato l'emendamento leghista al pacchetto sicurezza, cancellando la norma per cui il medico che cura un immigrato clandestino nelle strutture pubbliche non è tenuto a segnalarlo alle autorità. Come dire che, se non ci saranno variazioni alla Camera, il medico che cura un clandestino deve denunciarlo. CHE NE DICE LA NOSTRA SINDACA SILVANA SANTISI SAITA, cattolica convinta, delle trovate da osteria dei suoi compagni di partito?
FOX94

giovedì 5 febbraio 2009

NOW IS THE TIME... CIOE' QUELLO CHE CI PIACEREBBE SENTIRE DIRE DAL SILVIO NAZIONALE

Il presidente degli Stati Uniti prende la parola sul Washington Post e, nel momento in cui "le persone di tutto il mondo sono preoccupate per ciò che il domani riserva loro", spiega come intende far fronte a una crisi economica che non esita a definire "la più grave dai giorni della Grande Depressione". "Così come hanno scelto di fare gli americani il 4 novembre", Barack Obama respinge tutte quelle teorie economiche "che ci hanno portato a questa crisi": "la riduzione delle tasse da sola non può risolvere i nostri problemi", "non possiamo far fronte a sfide enormi con mezze misure" e "non possiamo ignorare delle sfide fondamentali come quella dell'indipendenza energetica e dell'assistenza sanitaria".
"Now is the time ("Adesso è il momento") di garantire la previdenza sanitaria a oltre 8 milioni di americani che corrono il rischio di perderla e computerizzare i dati sanitari di tutti gli americani entro cinque anni".
"Now is the time di risparmiare miliardi di dollari con la costruzione di 2 milioni di case e del 75% degli edifici federali a maggiore efficienza energetica e di raddoppiare la nostra capacità di utilizzare entro tre anni fonti energetiche alternative".
"Now is the time di dare ai nostri bambini l'istruzione di cui hanno bisogno con la ristrutturazione di 10.000 scuole, dotate di aule all'avanguardia, biblioteche e laboratori; aggiornando i nostri insegnanti di matematica e scienze (...)".
"Now is the time di creare posti di lavoro per costruire l'America del 21esimo secolo, rimodernando le strade, i ponti e le dighe; disegnando una rete elettrica più efficiente; e collegando ogni angolo del nostro Paese a una 'superhighway' informatica".
Per questo, conclude Barack Obama, "dobbiamo agire come un sol uomo per trasformare la crisi in un'opportunità, scrivere insieme un altro capitolo della nostra storia e andare incontro all'esame del nostro tempo"

mercoledì 4 febbraio 2009

BERGAMO: LA LEGA BRINDA AL FEDERALISMO

Notiziona! Sabato sul sentierone alcuni esponenti leghisti, tra i quali spiccava, nell'immancabile foto su l'eco l'altrettanto immancabile prezzemolina Santisi, hanno festeggiato al nuovo federalismo ottenuto in parlamento. Federalismo? Qualcuno di voi si è accorto di qualcosa? Noi a livello di federalismo abbiamo capito che l'unica imposta federalista, l'ICI (peraltro già tolta dal governo Prodi al 40% degli italiani), è stata eliminata del tutto, togliendola anche agli stra-ricchi dal nuovo governicchio del Silvio nazionale. E, puntuale, è arrivata la stangata. I comuni, a corto di risorse, si arrangiano come possono. Le scuole pubbliche sono costrette a rivedere al rialzo i costi dei servizi, la Lombardia formigoniana, invece di aiutare le fasce deboli, elargisce contributi a pioggia, indipendentemente dal reddito familiare, agli istituti privati, meglio se nella galassia CL. Potremmo chiamarlo federalismo lombardo in salsa romana (ladrona?).

UNA BAND BERGAMASCA A SANREMO? PROVIAMOCI!

Un po' di frivolezza: a un passo dal palcoscenico dell'Ariston (leggi Sanremo) anche i "Nena" ', ovvero una band tutta bergamasca con un seriatese Michele Clivati (chitarra) tra i cinque componenti. Perchè "a un passo"? Il gruppo fa parte dei 30 concorrenti che proseguono l'avventura di "Sanremofestival.59", come dire il concorso on line che permetterà al primo classificato di esibirsi a Sanremo nell'ultima serata. Domenica notte, complici le votazioni via Internet, ne
rimarranno dieci...Allora, dai! per votare i Nena, sono bravi, telefonate al 16477 da rete fissa e digitate il codice del gruppo 148. Da cellulare comporre il 48444 e mandare un sms con il codice W148. Non siete d'accordo? Scriveteci perché...
FOX94

martedì 3 febbraio 2009

MARONI NON OMOLOGATI

Maroni manda una frecciatina a Pisanu (colui che gli insediava già nell’aprile del 2008 lo scranno da ministro degli interni) dopo l’affermazione sulle osterie padane. Tempi infiammabili per un ministro del partito del “celòduro” : un uomo indiano bruciato a Nettuno, gli sbarchi a Lampedusa, gli stupratori di Guidonia. Ma anche un’occasione ghiotta per rimarcare la tolleranza zero. Pisanu il buonista si era limitato nel dire che “in Italia non esiste una politica dell'immigrazione”, che “la tolleranza zero è uno slogan fortunato che non vuol dire nulla” e che appunto “…non si tratta con battute da osteria un fenomeno che orienterà i nostri processi sociali per un secolo”. Di tutta risposta Maroni, il cattivo: “…per contrastare l'immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi” dividendo così padanamente la maggioranza del parlamento tra sacrestia e osteria , don Camillo e Peppone, buoni e cattivi.

ELEZIONI SARDE

Il 15 e 16 febbraio in Sardegna ci saranno le elezioni regionali anticipate. In campo ci sono Renato Soru, presidente uscente del Pd e Silvio Berlusconi (in realtà Ugo Cappellacci, ma in veste evidentemente di “fantoccio” ) . Sul palco di questo teatro della politica italiana recitano due principi blasonati dell’economia e della politica. Entrambi hanno attraversato sconfitte e vittorie, entrambi sempre col piede sulla linea di partenza.
La presenza degli imprenditori in politica non è anomala per chi vive di tv e alla giornata, per chi non interroga internet . Ma se confrontiamo questo fenomeno con il passato vediamo che qualcosa di anomalo è davvero avvenuto nel giro di questi ultimi 10 anni circa. I presidenti della regione Sardegna non erano affatto imprenditori: Paolo Dettori era professore di lettere, Giuseppe Brotzu fu medico, Mauro Pili faceva il giornalista, Antonello Cabras era ingegnere e insegnate, mentre molti altri come Mario Melis, Pietro Soddu, Angelo Rojch, Giovanni del Rio, Antonio Giagu De Martini, Salvator Angelo Spano, Lucio Gustavo Abis, hanno dedicato fin da giovanissimi la loro esistenza alla politica .
Oggi la politica non attira e non attiva più …e non solo i giovani! Sembra quasi che la gente voglia solo “amministratori unici”, anzi … è proprio così, è la post-politica. La democrazia è in affanno, il popolo è smarrito, la strada difficile , ma si preferisce stare davanti alle tivù (ormai tutte sue … “meno male che Silvio c’è” era un motivetto da campagna elettorale) piuttosto che intraprendere la traversata nel deserto. Coraggio Soru, ci vuole tanta pazienza e una lunga barba per diventare il nuovo Mosé.