domenica 5 aprile 2009

SINTESI DELLA RELAZIONE PROGRAMMATICA IN TEMA DI SERVIZI SOCIALI A SERIATE


La qualità dei servizi alla persona è misura della civiltà di una città,
e rappresenta un preciso dovere per tutte le amministrazioni che desiderino tutelare la dignità del cittadino ed il mantenimento della coesione sociale, con responsabilità, intorno ai principi della solidarietà e della sussidiarietà.
Il P.D., che crede con convinzione nel coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni nell’attività amministrativa comunale, costituirà a tal fine la commissione dei Servizi Sociali, che avrà come finalità la lettura continuativa dei bisogni sociali, sarà consultiva e valorizzerà l’esperienza e la competenza delle associazioni di volontariato e del terzo settore, attingendo anche alle competenze istituzionali, assistenziali e sanitarie dell’Ambito Territoriale. Il comune di Seriate, in quanto comune di riferimento nell’Ambito Territoriale, si farà promotore di iniziative coordinate con gli altri comuni non solo per garantire semplicemente i livelli assistenziali di assistenza nei comuni dell’Ambito, ma anche e soprattutto nel proporre e coordinare progetti strategici, che durino nel tempo, in tutte le aree dei servizi sociali in modo di porre le condizioni che consentiranno poi ai comuni partecipanti al Piano di Zona di divenire i nuovi soggetti del welfare, capaci di programmare, gestire e sviluppare i servizi sociali, di integrare la rete regionale e la rete comunale, le competenze ASL e le competenze comunali, al fine di evitare contrapposizioni e sovrapposizioni nei servizi forniti. In questo contesto diventa determinante la capacità di “fare rete” ed integrare i servizi. Porre in essere una buona rete significa evitare la frammentazione degli interventi, aumentare la capacità di lettura dei bisogni, conoscere l’offerta dei servizi sul territorio ed in ultima analisi liberare energie e risorse per interventi di pianificazione. Solo per questa via il Comune può fare un salto di qualità e passare da semplice erogatore di assistenza (che diventa “assistenzialismo” se non accompagnata da interventi di programmazione) a coordinatore ed animatore di vere e proprie politiche sociali che riguardino anche la casa, il lavoro, la salute.
Alla luce di quanto detto si propongono iniziative, attività ed interventi suddivisi per Aree:

Anziani
Riteniamo sia necessario da subito porre in essere misure che favoriscano l’inclusione degli anziani, valorizzandoli come risorsa al servizio della città, attraverso iniziative che li vedano coinvolti in ruoli e compiti di valenza sociale, al fine di aumentare la loro qualità della vita.
E’ opportuno favorire la costruzione di un tessuto sociale idoneo che consenta loro di vivere la quotidianità attraverso: attività di aggregazione; strumenti di incentivazione al commercio al dettaglio (negozi di cortesia); la creazione di luoghi e spazi pubblici di ritrovo nei punti nevralgici della città. In questo senso i Centri diurni hanno un valore sociale rilevante, purchè diventino luoghi di animazione, punto di riferimento sia dal punto di vista dell’aggregazione (attraverso iniziative di svago, ludiche laboratori manuali, ecc…) che dal punto di vista della socializzazione (forme di auto –aiuto, recupero e trasmissione della memoria, gite, incontri). Di pari passo occorre incentivare la permanenza dell’anziano presso il proprio domicilio o presso la famiglia della persona anziana con l’erogazione di servizi di assistenza domiciliare secondo progetti personalizzati e finalizzati alla risposta dei bisogni individuali dell’anziano e non con servizi sporadici o limitati a poche ore alla settimana. Per leggere i reali bisogni dell’anziano occorre inoltre istituire il servizio del segretariato sociale di tipo professionale, che assicuri la reale valutazione del bisogno dell’anziano e della sua famiglia, determinando così l’adeguato servizio necessario al singolo caso (A.D.I. – S.A.D. – Centro Diurno Integrato – Ricovero in RSA)


