sabato 31 gennaio 2009

OSCURE PRESENZE

Ecco stanata almeno una delle tante oscure presenze all’interno della Lega. Lo sapevano gli elettori del revisionismo storico anche in fatto di carrocci e ampolle che davanti ai buoi xenofobi, Bossi, Borghezio e il resto del corteo di pecore padane c’era qualche lefebvriano? Abrahamowicz, capo della comunità lefebvriana del Nordest, nel settembre 2007 celebrò messa in latino a Lanzago di Silea per Umberto Bossi e suoi seguaci, e l’altro ieri ha rilanciato la teoria per cui i numeri della Shoah sono un «problema secondario” e che le camere a gas servivano solo per disinfettare! Bossi stesso in una intervista recente ha dichiarato che tra i leghisti e i lefebvriani «ci sono affinità».

venerdì 30 gennaio 2009

SI VA A FONDO, GOVERNO SVEGLIA!!

Aziende che chiudono, altre in grave sofferenza, lavoratori che perdono il posto di lavoro, ricorso alla cassa integrazione a livelli record ed in continua ascesa. E il governo cosa fa? Dorme! Basta avere un minimo di senso critico e guardarsi in giro per capire che la situazione è molto grave. Non c'è persona, anche qui nel ricco nord, che non sia a conoscenza di situazioni di grave sofferenza nel mondo del lavoro. Il governo, anzichè perdersi in cortine fumogene tipo il caso Battisti, dovrebbe muoversi, ma molto velocemente, e prendere delle decisioni. Fare partire immediatamente degli investimenti pubblici, ma in opere utili, non in faraoniche imprese in odor di malaffare. Aiutare il settore dell'auto si, purchè le aziende costruttrici ci mettano del loro... In Germania vendono le Punto e le Panda sotto costo, da noi parlano dei soliti 1500 euro per la rottamazione... La Fiat, dopo un anno con risultati più che buoni non può buttare totalmente il problema sul contribuente (cassa integrazione immediata) e pretendere degli aiuti di stato senza metterci del suo. Se no, a pagare sono sempre gli stessi.

mercoledì 28 gennaio 2009

MONS. FRANCESCO BESCHI NUOVO VESCOVO DI BERGAMO: BENVENUTO!

Il nuovo Vescovo di Bergamo si è presentato dicendo "porto con me la passione per l'uomo". Una frase semplice ma incredibilmente significativa. In tempi così difficili, dove viene classificato tutto, l'aver detto "uomo" senza specificarne razza, religione, etnia, rende il nuovo Vescovo persona sensibile alla società moderna dove gli steccati e le appartenenze sono fonte prevalentemente di problemi e gravi incomprensioni per lo più inutili ed evitabili.

PARCO PUBBLICO IN VIA CANETTA: ZONA FRANCA

Da circa un anno l'amministrazione comunale ha disposto l'apertura al pubblico del parco di via Decò e Canetta, dove, tramite un passaggio sotto lo stabile "Parco Marconi" si raggiunge via Marconi. A tal proposito ci è pervenuta la segnalazione di un cittadino. Detto parco è stato chiuso per anni, in attesa di sbloccare la convenzione che si era stipulta tra l'impresa costruttrice ed il comune. Tutto bene, l'accesso è stato regolamentato, con tanto di cartelli, e la cittadinanza può usufruire sia del passaggio per via Marconi che del parco. Purtroppo questo parco deve interressare poco i nostri amministratori (visto che i parchi vicini a casa loro sono ben tenuti e custoditi) visto che le regole di accesso sono completamente disattese. Gli orari di apertura non vengono rispettati (passa gente strana anche in piena notte...), molti accedono con i cani, non solo sprovvisti del necessario per raccogliere i bisogni degli animali, ma spesso giusto per farli fare nel parco sti bisogni. Non c'è un addetto che provvede alla chiusura sistematica del parco nelle ore di chiusura. Ma che razza di regolamentazione è questa? Amministratori SVEGLIATEVI!

