Il ritrovo era alle 23,30 in vari punti distribuiti nella nostra provincia, dalla quale sono partiti una quarantina di pullman. Come tutti ci arrivo dopo una lunga giornata di lavoro, e quindi sono fortunato già per il fatto di non essere in cassa integrazione o, peggio ancora, a casa disoccupato..... Saliamo tutti di corsa e via lungo l'autostrada. Già sulla Brennero-Modena ci si accorge che la "scampagnata" riguarda un numero incredibile di mezzi. Sui pullman ci sono i riferimenti .... CGIL Vicenza pullman n. 10, FIOM Verona pullman n. 8, CGIL Udine pullman n. 10: io sono sul pullman CGIL Bergamo n. 18. Si decide una "sosta tecnica" da Bologna in avanti, ma arrivati al capoluogo emiliano ci accorgiamo subito che negli autogrill è pressoché impossibile entrare. La coda di pullman fermi per "sosta tecnica" è ferma sin dalla rampa di accesso. Ci accorgiamo di essere in buona compagnia. L'autostrada del sole si presenta come un unico serpentone di pullman in direzione Roma. Il ns. capo pullman ci informa che verremo portati fino alla stazione Tiburtina da dove partirà il nostro corteo. Però arriva un contro-ordine: alla Tiburtina c'è pieno di pullman, vi porteranno a Ponte Mammolo, da lì raggiungerete la Tiburtina in metro. Ma arriva un nuovo contro-ordine: anche a Ponte Mammolo ci sono troppi pullman, vi lasceranno a Roma Rebibbia. Bene, scendiamo a Rebibbia che sono le 7 del mattino, puntuali dopo quasi 8 ore di contorsioni per trovare una postura che permettesse qualche minuto di sonno. Cerchiamo di entrare nel metro, ma l'accesso è limitato perché i treni sono già pieni... Finalmente preso il metro. Ci si divide, è impossibile mantenersi in gruppo. Io vado a Termini da dove parte il corteo di Piazza Repubblica. Lo scenario è stupendo. Sbandieratori e tamburieri, arrivano mini-cortei un po’ ovunque. La gente invade la piazza e le strade circostanti. Non attendo la partenza del corteo. Lo anticipo e mi muovo in direzione del Colosseo. Anche al Colosseo, in ordine sparso arrivano centinaia di persone. Preferisco a questo punto raggiungere il Circo Massimo. Ci arrivo alle 9,30 e l'arena è già affollata, sebbene non sia ancora iniziato il programma. Passano i minuti e il Circo Massimo si riempie... Arrivano i tessili di Prato con una bandiera tricolore lunga decine di metri. I cortei tardano ad arrivare, a mezzogiorno ci viene detto che le teste dei cortei stanno entrando nell'arena ma la coda è dietro di qualche chilometro. Quando inizia Epifani i cortei vengono fermati, le vie di accesso sono sature, il vialone delle Terme di Caracalla strapieno di gente. E' una grande festa, peccato per chi non c'è!
Dopo il comizio di Epifani ci allontaniamo (almeno noi che veniamo dal nord e ci aspettano 8 ore di pullman..) sulle note dei Modena City Ramblers, usciti dal Circo Massimo ci si rende conto della marea umana che era presente alla manifestazione.
Ci arrivano le prime voci dei commenti. Non ci interessano, chi non c'era non si è reso conto di quello che è accaduto. Siamo orgogliosi dello sforzo compiuto, al di là del balletto delle cifre, queste cose riesce a farle solo la CGIL e, almeno di questo, bisogna darle atto. Il resto, come si dice, sono solo balle.
Alla prossima!
2 commenti:
Con la cosiddetta "scampagnata" Brunetta ha perso l'ennesima occasione buona per stare zitto. Ci vuole rispetto per le decine di migliaia di persone scese a Roma a manifestare. Anche Bonanni farebbe bene ad astenersi da commenti tesi a screditare l'intelligenza dei manifestanti vittime, a suo dire, di una speculazione politica. Invece di partecipare a cenette intime tra "pochi eletti" con i governanti, si preoccupi di ridare voce VERA ai lavoratori. Io c'ero, anche se non sono del PD vi ringrazio per aver dato risalto ad un evento boicottato in maniera scandalosa dai mezzi di informazione.
Federico
Naturalmente qualcuno può dire che eravate solo due o tre milioni e che quindi gli altri cinquantasette milioni di italiani stanno con il governo.
Naturalmente quel qualcuno non sa nemmeno cosa vuol dire farsi 16 ore di pullman perchè lui preferisce elicotteri ed auto blu.
Naturalmente quel qualcuno non ha il mutuo e non fa la spesa al supermercato.
Fortunatamente ci sono quei cattivi della CGIL.
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