Le recenti polemiche legate alla bocciatura del Lodo Alfano hanno portato alla ribalta tutti i problemi di questa maggioranza e del suo premier in particolare. Se da un lato si presentano dei distinguo che possono apparire consolanti (vedi Fini, ad esempio), i falchi ammaestrati dal padrone si sono prodigati in uscite antidemocratiche dai toni eversivi. In questo momento, oggi più che mai, è opportuno che l’opposizione rinserri le fila e proceda velocemente verso la creazione di una alternativa credibile di governo. Per il PD è un’occasione da non perdere. CARI DEMOCRATICI, E’ L’ORA DELL’UNITA’ E DELLA PARTECIPAZIONE!........
E’ questo il momento giusto per ritrovarsi nei valori ampiamente condivisi come la libertà, la democrazia e la Costituzione. La destra ha ampiamente dimostrato di non aver alcuno di questi valori in corpo. Anzi, fanno carta straccia delle Istituzioni Democratiche e degli organi di garanzia pur di mantenere il potere. Per noi democratici il prossimo passo sono le primarie. Abbiamo tre candidati tutti di alto profilo politico ed umano, una grande risorsa, chiunque vinca, da sfruttare poi nella costruzione di un partito credibile e di un’alternativa di governo vera ed efficace. Abbiamo constatato tutti, in queste ore, che i valori da noi condivisi vanno ben al di là delle possibili divergenze su questioni specifiche, peraltro superabili nel contesto democratico che ci siamo scelti. Allora forza, dobbiamo tutti impegnarci per fare in modo che le primarie risultino un grande risultato in termini di partecipazione: il malgoverno (o peggio, il non governo) attuale della destra risulta essere un formidabile alleato per noi in un lavoro di opposizione ferma ed intransigente. Il premier è ormai allo sbando, in preda ad un delirio di onnipotenza, insulta la Bindi con tono sessista, offensivo per tutte le donne, il suo governo non sta facendo niente per aiutare il paese a superare la grave crisi economica in corso. Solo propaganda e populismo. Di fronte a tutto questo i distinguo e le sottigliezze è giusto finiscano in secondo piano, così come le opportunità personali: o si vince tutti o non vince nessuno. E se si perde, perde la Democrazia.
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