domenica 25 gennaio 2009

VIETATO FARE L’ELEMOSINA

Si avvisano i cittadini di Seriate che, per disposizione del Sindaco, è vietato fare l’elemosina ai mendicanti di qualsiasi tipo.In particolare, secondo l’ordinanza emessa dal Sindaco stesso è vietato fare l’elemosina:
• davanti ed in prossimità dei luoghi di culto dei cimiteri e relative pertinenze;
• presso le intersezioni stradali;
• nei parchi pubblici;
• nelle vie e piazze del centro storico;
• all’interno e in prossimità dei mercati;
• nelle aree prospicienti l’ufficio postale, la stazione ferroviaria, l’ospedale, la casa di cura;
• davanti o in prossimità degli ingressi di esercizi commerciali;
• davanti o in prossimità di uffici pubblici e degli istituti bancari.
Per esempio se andate al supermercato Legler dove di solito all’entrata c’è una signora che, come si diceva una volta, chiede la carità, siete invitati ad ignorarla bellamente. Fate finta che non ci sia, che sia trasparente.
Questo non solo per voi ma anche a suo vantaggio. Nel caso infatti vi scappasse di darle un euro ed un agente della Polizia Locale notasse la pericolosa manovra, la signora verrebbe multata di 250 euro ed il vostro euro verrebbe sequestrato.
E se la signora in questione non avesse i 250 euro pronta cassa per pagare la multa, ha comunque tempo 60 giorni per recuperare la cifra.
Probabilmente per recuperarla andrà a chiedere la carità nelle aree consentite, ad esempio sulla strada che porta al Cassinone ma stando ben attenta che non ci siano in prossimità negozi, banche od uffici pubblici. O magari potrebbe spostarsi a Brusaporto.
D’altro canto l’ordinanza non dice dove si può chiedere la carità ma, escludendo i posti dove non la si può chiedere, si deduce che esistono aree in cui la stessa richiesta è consentita.
Sarebbe forse opportuno che l’Amministrazione predisponesse dei cartelli esplicativi come le per la sosta delle automobili.
Accattonaggio (così l’ordinanza chiama il chiedere l’elemosina) consentito ed accattonaggio vietato. Potrebbe la cosa essere ulteriormente regolamentata con: accattonaggio consentito dalle ore 15 alle 18 negli spazi appositamente delimitati.
Insomma non fidatevi del vostro buon cuore e della vostra intelligenza: l’Amministrazione pensa per voi che non siete in grado di decidere se dare o meno l’elemosina.
E poi diciamo la verità: i poveri non sono belli da vedere e talvolta diventano anche fastidiosi.
C’è una questione di decoro, anzi di degrado come lo definisce l’ordinanza stessa.
D’altronde quando un paio di migliaia di anni fa, su una montagna della Palestina, un certo profeta ha dichiarato “Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio (Luca 6,20-23)” gli ha già promesso abbastanza perché possano accontentarsi senza venire fin sotto le nostre case.
E se lo stesso profeta, che evidentemente aveva un debole per loro, ha dichiarato “I poveri li avrete sempre con voi” ( Marco 14,7) è solo per distrazione che non ha aggiunto “ma negli spazi consentiti dal regolamento”.
In ogni caso non preoccupatevi, cari cittadini dal cuore troppo tenero, l’ordinanza dura solo sei mesi dalla pubblicazione sull’Albo Pretorio. Poi il problema sarà risolto e potrete tornare a fare la carità. Sempre che i poveri tornino dal Cassinone e da Brusaporto.

ASSOCIAZIONE TUTTI DIVERSI TUTTI UGUALI – SERIATE
Monia Barcella, Chiara Donadoni, Guido Callierotti, Gianrica Filippi, Corrado Callierotti, Carlo Dal Lago, Carlo Vallenzasca

sabato 24 gennaio 2009

BERLUSCONI PARLA A FIORELLO, PROBABILMENTE LA CRISI E' FINITA

E' proprio vero, dopo aver detto che il 2% in meno di PIL non è un dramma, il Silvio nazional popolare ha invitato Fiorello per esternargli le proprie preoccupazioni. Pare gli abbia anche chiesto come mai sia in procinto di passare a Sky (ma non aveva detto che si disinteressava degli affari suoi??). Mentre i vari leader mondiali stanno cercando delle mosse valide per arginare gli effetti della crisi il nostro premier incontra uno show man: starà preparando un nuovo spot per la risoluzione dei problemi mondiali?

venerdì 23 gennaio 2009

LATORRE, DOPO LE SCENEGGIATE E' FORSE MEGLIO UN PO' DI UMILE SILENZIO

Nei giorni scorsi sono state riportate su alcuni quotidiani le parole di Latorre che chiede di mettere in discussione la leadership nel PD. Allora, facendo anche riferimento ad un comune sentire della cosiddetta "base", informiamo il sig. Latorre che il leader l'abbiamo già scelto con le primarie e che se c'era qualcuno con un programma alternativo da proporre avrebbe fatto molto bene a presentarsi alle primarie stesse: troppo facile presentarsi dopo, tra l'altro nel bel mezzo di un guado da superare tutti assieme, seppur tra notevoli difficoltà. Parafrasando poi Piero Ricca dovremmo riscoprire alcuni vecchi valori, tra i quali la vergogna, per esempio. Vergogna che dovrebbe provare uno come Latorre che ha fatto una sceneggiata scandalosa in TV, in piena simbiosi con la peggior prassi politica ricorrente, senza sentire il dovere di dimettersi.

mercoledì 21 gennaio 2009

IL CAVILLO DEL MINISTRO SACCONI

E dire che lui dice che non si lascia intimidire... Ma caro ministro, siamo noi che non ci facciamo intimidire. In piena coerenza con le abitudini più scandalose e purtroppo consolidate dell'Italia berlusconiana, il nostro ministro ha tirato fuori dal cappello un cavillo burocratico che ha messo in scacco la clinica friulana che si era dichiarata disponibile ad accogliere Eluana Englaro dopo la sentenza (definitiva) della Corte di Cassazione nella quale si dichiarava legittima l'interruzione delle pratiche di idratazione e nutrizione artificiale alle quali è sottoposta da anni. Lo Stato di diritto è chiaramente sospeso, come afferma Carlo Federico Grosso su la Stampa: se nemmeno una sentenza definitiva della Corte di Cassazione viene applicata, le regole sono dichiaratamente sospese. Da un governo Berlusconi non ci attendiamo grande rispetto per le regole e la legalità (le regole e le leggi se le fanno e disfano a piacimento) ma segnaliamo il silenzio assordante dei radicali confluiti nella PDL: Della Vedova, Taradash, CAPEZZONE!! dove siete? Dopo le lotte per Coscioni e Welby, possibile che non abbiate niente da dire?

