mercoledì 31 dicembre 2008
SILENZI DI CAPODANNO
Immaginiamo nel mondo una mezzanotte nel silenzio assoluto: i più fortunati non udiranno gli echi di guerra. Le notizie più recenti ci ricordano la tragedia mediorientale in tutta la sua drammaticità. Nel mondo, oltre questa guerra, ce ne sono tantissime nascoste, nell'indifferenza generale delle grandi potenze (o impotenze, come sarebbe forse più opportuno chiamarle). Sarebbe bello dare un segnale forte: una notte di capodanno nel silenzio totale, senza botti, senza frastuono, senza urla; pensiamo a tutte le persone che vivono in guerra, come sarebbero felici di vivere una sola notte nel silenzio e nella tranquillità, per loro un boato in meno significa una vita o più vite risparmiate.
martedì 30 dicembre 2008
LA PRESTI(DIRIGIRI)MINISTRA: SIM-SALA-MIN!
Ad ognuno il suo: gli Stati Uniti svoltano di 180° rispetto ad una politica dissennata dei consumi, degli sprechi e dell’inquinamento (e dei debiti) propinata da Bush jr. (e benedetta dal ns. premier che ha tranquillizzato il mondo dicendo che Bush passerà alla storia…). Obama per il suo staff, all’ambiente ed energia ci mette un premio Nobel dandogli, tra gli obbiettivi, la liberazione dal petrolio. Certamente Obama non raggiungerà facilmente gli obbiettivi prefissati mentre il ns. premier, dopo soli 6 mesi di governo, li sta raggiungendo al 100%: ha messo la Presti(dirigiri)ministra all’ambiente (se qualcuno si è accorto che in Italia c’è un ministro all’ambiente, bussi alla porta!) con l’obbiettivo di non fare niente: FATTO!
BERGAMO: CROLLO DELLA QUALITA' DELLA VITA
Dalla consueta annuale classifica sulla qualità della vita, stilata dal Sole 24 Ore e da Legambiente la nostra città passa, in uno solo anno, dal 20mo al 60mo posto. Pare che l'elemento più penalizzante sia stato l'incremento della criminalità. Ma siamo così sicuri che sia una classifica degna di nota? Personalmente non ci sentiamo all'inferno ora come non ci sentivamo in paradiso un anno fa.... Ma su cosa si basa sta statistica? Come cavolo può succedere che su cento e rotte posizioni, date da una somma di elementi sociali con fluttuazioni molto lente, se ne perdano 40 in un anno (tra l'altro con gli indicatori economici ben fermi nelle posizioni più alte...)? Boh, lasciateci qualche sospetto.. .
mercoledì 24 dicembre 2008
27.12:2008: PRESIDIO FESTA DAVANTI AL COMUNE
“PER UNA SERIATE APERTA, VIVIBILE E SOLIDALE”. Cancellare le ordinanze dell’intolleranza e della paura! Ci vediamo tutti in piazza davanti al comune sabato 27 Dicembre dalle 14,30 alle 18,00.
ESERCIZI di CREATIVITA’.
Ovvero, le ordinanze della sindaca
Il 26 settembre 2008 la sindaca di Seriate, fresca dei nuovi poteri concessi dal ministro Maroni, ha emesso 2 ordinanze: per limitare l'accattonaggio, per tutelare la sicurezza pubblica.
Ha giustificato questi provvedimenti con la particolare situazione di Seriate: vi risulterebbero a rischio, abitualmente, fondamentali diritti alla salute, all'igiene, al decoro, alla pubblica decenza, alla sicurezza ed incolumità.
Per di più, secondo la sindaca, si registrerebbe, nei luoghi aperti al pubblico, un notevole aumento di accattoni: un pullulare di miserie, di corpi menomati, ostentati in modo petulante, molesto, ripugnante.
