lunedì 31 agosto 2009

LIBERA DISCUSSIONE SU DESTRA ANTICRISTIANA E ANNESSI CONCETTI

Abbiamo ricevuto alcune email indirizzate a bandoloseriate@gmail.com dal titolo “destra anticristiana” partendo dall’attacco di Feltri a Boffo, direttore di Avvenire. La prima email parte dalla constatazione che “Dopo la Caritas, Famiglia Cristiana, il Vaticano, è ora il momento di Avvenire, il quotidiano dei vescovi reo di non aver taciuto l'ipocrisia dei politici di destra che fanno bellissimi discorsi sulla famiglia e i valori morali e poi vivono nel lusso più sfrenato e nell'immoralità più sfrenata” sostenendo in conclusione che “La destra mostra il suo vero volto anticristiano” e sostenendo, sempre in conclusione che sì, finalmente questo misfatto “dovrebbe portare ad una profonda riflessione l'elettorato cattolico ed aprire spazi alla nostra sensibilità” e pertanto aggiungendo una critica ai cattolici impegnati “Se fossimo politicamente più capaci avremmo già preparato volantini, manifesti e comunicati stampa”.

La seconda email si sofferma sulla provocazione del “politicamente più capaci” spostando il dibattito sull’etica e non sulla religione con queste parole: Se fossimo politicamente più capaci ... avremmo un progetto chiaro per una società più giusta. Non credo invece sia necessario far da balia ai cattolici che credono alla destra. Ognuno si tiene il cattolicesimo che più gli garba. C'è forse un discorso sull'etica che si può fare, un'etica che non dipenda dalla religione e che quindi può essere condivisa.”

La terza email invece parla espressamente della libertà di stampa e lo fa con una visione critica nei confronti del ruolo svolto dalla religione cattolica in questi ultimi anni su alcuni temi scottanti che nella nostra immensa ignoranza non sappiamo se definire etici o religiosi. Comunque il testo è il seguente: “Il problema non è se difendere o meno la cattolicità del popolo italiano, bensì quello di garantire la piena libertà di stampa. Se dobbiamo "farci sentire", dobbiamo farlo in nome di valori da tutti condivisi, e non di altro. Non ci deve interessare se il direttore attaccato indegnamente (e stupidamente) è quello di un giornale cattolico o di estrema sinistra, bensì sostenere il principio che la libertà di stampa ci permette di controllare il potere politico (ricordiamo che persino il super liberista Popper sosteneva che la democrazia consiste nella possibilità da parte del cittadino di controllare il potere politico), e se la gerarchia cattolica si schiera in difesa di questo valore e non dell'onorabilità del direttore di un suo giornale, va considerata come un utile compagno di strada in questa battaglia. Quello della libertà di stampa può essere un valore aggregante per tutto il Partito Democratico, un valore che abbinato ad una concezione di etica intesa come valore in sè, sganciato da ogni condizionante opinione o tendenza religiosa, potrebbe creare le basi per una chiara identificazione del partito che sosteniamo.
Quanto all'evidenziare le contraddizioni della destra in merito ai valori sostenuti dal cattolicesimo è giusto ed opportuno, mentre non ritengo ne utile ne opportuno farsi paladini di una gerarchia cattolica che in questo periodo mostra al suo interno ambiguità sospette e con cui il Partito democratico non si deve schierare al di la delle singole questioni proposte ed in proposito ricordiamole queste questioni: insegnamento della religione nelle scuole pubbliche (con insegnanti di fatto scelti dalla curia e pagati dallo stato), rispetto della laicità dello stato, rispetto dell'autodeterminazione degli individui, utilizzo della pillola ru486, utilizzo degli anticoncezionali, ecc., ecc.”

A questo punto la discussione è aperta. I suggerimenti su web sono infiniti, ma , sempre su questa vicenda tra destra anticristiana, etica non cattolica e libertà di stampa, può essere stimolante il pensiero di Mario Adinolfi espresso in una “Lettera aperta a Vittorio Feltri” (visitabile su http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/)

1 commenti:

Gio' ha detto...

La quarta email potrebbe parlare di Compagnia delle Opere. Una lobby messa in piedi ad arte per influenzare il mercato, per distruggere i piccoli, per influenzare la vita politica locale etc etc..

Questo quadro si aggrava pensando a Formigoni e Infrastrutture Lombarde Spa.