NON È UN SOGNO … È REALTÀ

Concittadini, oggi sono qui di fronte a voi con umiltà di fronte all'incarico, grato per la fiducia che avete accordato, memore dei sacrifici sostenuti dai nostri antenati. Ringrazio il presidente Bush per il suo servizio alla nostra nazione, come anche per la generosità e la cooperazione che ha dimostrato durante questa transizione.
Sono quarantaquattro gli americani che hanno giurato come presidenti. Le parole sono state pronunciate nel corso di maree montanti di prosperità e in acque tranquille di pace. Ancora, il giuramento è stato pronunciato sotto un cielo denso di nuvole e tempeste furiose. In questi momenti, l'America va avanti non semplicemente per il livello o per la visione di coloro che ricoprono l'alto ufficio, ma perché noi, il popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati, e alla verità dei nostri documenti fondanti. Così è stato. Così deve essere con questa generazione di americani.
Che siamo nel mezzo della crisi ora è ben compreso. La nostra nazione è in guerra, contro una rete di vasta portata di violenza e odio. La nostra economia è duramente indebolita, in conseguenza dell'avidità e dell'irresponsabilità di alcuni, ma anche del nostro fallimento collettivo nel compiere scelte dure e preparare la nazione a una nuova era. Case sono andate perdute; posti di lavoro tagliati, attività chiuse. La nostra sanità è troppo costosa, le nostre scuole trascurano troppi; e ogni giorno aggiunge un'ulteriore prova del fatto che i modi in cui usiamo l'energia rafforzano i nostri avversari e minacciano il nostro pianeta.
Questi sono indicatori di crisi, soggetto di dati e di statistiche. Meno misurabile ma non meno profondo è l'inaridire della fiducia nella nostra terra: la fastidiosa paura che il declino dell'America sia inevitabile, e che la prossima generazione debba ridurre le proprie mire. Oggi vi dico che le sfide che affrontiamo sono reali. Sono serie e sono molte. Non saranno vinte facilmente o in un breve lasso di tempo. Ma sappi questo, America: saranno vinte. In questo giorno, ci riuniamo perché abbiamo scelto la speranza sulla paura, l'unità degli scopi sul conflitto e la discordia. In questo giorno, veniamo per proclamare la fine delle futili lagnanze e delle false promesse, delle recriminazioni e dei dogmi logori, che per troppo a lungo hanno strangolato la nostra politica.
Rimaniamo una nazione giovane, ma, nelle parole della Scrittura, il tempo è venuto di mettere da parte le cose infantili. Il tempo è venuto di riaffermare il nostro spirito durevole; di scegliere la nostra storia migliore; di riportare a nuovo quel prezioso regalo, quella nobile idea, passata di generazione in generazione: la promessa mandata del cielo che tutti sono uguali, tutti sono liberi, e tutti meritano una possibilità per conseguire pienamente la loro felicità.
Nel riaffermare la grandezza della nostra nazione, capiamo che la grandezza non va mai data per scontata. Bisogna guadagnarsela. Il nostro viaggio non è mai stato fatto di scorciatoie o di ribassi. Non è stato un sentiero per i deboli di cuore, per chi preferisce l’ozio al lavoro, o cerca solo i piaceri delle ricchezze e della celebrità. E’ stato invece il percorso di chi corre rischi, di chi agisce, di chi fabbrica: alcuni celebrato ma più spesso uomini e donne oscuri nelle loro fatiche, che ci hanno portato in cima a un percorso lungo e faticoso verso la prosperità e la libertà.
Per noi hanno messo in valigia le poche cose che possedevano e hanno traversato gli oceani alla ricerca di una nuova vita.
Per noi hanno faticato nelle fabbriche e hanno colonizzato il West; hanno tollerato il morso della frusta e arato il duroterreno.
Per noi hanno combattuto e sono morti in posti come Concord e Gettysburg, la Normandia e Khe Sahn.
Ancora e ancora questi uomini e queste donne hanno lottato e si sono sacrificati e hanno lavorato fino ad avere le mani in sangue, perché noi potessimo avere un futuro migliore. Vedevano l’America come più grande delle somme delle nostre ambizioni individuali, più grande di tutte le differenze di nascita o censo o partigianeria.
Questo è il viaggio che continuiamo oggi. Rimaniamo il paese più prosperoso e più potente della Terra. I nostri operai non sono meno produttivi di quando la crisi è cominciata. Le nostre menti non sono meno inventive, i nostri beni e servizi non meno necessari della settimana scorsa o del mese scorso o dell’anno scorso. Le nostre capacità rimangono intatte. Ma il nostro tempo di stare fermi, di proteggere interessi meschini e rimandare le decisioni sgradevoli, quel tempo di sicuro è passato. A partire da oggi, dobbiamo tirarci su, rimetterci in piedi e ricominciare il lavoro di rifare l’America.