Nelle ordinanze, anzitutto, ci sono grossi dubbi di opportunità o addirittura di legittimità:
• si vietano comportamenti già sanzionati da altri principi
• si colpiscono le intenzioni di comportamenti
• divieti e permessi variano da comune a comune
• manca un controllo da parte del consiglio comunale
• ridicola, alfine, la multa di 250 euro, per chi è costretto a vivere mendicando.
Ma dove la creatività della sindaca tocca vertici impressionanti, è nella rappresentazione di una Seriate, preda di bande di nullafacenti, oziosi e chiassosi, consumatori notturni e smodati di bevande alcoliche e cibarie, bivaccatori abusivi in parchi comunali, divoratori di patatine e kebab, pronti al litigio ed alla rissa.
Insomma, una rappresentazione assolutamente non vera della realtà, come dimostrano le dichiarazioni degli stessi carabinieri di Seriate (vedi retro).
Ma scopo della lega è fomentare nella cittadinanza il riferimento ad una “percezione di insicurezza”, che susciti inquietudini e precarietà;
si cerca il massimo vantaggio politico, usando come capri espiatori, per una condizione di vita sempre più incerta, devianti e diversi;
si asseconda nella opinione pubblica un riflesso classista e razzista che equipara poveri, migranti, specie se neri, a clandestini delinquenti;
ed è facile, perchè nessuno di loro è portatore di interessi forti, tutti appartengono alla casta degli ultimi.
Perciò diciamo:
BASTA con l'uso propagandistico della paura che genera paura!
BASTA con una domanda drogata di sicurezza, che serve solo a campagne d'ordine per un facile consenso populista.
La sindaca ritiri le sue ordinanze!
14 anni di amministrazione leghista non sono ancora riusciti a fare di Seriate quel paese di zombi ubriachi, che le sue ordinanze descrivono.
----------------------------
Dicembre 2007
Giornaletto comunale - Intervista al Tenente dei Carabinieri:
“la cosa che più ci inorgoglisce è che a Seriate non è possibile individuare una zona critica. Non c'è un quartiere, una piazza o una strada che noi riconosciamo come particolarmente pericolosa .......
Io personalmente metterei una firma perchè la situazione a Seriate rimanesse come è oggi.
I dati parlano meglio delle mie parole: non siamo in una situazione critica”.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Angelo Polini” di Seriate
ESERCIZI di CREATIVITA’.
Ovvero, le ordinanze della sindaca
Il 26 settembre 2008 la sindaca di Seriate, fresca dei nuovi poteri concessi dal ministro Maroni, ha emesso 2 ordinanze: per limitare l'accattonaggio, per tutelare la sicurezza pubblica.
Ha giustificato questi provvedimenti con la particolare situazione di Seriate: vi risulterebbero a rischio, abitualmente, fondamentali diritti alla salute, all'igiene, al decoro, alla pubblica decenza, alla sicurezza ed incolumità.
Per di più, secondo la sindaca, si registrerebbe, nei luoghi aperti al pubblico, un notevole aumento di accattoni: un pullulare di miserie, di corpi menomati, ostentati in modo petulante, molesto, ripugnante.
Nelle ordinanze, anzitutto, ci sono grossi dubbi di opportunità o addirittura di legittimità:
• si vietano comportamenti già sanzionati da altri principi
• si colpiscono le intenzioni di comportamenti
• divieti e permessi variano da comune a comune
• manca un controllo da parte del consiglio comunale
• ridicola, alfine, la multa di 250 euro, per chi è costretto a vivere mendicando.
Ma dove la creatività della sindaca tocca vertici impressionanti, è nella rappresentazione di una Seriate, preda di bande di nullafacenti, oziosi e chiassosi, consumatori notturni e smodati di bevande alcoliche e cibarie, bivaccatori abusivi in parchi comunali, divoratori di patatine e kebab, pronti al litigio ed alla rissa.
Insomma, una rappresentazione assolutamente non vera della realtà, come dimostrano le dichiarazioni degli stessi carabinieri di Seriate (vedi retro).
