venerdì 28 agosto 2009

Incredibile match da non perdere!!

Per un match del genere appena vedi l'annuncio inchiodi l'auto e poi scatti una foto per capire se è vero quello che si è letto sul display. L'appuntamento è per venerdì 4 settembre alle ore 21 presso la Biblioteca civica di via Italia (Seriate), l'ingresso è gratuito.


. Per ulteriori informazioni vedi :http://www.bergamoavvenimenti.it/it/events/detail.aspx?idmaster=34907 .

5 commenti:

Gio' ha detto...

mi dispiace, vado a vedere Borsellino a Lodi...

;-)

Anonimo ha detto...

grazie dello spunto, vedo che alla festa democratica di Lodi hanno un bel programmino, con incontri molto interessanti, compreso quello di Venerdì 4 settembre ore 21 l'incontro con Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia.

Gio' ha detto...

presto news a ottobre Genchi e Borsellino a BG....stay Tuned...a presto anteprima.

In più segnalo anche che il 26 a Roma p.zza Esedra ci sarà una manifestazione della Marcia dell'agenda Rossa con Borsellino, Genchi, Masciari, Ricca, e la soc. civile. Se volete unirvi contattatemi, ma senza bandiere! La lotta alla mafia non ha bandiere e quest'autunno con la sentenza d'appello di Dell'utri e le deposizioni di Ciancimino figlio...ci sarà da ridere!

Anonimo ha detto...

Se ci fosse Collodi gli avrebbe da subito allungato il naso alla di lei avvezza alle pubbliche tenzoni dopo la dichiarazione che l'unità d'Italia non c'entra con il libro “cuore” e buttandola invece con il solito sorriso sul piacere (letterario?), come è stato scritto su un quotidiano locale. Se è per questo nemmeno “Ricordi di un viaggio in Sicilia” fa tanto ridere! De Amicis scrive di fatti concreti e personaggi realmente esistiti e non romanzi.
Ce ne fosse anche oggi di serietà e spirito di sacrificio in stile “cuore” di De Amicis! Avremmo meno interventi per i giovani da parte dei servizi sociali, tanto per cominciare. Edmondo De Amicis era un socialista amato dai cattolici italiani che come oggi, anche ai tempi dello scrittore si dividevano in due fazioni (quelli che dicono di essere cattolici e non lo sono e quelli che non dicono di esserlo ma lo sono, ossia quelli che sono intransigenti e quelli che no, ossia quelli che vogliono apparire e quelli che vogliono invece essere!, e tra questi ultimi ci sono anche i socialisti) ; tanto è vero che quando morì alcuni cattolici si indignarono dei comportamenti di altri cattolici definendoli “ rospacci che gracidano nel pantano (...)” ignoranti degli “indizi di sentimenti religiosi nell'anima mite di Edmondo De Amicis”, dicendo di tacere “voi che non siete né degni né capaci di assorgere anche solo al tallone di quella educazione e gentilezza d'animo che distinse il De Amicis, qualunque possa essere stata la sua fede religiosa”. Come sempre i senzadio si travestono, qualcuno/a anche spesso!
Ne avessimo di più di uomini come De Amicis e meno veline, avremmo meno leghe e beghe in questo paese. A proposito di veline e prezzemoline tutte beline e sorridenti ecco cosa scrisse il De Amicis (non nel libro cuore) “preveggendo” la nostra sciagurata epoca della mediacrazia e del consumismo a riguardo del sorriso come saluto:
“Ma è un vero sorriso, quello che facciamo salutando tante persone indifferenti o non simpatiche o odiose? Non è che una simulazione di sorriso, una contrazione dei muscoli che spiana la fronte e scopre i denti [...] E il più ripugnante è quello [il sorriso] dell'adulazione e della cortigianeria, quello che sul viso di molti, che vivono intorno a potenti del mondo, si fissa a poco a poco come una maschera, sotto la quale non si vede più l'uomo vero. E si potrebbe chiamare: la prostituzione della faccia”.

taiarbo ha detto...

Un bell'approfondimento. Con la capacità di vedere le cose da più sfaccettature... in poche parole: cultura. Quella che sta per essere soppiantata dalla mediateca nazional-popolare di questa destra da bagaglino...