Perché ovunque guardiamo, c’è lavoro da fare. Lo stato dell’economia richiede azioni coraggiose e rapide, e noi agiremo: non solo per creare nuovi lavori ma per gettare le fondamenta della crescita. Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche, le linee digitali per nutrire il nostro commercio e legarci assieme. Ridaremo alla scienza il posto che le spetta di diritto e piegheremo le meraviglie della tecnologia per migliorare le cure sanitarie e abbassarne i costi. Metteremo le briglie al sole e ai venti e alla terra per rifornire le nostre vetture e alimentare le nostre fabbriche. E trasformeremo le nostre scuole e i college e le università per soddisfare le esigenze di una nuova era. Tutto questo possiamo farlo. E tutto questo faremo.
Ci sono alcuni che mettono in dubbio l’ampiezza delle nostre ambizioni, che suggeriscono che il nostro sistema non può tollerare troppi piani grandiosi. Hanno la memoria corta. Perché hanno dimenticato quanto questo paese ha già fatto: quanto uomini e donne libere possono ottenere quando l’immaginazione si unisce a uno scopo comune, la necessità al coraggio.
Quello che i cinici non riescono a capire è che il terreno si è mosso sotto i loro piedi, che i diverbi politici stantii che ci hanno consumato tanto a lungo non hanno più corso. La domanda che ci poniamo oggi non è se il nostro governo sia troppo grande o troppo piccolo, ma se funziona: se aiuta le famiglie a trovare lavori con stipendi decenti, cure che possono permettersi, unapensione dignitosa. Quando la risposta è sì, intendiamo andareavanti. Quando la risposta è no, i programmi saranno interrotti. E quelli di noi che gestiscono i dollari pubblici saranno chiamati a renderne conto: a spendere saggiamente, a riformare le cattive abitudini, e fare il loro lavoro alla luce del solo, perché solo allora potremo restaurare la fiducia vitale fra un popolo e il suo governo.
Né la domanda è se il mercato sia una forza per il bene o per il male. Il suo potere di generare ricchezza e aumentare la libertànon conosce paragoni, ma questa crisi ci ha ricordato che senza occhi vigili, il mercato può andare fuori controllo, e che unpaese non può prosperare a lungo se favorisce solo i ricchi. Il successo della nostra economia non dipende solo dalle dimensioni del nostro prodotto interno lordo, ma dall’ampiezza della nostra prosperità, dalla nostra capacità di ampliare le opportunità a ogni cuore volonteroso, non per beneficenza ma perché è la via più sicura verso il bene comune.
Per quel che riguarda la nostra difesa comune, respingiamo come falsa la scelta tra la nostra sicurezza e i nostri ideali. I Padri Fondatori, di fronte a pericoli che facciamo fatica a immaginare, prepararono un Carta che garantisse il rispetto della legge e i diritti dell’uomo, una Carta ampliata con il sangue versato da generazioni. Quegli ideali illuminano ancora il mondoe non vi rinunceremo in nome del bisogno. E a tutte le persone e i governi che oggi ci guardano, dalle capitali più grandi al piccolo villaggio in cui nacque mio padre, dico: sappiate che l’America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che cerca un futuro di pace e dignità, e che siamo pronti di nuovo a fare da guida.
Ricordate che le generazioni passate sconfissero il fascismo e il comunismo non solo con i carri armati e i missili, ma con alleanze solide e convinzioni tenaci. Capirono che la nostra forza da sola non basta a proteggerci, né ci dà il diritto di fare come ci pare. Al contrario, seppero che il potere cresce quando se ne fa un uso prudente; che la nostra sicurezza promana dal fatto che la nostra causa giusta, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell’umiltà e della moderazione.
Noi siamo i custodi di questa eredità. Guidati ancora una volta da questi principi, possiamo affrontare quelle nuove minacce cherichiedono sforzi ancora maggiori - e ancora maggior cooperazione e comprensione fra le nazioni. Inizieremo a lasciare responsabilmente l’Iraq al suo popolo, e a forgiare una pace pagata a caro prezzo in Afghanistan. Insieme ai vecchi amici e agli ex nemici, lavoreremo senza sosta per diminuire la minaccia nucleare, e allontanare lo spettro di un pianeta surriscaldato. Non chiederemo scusa per la nostra maniera di vivere, né esiteremo a difenderla, e a coloro che cercano di ottenere i loro scopi attraverso il terrore e il massacro di persone innocenti, diciamo che il nostro spirito è più forte e non potrà essere spezzato. Non riuscirete a sopravviverci, e vi sconfiggeremo.
Perché sappiamo che il nostro multiforme retaggio è una forza, non una debolezza: siamo un Paese di cristiani, musulmani, ebrei e indù - e di non credenti; scolpiti da ogni lingua e cultura, provenienti da ogni angolo della terra. E dal momento che abbiamo provato l’amaro calice della guerra civile e della segregazione razziale, per emergerne più forti e più uniti, non possiamo che credere che odii di lunga data un giorno scompariranno; che i confini delle tribù un giorno si dissolveranno; che mentre il mondo si va facendo più piccolo, la nostra comune umanità dovrà venire alla luce; e che l’America dovrà svolgere un suo ruolo nell’accogliere una nuova era di pace.