Ma scopo della lega è fomentare nella cittadinanza il riferimento ad una “percezione di insicurezza”, che susciti inquietudini e precarietà;
si cerca il massimo vantaggio politico, usando come capri espiatori, per una condizione di vita sempre più incerta, devianti e diversi;
si asseconda nella opinione pubblica un riflesso classista e razzista che equipara poveri, migranti, specie se neri, a clandestini delinquenti;
ed è facile, perchè nessuno di loro è portatore di interessi forti, tutti appartengono alla casta degli ultimi.
Perciò diciamo:
BASTA con l'uso propagandistico della paura che genera paura!
BASTA con una domanda drogata di sicurezza, che serve solo a campagne d'ordine per un facile consenso populista.
La sindaca ritiri le sue ordinanze!
14 anni di amministrazione leghista non sono ancora riusciti a fare di Seriate quel paese di zombi ubriachi, che le sue ordinanze descrivono.
----------------------------
Dicembre 2007
Giornaletto comunale - Intervista al Tenente dei Carabinieri:
“la cosa che più ci inorgoglisce è che a Seriate non è possibile individuare una zona critica. Non c'è un quartiere, una piazza o una strada che noi riconosciamo come particolarmente pericolosa .......
Io personalmente metterei una firma perchè la situazione a Seriate rimanesse come è oggi.
I dati parlano meglio delle mie parole: non siamo in una situazione critica”.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Angelo Polini” di Seriate
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POLITICA LOCALE
martedì 23 dicembre 2008
NUNTEREGGAE PIU'
Dedicato a tutti quanti, politici, giornalisti, opinionisti, che trent'anni dopo ci fanno sentire questa canzone del grande Rino Gaetano ancora estremamente attuale.
Nuntereggae più (1978)
Abbasso e alè
abbasso e alè
abbasso e alè con le canzoni
senza fatti e soluzioni
la castità
la verginità
la sposa in bianco il maschio forte
i ministri puliti i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
ladri di stato e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate
evasori legalizzati
auto blu
cieli blu
amore blu
rock and blues
NUNTEREGGAEPIU'
Eya alalà
pci psi
dc dc
pci psi pli pri
dc dc dc dc
Cazzaniga
avvocato Agnelli Umberto Agnelli
Susanna Agnelli Monti Pirelli
dribbla Causio che passa a Tardelli
Musiello Antognoni Zaccarelli
Gianni Brera
Bearzot
Monzon Panatta Rivera D'Ambrosio
Lauda Thoeni Maurizio Costanzo Mike Bongiorno
Villaggio Raffa Guccini
onorevole eccellenza cavaliere senatore
nobildonna eminenza monsignore
vossia cherie mon amour
NUNTEREGGAEPIU'
Immunità parlamentare
abbasso e alè
il numero 5 sta in panchina
s'è alzato male stamattina
mi sia consentito dire
il nostro è un partito serio
disponibile al confronto
nella misura in cui
alternativo
aliena ogni compromesso
ahi lo stress
Freud e il sess
è tutto un cess
ci sarà la ress
se quest'estate andremo al mare
solo i soldi e tanto amore
e vivremo nel terrore che ci rubino l'argenteria
è più prosa che poesia
NUNTEREGGAEPIU'
Ue paisà
il bricolage
il quindicidiciotto
il prosciutto cotto
il quarantotto
il sessantotto
il pitrentotto
sulla spiaggia di capocotta
Cartier Cardin Gucci
portobello e illusioni
lotteria a trecento milioni
mentre il popolo si gratta
a dama c'è chi fa la patta
a settemezzo c'ho la matta
mentre vedo tanta gente
che non c'ha l'acqua corrente
e non c'ha niente
ma chi me sente...
