giovedì 17 dicembre 2009

NON E' UN SANTO, NEMMENO UN EROE..

...."Se il clima cambia il mio dolore non è inutile"... Così oggi Berlusconi all'uscita dall'ospedale. Inizi lui a cambiarlo, ne ha tutte le possibilità, verrebbe da replicare....
E' incredibile il consenso che il premier riesce ancora ad ottenere, dopo anni di farse e politica da rivista patinata. I suoi giornali e giornaletti, le sue trasmissioncine strappa lacrime con l'occhio perennemente al buco della serratura hanno probabilmente ottenuto il risultato di riuscire a mettere tutto sullo stesso livello, il dramma dei disoccupati e le liti al Grande Fratello, i morti sul lavoro e i telegatti. Alla pubblica opinione puoi "sbolognare" di tutto, ormai sono abitati, poi, ogni tanto, un pò di pattumiera di Napoli (quella di Palermo no, per cortesia), due casette con la torta gelato in frigor ai terremotati, una comparsata da Vespa ed i sondaggi volano. Povera Italia.....

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Più che "povera Italia" verrebbe da dire "solita Italia".
Succederà come per il fascismo che dopo la sua caduta si è scoperto che gli italiani in maggioranza non erano fascisti e che quelli che affollavano Piazza Venezia ad acclamare il duce erano finlandesi in gita.
Prima o poi, magari dopo che si sarà scoperto che non bastano decine di tv imbecilli a risolvere i problemi e ci sarà il patatrac, non si troveranno più berlusconiani in giro.
Non lo saranno nemmeno Cicchitto o Biondi o Capezzone. Per loro basterà un'ennesima capriola.

Anonimo ha detto...

Capezzone... quello si che te lo raccomando... L'ennesimo esempio d trasformismo in salsa radicale... Un altro, senza andare lontano, è Rutelli: è passato dall'anticlericalismo radicale all'integralismo cattolico...

Anonimo ha detto...

Non è un santo, nemmeno un eroe ... è il demonio.