Al mondo islamico diciamo di voler cercare una nuova via di progresso, basato sull’interesse comune e sul reciproco rispetto. A quei dirigenti nel mondo che cercano di seminare la discordia, o di scaricare sull’Occidente la colpa dei mali delle loro società, diciamo: sappiate che il vostro popolo vi giudicherà in base a ciò che siete in grado di costruire, non di distruggere. A coloro che si aggrappano al potere grazie alla corruzione, all’inganno, alla repressione del dissenso, diciamo: sappiate che siete dalla parte sbagliata della Storia; ma che siamo disposti a tendere la mano se sarete disposti a sciogliere il pugno.
Ai popoli dei Paesi poveri, diciamo di volerci impegnare insieme a voi per far rendere le vostre fattorie e far scorrere acque pulita; per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quei Paesi che come noi hanno la fortuna di godere di una relativa abbondanza, diciamo che non possiamo più permetterci di essere indifferenti verso la sofferenza fuori dai nostri confini; né possiamo consumare le risorse del pianeta senza pensare alle conseguenze. Perché il mondo è cambiato, e noi dobbiamo cambiare insieme al mondo.
Volgendo lo sguardo alla strada che si snoda davanti a noi, ricordiamo con umile gratitudine quei coraggiosi americani che in questo stesso momento pattugliano deserti e montagne lontane. Oggi hanno qualcosa da dirci, così come il sussurro che ci arriva lungo gli anni dagli eroi caduti che riposano ad Arlington: rendiamo loro onore non solo perché sono custodi della nostra libertà, ma perché rappresentano lo spirito di servizio, la volontà di trovare un significato in qualcosa che li trascende. Eppure in questo momento - un momento che segnerà una generazione - è precisamente questo spirito che deve animarci tutti.
Perché, per quanto il governo debba e possa fare, in definitiva sono la fede e la determinazione del popolo americano su cui questo Paese si appoggia. E’ la bontà di chi accoglie uno straniero quando le dighe si spezzano, l’altruismo degli operai che preferiscono lavorare meno che vedere un amico perdere il lavoro, a guidarci nelle nostre ore più scure. E’ il coraggio del pompiere che affronta una scala piena di fumo, ma anche la prontezza di un genitore a curare un bambino, che in ultima analisi decidono il nostro destino.
Le nostre sfide possono essere nuove, gli strumenti con cui le affrontiamo possono essere nuovi, ma i valori da cui dipende il nostro successo - il lavoro duro e l’onestà, il coraggio e il fair play, la tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo - queste cose sono antiche. Queste cose sono vere. Sono state la quieta forza del progresso in tutta la nostra storia. Quello che serve è un ritorno a queste verità. Quello che ci è richiesto adesso è una nuova era di responsabilità - un riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo doveri verso noi stessi, verso la nazione e il mondo, doveri che non accettiamo a malincuore ma piuttosto afferriamo con gioia, saldi nella nozione che non c’è nulla di più soddisfacente per lo spirito, di più caratteristico della nostra anima, che dare tutto a un compito difficile.
Questo è il prezzo e la promessa della cittadinanza.
Questa è la fonte della nostra fiducia: la nozione che Dio ci chiama a forgiarci un destino incerto. Questo il significato della nostra libertà e del nostro credo: il motivo per cui uomini e donne e bambine di ogni razza e ogni fede possono unirsi in celebrazione attraverso questo splendido viale, e per cui un uomo il cui padre sessant’anni fa avrebbe potuto non essere servito al ristorante oggi può starvi davanti a pronunciare un giuramento sacro.
E allora segnamo questo giorno col ricordo di chi siamo e quanta strada abbiamo fatto. Nell’anno della nascita dell’America, nel più freddo dei mesi, un drappello di patrioti si affollava vicino a fuochi morenti sulle rive di un fiume gelato. La capitale era abbandonata. Il nemico avanzava, la neve era macchiata di sangue. E nel momento in cui la nostra rivoluzione più era in dubbio, il padre della nostra nazione ordinò che queste parole fossero lette al popolo: “Che si dica al mondo futuro... Che nel profondo dell’inverno, quando nulla tranne la speranza e il coraggio potevano sopravvivere... Che la città e il paese, allarmati di fronte a un comune pericolo, vennero avanti a incontrarlo”.
America. Di fronte ai nostri comuni pericoli, in questo inverno delle nostre fatiche, ricordiamoci queste parole senza tempo. Con speranza e coraggio, affrontiamo una volta ancora le correnti gelide, e sopportiamo le tempeste che verranno. Che i figli dei nostri figli possano dire che quando fummo messi alla prova non ci tirammo indietro né inciampammo; e con gli occhi fissi sull’orizzonte e la grazia di Dio con noi, portammo avanti quel grande dono della libertà, e lo consegnammo intatto alle generazioni future . BARACK OBAMA