ma chi me sente
e allora amore mio ti amo
che bella sei
vali per sei
ci giurerei
ma è meglio lei
che bella sei
che bella lei
vale per sei
ci giurerei
sei meglio tu
che bella sei
NUNTEREGGAEPIU'
Nuntereggae più (1978)
Abbasso e alè
abbasso e alè
abbasso e alè con le canzoni
senza fatti e soluzioni
la castità
la verginità
la sposa in bianco il maschio forte
i ministri puliti i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
ladri di stato e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate
evasori legalizzati
auto blu
cieli blu
amore blu
rock and blues
NUNTEREGGAEPIU'
Eya alalà
pci psi
dc dc
pci psi pli pri
dc dc dc dc
Cazzaniga
avvocato Agnelli Umberto Agnelli
Susanna Agnelli Monti Pirelli
dribbla Causio che passa a Tardelli
Musiello Antognoni Zaccarelli
Gianni Brera
Bearzot
Monzon Panatta Rivera D'Ambrosio
Lauda Thoeni Maurizio Costanzo Mike Bongiorno
Villaggio Raffa Guccini
onorevole eccellenza cavaliere senatore
nobildonna eminenza monsignore
vossia cherie mon amour
NUNTEREGGAEPIU'
Immunità parlamentare
abbasso e alè
il numero 5 sta in panchina
s'è alzato male stamattina
mi sia consentito dire
il nostro è un partito serio
disponibile al confronto
nella misura in cui
alternativo
aliena ogni compromesso
ahi lo stress
Freud e il sess
è tutto un cess
ci sarà la ress
se quest'estate andremo al mare
solo i soldi e tanto amore
e vivremo nel terrore che ci rubino l'argenteria
è più prosa che poesia
NUNTEREGGAEPIU'
Ue paisà
il bricolage
il quindicidiciotto
il prosciutto cotto
il quarantotto
il sessantotto
il pitrentotto
sulla spiaggia di capocotta
Cartier Cardin Gucci
portobello e illusioni
lotteria a trecento milioni
mentre il popolo si gratta
a dama c'è chi fa la patta
a settemezzo c'ho la matta
mentre vedo tanta gente
che non c'ha l'acqua corrente
e non c'ha niente
ma chi me sente...
ma chi me sente
e allora amore mio ti amo
che bella sei
vali per sei
ci giurerei
ma è meglio lei
che bella sei
che bella lei
vale per sei
ci giurerei
sei meglio tu
che bella sei
NUNTEREGGAEPIU'
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CANZONI
lunedì 22 dicembre 2008
BLUES DI NATALE
Ci son le luci in centro
fuori dalle vetrine,
si scambiano gli auguri
anche le cartoline,
sembran più sorridenti
pure i supermercati,
sorridono un po’ meno
tutti i cassaintegrati.
Scende la neve lenta
mentre la crisi sale,
in fondo questo è un blues,
un blues di natale.
C’è chi sta bene al caldo
davanti al camino,
ci sembran più simpatici
il parente ed il vicino,
ci sono quelle musiche
dolci di campane,
tu scendi dalle stelle
ed altre americane,
c’è magari un po’ di guerra
in Africa orientale
ma questo è solo un blues,
un blues di natale.
La gente va a trovare
la mamma e quella zia
quella un po’ intronata
ma che fa simpatia,
qualcuno invece parte
salpando su un barcone
a cercare un po’ di pane
o forse un panettone
che anche non importa
se un poco è andato a male
e lo mangi col sudore
nel blues di natale.
E finisce che ti arrestano
perché è proprio un reato
cercare un lavoro
pure se malpagato.
D’altronde l’altro ieri
ne han preso uno rosso
veniva con le renne
ed era anche grosso,
la legge non fa sconti
perché per tutti è uguale
ed era senza permesso
anche babbo natale.
Anche i pastori cantano
che forse è più opportuno
dare una mano a tutti
e non solo a qualcuno,
soffian nelle zampogne
mentre brilla la cometa
che siam tutti compagni
di uno stesso pianeta,
che siam tutti fratelli
su una terra uguale
e suonano per noi
un blues di natale.