Diversamente abili
Si devono predisporre interventi che abbiano la finalità di tutelare i diversamente abili e promuovere in loro favore opportunità di integrazione. L’ obiettivo principale è quello di favorire lo sviluppo delle potenzialità della persona, indipendentemente dalla gravità della patologia. In questo senso si devono potenziare i servizi tesi a sviluppare l’autonomia e le capacità residue del disabile, favorendone il processo di crescita e l’integrazione sociale ed al contempo sostenendone la famiglia (ascolto, accoglienza, sollievo, tema del “dopo di noi”). L’integrazione sociale secondo noi deve passare attraverso esperienze concrete quali i progetti socio-occupazionali e gli inserimenti lavorativi. Per quel che riguarda l’area dell’integrazione è rilevante il tema delle opportunità lavorative. I tempi del collocamento sono spesso lunghi, e la situazione odierna del mercato del lavoro non facilita questo passaggio. Deve essere affrontato anche il tema della vita futura del diversamente abile senza famiglia o senza genitori, a seconda delle autonomie e delle gravità dei soggetti vanno realizzate strutture adeguate (appartamenti protetti e semi protetti, comunità alloggio) in grado di garantire un ambiente abitativo sicuro. Questi progetti di vita permettono ai genitori di vivere con serenità il distacco e l’autonomia dei figli, spesso troppo protetti da una visione di bisogno e dipendenza. E’ però importante riuscire ad avviare queste realtà abitative nei contesti territoriali di appartenenza, già conosciuti dagli utenti e dove questi sono già inseriti.
Si deve inoltre provvedere all’eliminazione delle barriere architettoniche su tutto il territorio comunale in modo da consentire l’accessibilità e la fruibilità delle strutture e dei servizi pubblici a tutti i cittadini.

Giovani
Questa parte del programma, riteniamo debba essere necessariamente aperta al contributo dei giovani stessi, nel senso che debbano essere i giovani Seriatesi a definire nel dettaglio le iniziative che il Comune deve porre in essere per il soddisfacimento delle loro necessità e bisogni, divenendo così un programma in continua evoluzione nel tempo ed aperto a tutte le forme di associazionismo presenti sul territorio. A tal fine proponiamo l’immediata costituzione della Consulta giovanile, composta dai giovani seriatesi che sarà continuamente propositiva nei confronti dell’assessorato per orientarne le scelte nell’ambito delle politiche giovanili ed adolescenziali. Saranno i giovani stessi chiamati a dare il loro contributo in termini di presenza attiva e di idee alle iniziative culturali o sportive che vorranno intraprendere. Particolare cura ed attenzione deve essere posta nella scelta degli spazi dove possano essere esplicate attività di aggregazione e socializzazione (aree verdi, centri di aggregazione giovanile, biblioteca ecc…) Occorre inoltre attuare politiche di riduzione dei prezzi, nei confronti dei giovani fruitori, per l’utilizzo di spazi sportivi e culturali comunali, facilitandone l’utilizzo anche rivedendo l’attuale regolamentazione degli orari.

Contributi economici ordinari e straordinari
Con l’erogazione di questi contributi, previsti dalla normativa vigente, il Comune secondo noi deve da una parte fornire un sostegno economico finalizzato al soddisfacimento dei più elementari bisogni del vivere quotidiano, al fine di impedire il degrado delle condizioni di vita delle persone in stato di bisogno e stimolare le loro attività residue, e dall’altra soddisfare esigenze impreviste, urgenti ed eccezionali che rischierebbero di compromettere l’equilibrio socio-economico delle persone in stato di bisogno o del loro nucleo famigliare. L’obiettivo deve però essere quello di rendere nel tempo autonomi i beneficiari dei contributi anche nella scelta di opportunità differenziate, infatti, tenuto conto che il criterio di accesso al sistema integrato di interventi e servizi sociali è il bisogno, ed i bisogni sono diversi l’uno dall’altro, l’accesso al beneficio economico deve essere garantito attraverso progetti mirati alla singola necessità (pagamento utenze domestiche, contributi mensili per minimo vitale, voucher ecc…). Inoltre, considerando l’attuale situazione economica generale, proponiamo formule di esenzione dalle tariffe dei servizi per le famiglie Seriatesi in momentanea difficoltà economica (a causa di disoccupazione speciale, cassa integrazione, mobilità ecc…) ed anche attraverso erogazioni di contributi straordinari finalizzati. A tal proposito riteniamo opportuna la costituzione di un fondo di rotazione che possa finanziare formule di mini-credito in favore di soggetti in momentanea difficoltà lavorativa.
Per quanto riguarda la fascia della non autosufficienza riteniamo si debba applicare integralmente la normativa in materia, con la conseguente emanazione, da parte del Comune, di regolamenti ISEE che tengano conto, al fine della quantificazione della retta a carico dell’assistito, solo del reddito dello stesso. Il nostro Comune si farà inoltre parte attiva, anche attraverso attività di coordinamento e stimolo nei confronti degli altri comuni, affinchè il Servizio Sanitario Regionale si assuma integralmente il costo degli oneri sanitari per i ricoveri degli anziani non autosufficienti nelle R.S.A..

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