GENTE

Gente in fuga davanti ad altra gente.
In un qualche paese sotto il sole
e alcune nuvole.
Si lasciano alle spalle un qualche loro tutto,
campi seminati, delle galline, cani,
specchietti in cui il fuoco ora si sta guardando.

Hanno sulle spalle brocche e fagotti,
quanto più vuoti, tanto più di giorno in giorno pesanti.

C’è chi in silenzio si sta fermando,
e chi nel chiasso a un altro il pane sta rubando
e chi un bambino morto sta scuotendo.

Davanti a loro una qualche via che non è mai quella,
un ponte che non è quello che occorre
sopra un fiume stranamente rosa.
Intorno spari, più vicino, più lontano,
in alto un aereo che fa qualche giro.

Ci vorrebbe dell’invisibilità,
della grigia pietrosità,
e, ancor meglio, dell’inesistenzialità
per un tempo breve oppure lungo.

Qualcosa ancora – ma dove e cosa – accadrà.
Qualcuno gli andrà incontro, ma quando, chi sarà,
in quante forme e con quali intenzioni.
Se potrà scegliere,
forse non vorrà essere nemico
e li lascerà in una qualche vita.

Wislawa Szimborska (Premio Nobel per la letteratura 1996)
2002

martedì 20 gennaio 2009

MARONI STRILLA: I CLANDESTINI PROSEGUONO GLI SBARCHI, IN SILENZIO.

Episodio verificatosi i primi giorni di quest'anno sull'isola di Lampedusa (fonte telegiornale rai 3 serale)..... Dichiarazioni del ministro dell'interno leghista Maroni dopo la visita al traboccante centro di prima accoglienza immigrati di Lampedusa, dopo i numerosi sbarchi avvenuti nei giorni precedenti:

1) Messaggio a Gheddafi imputandogli di non rispettare gli accordi presi col premier . Sorvegliare noi le coste libiche da dove si imbarcano i clandestini (come se fosse facile). Finirla con l'escalation degli sbarchi (i leghisti fanno la voce grossa).

2) Da adesso gli immigrati saranno rispediti subito indietro da dove vengono (da dove?) anziché spostati in altri centri di accoglienza per essere rifocillati.

Dopo tali dichiarazioni strombettanti sulle reti rai, l'emerito ministro imbocca la via del ritorno.
Guarda caso dopo due ore sbarcano 520 immigrati, per poco lo sbarco sarebbe coinciso con la sua visita.

sabato 17 gennaio 2009

SENTO CHE, IN FUTURO, LE MIE CANZONI....

« ...C'è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anzichè averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta... »
( Rino Gaetano ad un concerto prima di cantare Nuntereggae più , 1979)

venerdì 16 gennaio 2009

LEGA IPOCRITA, FEDERALISMO ROMANO...

Quei campioni di ipocrisia dei leghisti sono stati per l'ennesima volta presi in castagna, e per di più su quella che loro per anni hanno chiamato 'Roma ladrona'. Il PD aveva presentato una proposta chiara e semplice: il ripristino dell'applicazione del Patto di stabilità interno per il Comune di Roma (eliminando l'esenzione disposta dal decreto anti-crisi per gli anni 2009 e 2010) e la ricerca di altri strumenti per affrontare le questioni finanziarie aperte nella Capitale. La Lega Nord, insieme al Pdl, ha votato contro. E' una posizione vergognosa, da parte di un partito che prima si è stracciato le vesti nella dichiarazione di voto per la fiducia (l'on. Reguzzoni ha definito la deroga 'moralmente inaccettabile'), e poi è tornato all'ovile della disciplina di coalizione. Dovranno spiegarla a tutti i Sindaci, questa presa in giro". Ai loro, innanzitutto, a partire dal sindaco di Verona Tosi e alla nostra inneffabile SAITA. "E poi a tutti i sindaci virtuosi d'Italia, che sono chiamati a fare i salti mortali per far quadrare i conti e rispettare il Patto. Tutti uguali, tranne uno: Alemanno, con la benedizione della Lega Nord. Complimenti."
Antonio Misiani.

giovedì 15 gennaio 2009

ONNIPOTENZA LEGHISTA... MAZZIATA

...il senatore leghista Ettore Pirovano, condannato dalla Corte dei Conti a risarcire, insieme con gli assessori della sua giunta comunale, 251.466 euro presi dalle pubbliche casse per finanziare una "scuola padana" dopo che le locali elementari erano state soppresse per mancanza di alunni....

tratto da: S.Rizzo, G.
A. Stella La casta ed Rizzoli pag239
FOX94

mercoledì 14 gennaio 2009

IMPIETOSO IL CONFRONTO: IL BELLO (OBAMA) E LA BESTIA (BERLUSKA)

All’insediamento del presidente “abbronzato” lui non ci sarà . Che diamine! Non potrebbe dominare la scena. Parliamo di Berluskoni che ha dichiarato che non parteciperà al primo giorno da presidente di Barak Obama dicendo: “Auguri. Ma io sono protagonista, non una comparsa” !!! FOX94

domenica 11 gennaio 2009

LA SINDACA RINGRAZIA I CITTADINI, I CITTADINI NON RINGRAZIANO LA SINDACA

La sindaca Santisi ha ringraziato i cittadini, attraverso i cartelloni luminosi, per la collaborazione dimostrata dagli stessi nel giorno della grande nevicata. Peccato che i cittadini non possano fare altrettanto con la sindaca. Mercoledì mattina le strade di Seriate erano un delirio. Caos ovunque. Le scuole aperte, alcuni alunni faticosamente arrivati al plesso scolastico non ci trovano gli insegnanti... Tutte le strade di accesso al paese bloccate qua e là dai mezzi impantanati. E dire che la nevicata era stata preannunciata.... Molte persone per andare al lavoro nei paesi limitrofi hanno perso mezza mattinata tra caos, incidenti e percorsi alternativi. Anche Seriate ha venduto il sale a Torino come ha fatto la Moratti a Milano? E dire che, spesso, basta un poco di sale in zucca!