E crescono gli abeti
ma crollano le borse
e pure lo stipendio
è troppo spesso in forse,
è proprio una carogna
la legge del mercato,
se appena più non servi
ti trovi disoccupato,
ma non siam qui adesso
a fare la morale,
e questo è solo un blues
un blues di natale.
Non è un blues allegro
ma cosa ci vuoi fare
i blues sono così,
c’hanno parole amare,
ci dicono qualcosa,
solleticano il pensiero
ed è solo per questo,
ma solo per davvero,
che suona questo blues
della bottega solidale,
un blues senza pretese
un blues di natale.
fuori dalle vetrine,
si scambiano gli auguri
anche le cartoline,
sembran più sorridenti
pure i supermercati,
sorridono un po’ meno
tutti i cassaintegrati.
Scende la neve lenta
mentre la crisi sale,
in fondo questo è un blues,
un blues di natale.
C’è chi sta bene al caldo
davanti al camino,
ci sembran più simpatici
il parente ed il vicino,
ci sono quelle musiche
dolci di campane,
tu scendi dalle stelle
ed altre americane,
c’è magari un po’ di guerra
in Africa orientale
ma questo è solo un blues,
un blues di natale.
La gente va a trovare
la mamma e quella zia
quella un po’ intronata
ma che fa simpatia,
qualcuno invece parte
salpando su un barcone
a cercare un po’ di pane
o forse un panettone
che anche non importa
se un poco è andato a male
e lo mangi col sudore
nel blues di natale.
E finisce che ti arrestano
perché è proprio un reato
cercare un lavoro
pure se malpagato.
D’altronde l’altro ieri
ne han preso uno rosso
veniva con le renne
ed era anche grosso,
la legge non fa sconti
perché per tutti è uguale
ed era senza permesso
anche babbo natale.
Anche i pastori cantano
che forse è più opportuno
dare una mano a tutti
e non solo a qualcuno,
soffian nelle zampogne
mentre brilla la cometa
che siam tutti compagni
di uno stesso pianeta,
che siam tutti fratelli
su una terra uguale
e suonano per noi
un blues di natale.
E crescono gli abeti
ma crollano le borse
e pure lo stipendio
è troppo spesso in forse,
è proprio una carogna
la legge del mercato,
se appena più non servi
ti trovi disoccupato,
ma non siam qui adesso
a fare la morale,
e questo è solo un blues
un blues di natale.
Non è un blues allegro
ma cosa ci vuoi fare
i blues sono così,
c’hanno parole amare,
ci dicono qualcosa,
solleticano il pensiero
ed è solo per questo,
ma solo per davvero,
che suona questo blues
della bottega solidale,
un blues senza pretese
un blues di natale.
martedì 16 dicembre 2008
PROGRAMMA ELETTORALE IN COSTRUZIONE....
Nel 2009, probabilmente in Giugno, saremo chiamati al voto amministrativo per Seriate. Dovremo decidere chi sarà il nostro sindaco per i prossimi cinque anni. Il PD di Seriate sta preparando un programma elettorale fatto dalla gente per la gente. Allora, chi meglio dei cittadini seriatesi, può contribuire alla stesura di detto programma? Mandateci tanti commenti con proposte, anche molto semplici: saremo lieti di riflettere sui vostri suggerimenti, inserendo nel programma quelli, a nostro giudizio, realizzabili e di interesse comune.
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PROGRAMMA ELETTORALE
domenica 14 dicembre 2008
SOMARA UNICA? MACCHE', IN BUONA COMPAGNIA!
