venerdì 13 marzo 2009

CON CHI DEVE PRENDERSELA LA SAITA

Avete letto la notizia di oggi su L'Eco? C'è da spanciarsi dal ridere. Immaginate il sindaco di Seriate che non riesce ad aprire la porta di un vagone del treno fermo alla stazione della cittadina che lei amministra. Avete presente la pantera rosa? Chissà quali imprecazioni avrà tirato giù "acc. ...", "porc. ..." , "vaff." per poi precipitarsi di corsa alla maniglia dell'altro vagone, ma accidenti, proprio in quel momento il treno parte. E chissà dove sarà scesa? A Brescia? Però vuole ancora provarci con quella maledetta manopola e toh, si apre, mentre il treno è in movimento. Bruno Bozzetto vai a conoscerla perché non sai cosa ti perdi! E' una notizia che non ho mai letto in tutta la mia vita. Ero convinto che certi fatti si vedessero solo nei cartoni animati.

Per stare in tema di ferrovie e per far capire alla Saita con chi veramente deve prendersela:

È stata respinta dalla maggioranza di centrodestra la mozione di censura nei confronti dell’assessore regionale alla mobilità Raffaele Cattaneo, responsabile con la Giunta regionale dello stato penoso in cui versa il trasporto ferroviario in Lombardia.

“La maggioranza di centrodestra – dichiara dopo la votazione il Consigliere regionale Giuseppe Benigni - ritiene evidentemente che i treni arrivino in orario, siano spaziosi e comodi, puliti, insomma, che tutto vada bene. Ne prendiamo atto”.

“Cattaneo e Formigoni erano venuti a Bergamo per dire che con il raddoppio della Bergamo Treviglio e il quadruplicamento della Treviglio Pioltello i treni da e per Milano sarebbero raddoppiati e i tempi di percorrenza dimezzati – continua il consigliere -. Una promessa che i pendolari ricordano e che è stata disattesa. Le condizioni di trasporto sono invece pesantemente peggiorate e la Giunta regionale ne ha la responsabilità politica”.

“Ora – conclude Benigni - è in progetto la società ferroviaria regionale tra Trenitalia e Ferrovie Nord. Noi siamo favorevoli alla regionalizzazione di Trenitalia, e questo è un passo in quella direzione, ma se l’intenzione è quella di inventarsi un nuovo monopolista misto Regione Stato, quella è la strada sbagliata”.

4 commenti:

BastaLega ha detto...

Centro-destra che rasenta il ridicolo: vengono a Bergamo a lamentarsi dello stato penoso dei mezzi di trasporto pubblici lombardi quando è da 15 anni che governano! Ma fateci il piacere e battetevi una pacca sulle spalle da soli

Anonimo ha detto...

Con la necessità che c'è di un ricambio generazionale, candidare una settantenne alla guida della città (finirebbe il mandato a 76 anni!!) è ridicolo. Per forza manca una visione dei problemi dei giovani, ci governano dei pensionati....

VISITATORE ha detto...

Non solo avviene tutto quello che è stato virgolettato in questo post sulla vicenda delle ferrovie ma, mentre altri paesi si stanno dotando di una tramvia che trasporterà la gente ogni 15 minuti dalla valle seriana a Bergamo e viceversa, qui a Seriate, con la Lega che vede comunisti dappertutto anche quando non lo sono e ai quali da la colpa di ogni cosa, andare anche solo a Bergamo con il treno è un disastro, eppure il tempo di percorrenza sarebbe solo di 5 minuti. E questo perché? Perché la Lega si crede autosufficente e non vuole fare sistema e non dialoga con nessuno. Tanto peggio per i seriatesi!

INSIGHT ha detto...

Mi domando: ma come faranno dei settantenni a immaginare il futuro di una città!? Sicuramente da città dormitorio passerà a città del deserto con le sue cattedraline di cemento. Cioè in altri termini, mi domando, dove sono le politiche VIVE che permettono di pensare alle infrastrutture che funzionino davvero (si parla di ferrovie) ma anche di scuole, di viabilità e vivibilità, di edifici a basso impatto energetico, di impianti sportivi veri. Ma questi settantenni leghisti al potere da oltre 20 anni, oltre a dormire, cosa hanno fatto? Perché non si guardano attorno ... Altro che lottizzare ancora e sperare che altri centri commerciali si impiantino in questo territorio dicendo supinamente sempre di si a tutti e creando caos. La complessità deve essere gestita dai giovani!