mercoledì 7 gennaio 2009

ALITALIA, ALI..TAGLIA, AH..L'ITALIA

In questi giorni c'è un grande ritorno della questione Alitalia. La "nuova" compagnia di bandiera, depurata dei debiti, appioppati al contribuente italiano, sta scegliendo il partner straniero. Ma guarda un pò chi si rivede.... Air France! Ora il partner francese è benedetto. Se non fosse stato fatto "scappare" dal Silvio nazionale in piena foga elettorale, ci saremmo risparmiati qualche centinaio di milioni di euro (mica bruscolini...). Ed ora scoppiano le beghe all'interno della maggioranza che esprime, in tutto il suo furore, il proprio federalismo autoctono: il PDL vuole valorizzare Fiumicino, la Lega predilige Malpensa. Però sti legaioli, a parte che non si capisce dove sono stati in questi dieci anni di gestione disennata del mancato HUB varesino, ci trovino un bergamasco felice di andare a Malpensa: ci mette due ore, se tutto va bene (e va quasi sempre male...), quando in quel tempo arriva direttamente più o meno in tutte le capitali europeee...., o pensano solo agli abitanti di Varese e Busto Arsizio?

LE SOLITE FACCE I SOLITI ACCORDI

Il Popolo delle Libertà a Seriate, nel Consiglio comunale del 22 dicembre 2008, ha sparato a zero sulla sindachessa leghista che si ricandida per le amministrative del 6-7 giugno 2009. E lei, l'inossidabile vestale del bene comune Silvana Santisi Saita a consiglio concluso e a registrazione spenta? “Il potere logora chi non ce l'ha!” ha commentato. Che dire: la celebre frase di Andreotti ben si adatta agli interventi di Luigi Cortesi (An) e di Gusmaroli (Forza Italia). Ambiziosa, presenzialista accanita, tendenzialmente accentratrice (leggetevi il post “La Vispa Santisi”), è stata accusata dalla minoranza succitata, tra le altre frecciate, di non essere stata ai patti, non scritti, di condivisione di qualche poltrona o anche soltanto di accoglimento di qualche suggerimento, mozione, interpellanza presentati. Perché tra galantuomini, hanno tuonato i frustrati, non è necessaria neanche una stretta di mano...per mantenere i patti. Che erano, nel 2004: ..”noi al ballottaggio ti appoggiamo, e tu...”
E' chiaramente iniziata la campagna elettorale e la Lega in barba alle disposizioni provinciali andrà da sola, senza l'appoggio del Popolo delle Libertà: ecco il motivo di questo duro attacco da parte della destra alla maggioranza leghista.
FOX 94

MUTUI AGEVOLATI A CHI NE HA BISOGNO? LA LEGA DICE NO, COME SEMPRE...

Bocciato dalla Lega l'emendamento al Bilancio di previsione 2009 presentato dal Gruppo del Partito Democratico nel corso del Consiglio comunale del 22 dicembre 2008.L'emendamento prevedeva l'accesso al credito facilitato, per giovani e non giovani, per la prima casa o per la casa da ristrutturare grazie a un fondo iniziale di circa 100 mila euro a garanzia dei crediti acquisiti (leggi mutui).
Dietro la scusa che non era loro ben chiaro il procedimento e ritenendo il bilancio da approvare ormai blindato (alla faccia della democraticità,ma il consiglio comunale non è fatto per discutere e accogliere eventuali emendamenti?) hanno votato come sempre muti e compatti contro. Il Pd potrà però riprensentarlo...hanno detto.
FOX 94

martedì 6 gennaio 2009

L'EPIFANIA E L'ALTRA SERIATE

Postiamo due foto scattate oggi 6 gennaio.Se vuoi mandaci una didascalia o un commento. Siamo al parco del Plis in Seriate dopo via Venezian. Ci sorge un dubbio: sarà una baracca con lo scranno del sindaco degli elfi o la capanna da dove sono partiti i re magi? (per ingrandire la foto cliccaci sopra)








venerdì 2 gennaio 2009

FATTI E MISFATTI DI QUESTI ULTIMI ANNI A SERIATE


Alcune cronache in pillole della vita politica a Seriate:




2008

Luglio

- fuga dal centro storico

- in cantiere 6 palazzine nell'ex Felli

- stangata sulle bollette ... protestano gli artigiani

Settembre

- Seriate diventa la terza città più popolosa ... 23.304 abitanti

- La piazza dell'Iper spacca il consiglio

Ottobre

- Centro sportivo al collasso .

Novembre

- Boom di parcheggi – variazione contro la legge regionale

2007

Gennaio

- Voli di notte, protesta il Cassinone

- via Venezian, strada buia e senza fogne

Luglio

- Mancato il confronto con l'opposizione. Ignorate le proteste.

- 62 osservazioni: accolte solo 20

Novembre

- Rette lievitate all'asilo nido

- Nel 2007 670 furti

- Nel 2007 tolti 10.000 punti per infrazioni stradali

- I fattori che preoccupano sono la droga, con aumento esponenziale di cocaina e l'immigrazione

Dicembre

- Seriate fuori dalla Grande Bergamo


2006

Gennaio

- Bilancio, la lega resta sola ...

- Tre casette prefabbricate per i nomadi lontani dalla vista ...