La nostra ministra Gelmini si è assicurata innumerevoli titoloni sui giornali, tra i quali spiccava certamente quello de Il Manifesto: "Somara Unica". Se però ci pensiamo bene, in questo governicchio pare in buona compagnia, è aperta quindi la caccia al ministro collega che meglio la affianca in questa graduatoria di (de)merito. Allora come non segnalare il ministro anti "fannulloni" Brunetta che, pensando alle pari opportunità, in piena foga "faso tuto mì" si è detto pronto ad alzare l'età pensionabile alle donne: in effetti loro a 60 anni e l'uomo a 65 è una sperequazione insopportabile e la sua collega alle pari opportunità Carfagna avrà apprezzato questa proposta atta a riportare un minimo di giustizia sociale. Un altro ministro degno di segnalazione è la ministra dell'ambiente (DELL'AMBIENTE??!!??) Prestigiacomo che, di fronte ad un Italia che inquina in maniera sconsiderata (in confronto Svezia, Germania e Francia sono da altro pianeta), ben lungi dall'avvicinarsi ai requisiti di Kyoto, ha pensato bene di replicare che dobbiamo prima prendercela con chi inquina di più, e poi pensarci noi: classica pensata da lite condominiale....
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POLITICA
giovedì 11 dicembre 2008
EVASORE VERGOGNATI!
Ogni volta che vai dal medico, vergognati! Ogni volta che porti un figlio alla scuola pubblica, vergognati!
Ogni volta che vai al pronto soccorso, vergognati!
Ogni volta che utilizzi una strada pubblica, vergognati!
.................
E pensa che, molto spesso, i servizi di cui usufruisci son pagati anche con le tasse versate da persone al limite della soglia di povertà.
VERGOGNATI!
Ogni volta che vai al pronto soccorso, vergognati!
Ogni volta che utilizzi una strada pubblica, vergognati!
.................
E pensa che, molto spesso, i servizi di cui usufruisci son pagati anche con le tasse versate da persone al limite della soglia di povertà.
VERGOGNATI!
A CHE ORA E' LA FINE DEL MONDO?
come già accaduto con Alitalia, questi giorni di preoccupazione per la crisi finanziaria sono pieni di ultimatum che, quasi sempre, diventano dei penultimantum... Ogni giorno ci vengono propinate proposte, piani A, piani B, il cui fallimento porterà alla recessione globale, forse planetaria. Ogni giorno salta fuori dal cilidro un piano per salvare questa o quella banca, o qualche azienda automobilistica. Peccato che sia già tardi ed il piano sia già stato fagocitato dalle borse.... Non è che la realtà più dura è constatare che non abbiamo una classe dirigente in grado di gestire l'emergenza prendendone quel poco che c'è di buono? Un ridimensionamento o, comunque, un ripensamento del nostro stile di vita sarà, da questo punto di vista, la cura più salutare.
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POLITICA
IL TARLO
In una vecchia casa,
piena di cianfrusaglie,
di storici cimeli,
pezzi autentici ed anticaglie,
c'era una volta un tarlo,
di discendenza nobile,
che cominciò a mangiare
un vecchio mobile.
Avanzare con i denti
per avere da mangiare
e mangiare a due palmenti
per avanzare.
Il proverbio che il lavoro
ti nobilita, nel farlo,
non riguarda solo l'uomo,
ma pure il tarlo.
Il tarlo, in breve tempo,
grazie alla sua ambizione,
riuscì ad accelerare
il proprio ritmo di produzione:
andando sempre avanti,
senza voltarsi indietro,
riuscì così a avanzar
di qualche metro.
Farsi strada con i denti
per mangiare, mal che vada,
e mangiare a due palmenti
per farsi strada.
Quel che resta dietro a noi
non importa che si perda:
ci si accorge, prima o poi,
ch'è solo merda.
Per legge di mercato,
assunse poi, per via,
un certo personale,
con contratto di mezzadria:
di quel che era scavato,
grazie al lavoro altrui,
una metà se la mangiava lui.
Avanzare, per mangiare
qualche piccolo boccone,
che dia forza di scavare
per il padrone.
L'altra parte del raccolto
ch'è mangiato dal signore
prende il nome di "maltolto"
o plusvalore.
Poi, col passar degli anni,
venne la concorrenza
da parte d'altri tarli,
colla stessa intraprendenza:
il tarlo proprietario
ristrutturò i salari
e organizzò dei turni
straordinari.
Lavorare a perdifiato,
accorciare ancora i tempi,
perché aumenti il fatturato
e i dividendi.