Febbraio

- l'elenco degli iscritti alle liste elettorali costerà 250 euro ai partiti politici

Aprile

- il 5 per mille fa discutere il Consiglio

- nella leghista Seriate boom di stranieri. Su 21.628 residenti 1.456 sono stranieri di cui 353 minorenni

Novembre

- Sisana: “accoglieremo solo 300 abitanti in più” . 700 mila metri cubi in più di cemento

Dicembre

- Enel , a Seriate la centrale uffici. Ora torna la luce? Quanti kilovattora sulle teste dei seriatesi?

2005

Gennaio

- Boom edilizio. Un calcolo sicuro: tra il 1992 e il 2001 Seriate è aumentata di 474 mila metri cubi di cemento. Altri 450 mila sono stati approvati per il prossimo futuro

- Sisana afferma: “Seriate è quello che è ...”

Febbraio

- Il semaforo Rosso castiga 1345 automobilisti

Marzo

- Sparisce definitivamente il confine con Bergamo in via Machiavelli . Il confine naturale perde, vince il cemento.

Aprile

- Proteste al cimitero per riesumazioni con bare a cielo aperto

Maggio

- in via Dante Naziskin aggrediscono un 39enne

Luglio

- raddoppiato l'affitto ai carabinieri

Settembre

- In zona Roccolo abitanti chiusi in casa assediati dalle puzze

Ottobre

- Disagi in Corso Roma

Novembre

- Polemica sulla casa demolita in via Don Bosco

- Sfratto in una abitazione di via Granger ... i bimbi si ribellano

- La morte non è più di casa ... ma nella “casa del commiato”

2004

Gennaio

- Si fanno i calcoli degli effetti dell'edilizia avvenuta nel 2003. Si scopre che è avvenuto il maggior incremento demografico degli ultimi 13 anni

Febbraio

- Iniziano i cantieri in 27 vie contemporaneamente e aumentano i disagi

Novembre

- Un titolo de L'Eco eloquente: “Seriate città aperta. Ai cantieri”

Dicembre

- Varato il novo prg . E vai con la cementificazione!

- Possibilità di acquistare terreni sulle sponde del Serio per chi li aveva occupati abusivamente al demanio negli anni '50 (non erano nomadi?)

2003

Marzo

- Le multe sono state 10 mila in un anno

- Si parla di condono per chi non aveva pagato l'Ici e i rifiuti (e coloro che invece li aveva pagati cosa di guadagnano?)

- arrivano i cubetti di granito giallo dalla Cina per Piazza Bolognini

- è un mese nero per il traffico

Maggio

- Viene approvato il piano di costruzione di tre edifici per 400 abitanti sull'area Ex Germani a ridosso della Ferrovia

Agosto

- Viene annunciata la lottizzazione fra via Nazionale e via Lombardia dell'area di proprietà dell'Opera Pia Misericordia Maggiore. Verranno costruite quattro palazzine e un centro commerciale (l'attuale lidl)

Dicembre

- Si annuncia che nell'Area Bù spariranno stalle e agricoltura e al loro posto verranno costruite 8 palazzine

2002

Gennaio

- “aree rivierasche cedute nel dopoguerra al centro di un caso tra comune, demanio e residenti che si trascina da 50 anni. Seriate, 'abusi' da finanziaria . Interviene il parlamento sui lotti di via Nullo e via Fiume Serio” (da Giornale di Bergamo)

Marzo

- I giornali si accorgono che in via Paderno i tetti delle case sono sfiorati dagli aerei

Maggio

- Al posto della ditta Felli e dei 150.000 metri quadrati fra via Marconi e Decò verranno costruite case per 1000 abitanti e un cinema . Sarà un rione dormitorio.

- A Comonte nel progetto dell'Iper c'è spazio per una palestra con piscina e un agriturismo

2001

Gennaio

- si preannuncia l' aumento della retta dei minialloggi per anziani

Marzo

- A Cassinone 150 cittadini chiedono di edificare e lo sblocco dai vincoli . Il comune studia una variante al prg per accontentarli

Maggio

- Si decide che il campo nomadi di via Machiavelli non sarà un parco pubblico, ma diventerà area edificabile

Giugno

- Il Bilancio annuncia un avanzo di 3 miliardi e 192 milioni

Agosto

- Si decide che in via Lombardia al posto dei capannoni verranno costruite case per 680 abitanti

Settembre

- Altro introito alle casse del comune. Vengono introdotti i parcometri

Novembre

- il sindaco Sisana annuncia “nascerà una nuova piazza. Sotto di essa sarà realizzato un parcheggio auto di 4 piani”


2000

Febbraio

- Aumenta dello 0,2 % l'addizionale irpef (bilancio di previsione del 2000). Sisana giustifica “imposta e sacrificio necessario per far fronte alla ulteriore riduzione dei trasferimenti finanziari da parte dello Stato”

- I partiti di minoranza vanno all'attacco sulla questione dei compensi della Giunta leghista

Marzo

- L'assessore Epis promette a Seriate meno case e più aziende così “non si dirà più è una città-dormitorio”

Giugno

- Inizio della petizione dei cittadini per opporsi all'installazione di nuove antenne per i telefonini

Novembre

- il comitato elettrosmog raccoglie le firme

giovedì 1 gennaio 2009

GLI ANNI DEL RISVEGLIO

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tratto da: http://www.youtube.com/watch?v=hGma7GjwYyU E questo è il resto.