Ci si accorse poi ch'è bene,
anziché restare soli,
far d'accordo, tutti insieme,
dei monopoli.
Si sa com'è la vita:
ormai giunto al traguardo,
per i trascorsi affanni
il nostro tarlo crepò d'infarto.
Sulla sua tomba è scritto:
PER L'IDEALE NOBILE
DI DIVORARSI TUTTO QUANTO UN MOBILE
CHIARO MONITO PER I POSTERI
QUESTO TARLO VISSE E MORI'.
Fausto Amodei - 1963
piena di cianfrusaglie,
di storici cimeli,
pezzi autentici ed anticaglie,
c'era una volta un tarlo,
di discendenza nobile,
che cominciò a mangiare
un vecchio mobile.
Avanzare con i denti
per avere da mangiare
e mangiare a due palmenti
per avanzare.
Il proverbio che il lavoro
ti nobilita, nel farlo,
non riguarda solo l'uomo,
ma pure il tarlo.
Il tarlo, in breve tempo,
grazie alla sua ambizione,
riuscì ad accelerare
il proprio ritmo di produzione:
andando sempre avanti,
senza voltarsi indietro,
riuscì così a avanzar
di qualche metro.
Farsi strada con i denti
per mangiare, mal che vada,
e mangiare a due palmenti
per farsi strada.
Quel che resta dietro a noi
non importa che si perda:
ci si accorge, prima o poi,
ch'è solo merda.
Per legge di mercato,
assunse poi, per via,
un certo personale,
con contratto di mezzadria:
di quel che era scavato,
grazie al lavoro altrui,
una metà se la mangiava lui.
Avanzare, per mangiare
qualche piccolo boccone,
che dia forza di scavare
per il padrone.
L'altra parte del raccolto
ch'è mangiato dal signore
prende il nome di "maltolto"
o plusvalore.
Poi, col passar degli anni,
venne la concorrenza
da parte d'altri tarli,
colla stessa intraprendenza:
il tarlo proprietario
ristrutturò i salari
e organizzò dei turni
straordinari.
Lavorare a perdifiato,
accorciare ancora i tempi,
perché aumenti il fatturato
e i dividendi.
Ci si accorse poi ch'è bene,
anziché restare soli,
far d'accordo, tutti insieme,
dei monopoli.
Si sa com'è la vita:
ormai giunto al traguardo,
per i trascorsi affanni
il nostro tarlo crepò d'infarto.
Sulla sua tomba è scritto:
PER L'IDEALE NOBILE
DI DIVORARSI TUTTO QUANTO UN MOBILE
CHIARO MONITO PER I POSTERI
QUESTO TARLO VISSE E MORI'.
Fausto Amodei - 1963
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POESIE
mercoledì 3 dicembre 2008
La vispa Teresa
La vispa Teresa
andava sul Serio
cantando a distesa
con un desiderio:
trovare farfalle
un po’ rosse un po’ gialle
e fare un mazzetto
di fiori perfetto.
Ma giunta alla riva
la vispa Teresa
per niente giuliva
trovò una sorpresa:
di fiori e farfalle
sia rosse che gialle
c’era solo il ricordo
nel becco di un tordo.
Teresa arrabbiata
a casa tornò
mangiò una frittata
e a tutti gridò:
se l’acqua è inquinata
puzzona e sporcata
da là fino a qui,
la colpa è di chi?
andava sul Serio
cantando a distesa
con un desiderio:
trovare farfalle
un po’ rosse un po’ gialle
e fare un mazzetto
di fiori perfetto.
Ma giunta alla riva
la vispa Teresa
per niente giuliva
trovò una sorpresa:
di fiori e farfalle
sia rosse che gialle
c’era solo il ricordo
nel becco di un tordo.
Teresa arrabbiata
a casa tornò
mangiò una frittata
e a tutti gridò:
se l’acqua è inquinata
puzzona e sporcata
da là fino a qui,
la colpa è di chi?
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